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La
chiesa di Santo Spirito in Sassia centro d’irradiazione nel mondo del
messaggio della Divina Misericordia
David
Murgia
Resteranno
sopra l’altare maggiore della Chiesa di Santo Spirito in Sassia le reliquie di
Faustina Kowalska, la santa canonizzata da Giovanni Paolo II lo scorso 30
aprile. Subito dopo la proclamazione di canonizzazione, la copia del Reliquiario
con i resti mortali di Suor Faustina (l’originale è nel Santuario della
Divina Misericordia a Cracovia-Lagiewniki) è stata traslata qui, in questa
chiesa rinascimentale a due passi da Piazza San Pietro. Per questo motivo con un
decreto della Diocesi di Roma, il Cardinale Camillo Ruini ha concesso la
fruizione dell’indulgenza giubilare ai fedeli che visiteranno la suddetta
Chiesa dal 30 aprile al 7 maggio prossimo. In questa chiesa vi giungono da ogni
parte del mondo per poter venerare la Santa della Misericordia. Sono circa mille
i pellegrini che ogni giorno pregano davanti alle spoglie della santa polacca e,
per rispondere ad un così notevole afflusso, il parroco, Don Jozef Bart, ha
fatto in modo che ci siano celebrazioni eucaristiche ogni 45 minuti. E’ stato
il Cardinale Fiorenzo Angelini il primo ad avere celebrato la Messa in questa
Chiesa in onore di Santa Faustina il 1 maggio scorso. Numerose le attività
parrocchiane che sono state organizzate.Ogni giorno alle 15 ci sarà la recita
della “coroncina” della Divina Misericordia. Ogni 5 del mese ci sarà una
solenne celebrazione eucaristica per ricordare Suor Faustina. Dopo il 5 ottobre
prossimo le spoglie della santa verranno portate in giro per le diocesi italiane
per essere esposte alla venerazione dei fedeli. Infine, tutte le coppie di
giovani che si sposeranno in questa Chiesa faranno atto di consacrazione alla
Divina Misericordia. “Il Papa – commenta don Jozef – ha voluto questo
luogo come centro di irradiazione spirituale pensato soprattutto per la diocesi
di Roma e per l’Italia. Quello che cerchiamo di fare è diffondere il
messaggio ed il culto alla Divina Misericordia tramandatoci da Suor Faustina”.
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