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Congresso Eucaristico Internazionale
Eucaristia, testimonianza,
missione
Massimo
Tarantino
Dopo
l’apertura solenne del Santo Padre, con i Vespri di domenica 18 giugno, il
47° Congresso Eucaristico Internazionale è entrato nel vivo, con una nutrita
serie di iniziative, già dal giorno successivo. Mentre iniziava una
adorazione eucaristica perpetua in alcune chiese romane, nella Basilica di San
Giovanni in Laterano il Cardinale Vicario Camillo Ruini presiedeva una
concelebrazione eucaristica nella mattinata di lunedì 19, alla quale seguiva
l’Assemblea plenaria sui cammini preparatori dei cinque continenti. Martedì
20 è iniziato, sempre nella Basilica di San Giovanni, il ciclo di catechesi
pubbliche che si è protratto per tutta la settimana del Congresso. Il primo a
parlare, sul tema “L’Eucaristia, presenza di Cristo in mezzo agli
uomini”, è stato il Cardinale Francis Eugene George, Arcivescovo di
Chicago, il quale ha definito l’Eucaristia “insieme sacramento e
sacrificio, e la sua devozione un indispensabile elemento della spiritualità
cattolica”. Il Cardinale ha anche denunciato i rischi di una
“globalizzazione senza solidarietà che emargina ancora di più i poveri”.
Nei giorni successivi si sono tenute altre catechesi, con relatori quali
l’Arcivescovo di Parigi, il Card. Jean Marie Lustiger, l’Arcivescovo di
Vienna, il Card. Christoph Schonborn, e l’Arcivescovo di Città del Messico,
il Card. Norberto Rivera Carrera, ogni volta seguite da testimonianze
particolarmente significative, come quelle di Jean Vanier o del teologo
Olivier Clement. Nel corso della settimana si sono poi avvicendate veglie di
preghiera, celebrazioni eucaristiche e penitenziali per gruppi linguistici, e
numerose iniziative collaterali. La più importante celebrazione è stata
quella presieduta dal Papa nella solennità del Corpus Domini, seguita da una
processione dalla Basilica di San Giovanni a quella di Santa Maria Maggiore. E
sempre il Santo Padre, all’Udienza del mercoledì, aveva trattato il tema
“L’Eucaristia, sorgente dell’impegno missionario della Chiesa”,
ricordando che il Congresso “colloca l’Eucaristia al centro del grande
Giubileo dell’In-carnazione” e auspicando che possa “ravvivare nei
credenti la consapevolezza dell’impegno missionario”, perché “la
celebrazione dell’Eucaristia è in se stessa un evento missionario”. Il
Papa ha anche rivolto un saluto ai catechisti convenuti a Roma per il loro
Giubileo, incoraggiandoli ad essere “sempre consapevoli” che la catechesi
“è una struttura portante della vita della Chiesa”, e ad accompagnare
“il prezioso servizio con la preghiera e la testimonianza della vita”.
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