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E Tor Vergata ha superato l’esame
Emma Cavallaro
Quarantacinque
anni di vita per il 1 maggio: festa di S. Giuseppe lavoratore, che fu infatti
istituita nel 1955 da Pio XII. E a 45 anni di distanza anche guardando alla
celebrazione di questo Anno Giubilare si comprende pienamente la portata
profetica di quel gesto. Per la prima volta il 1 maggio ha visto riuniti di
fronte a Giovanni Paolo II tutti i lavoratori, non solo quelli cristiani e li
ha visti riuniti nel campus universitario di Tor Vergata che in questa
occasione ha debuttato come luogo che accoglierà i grandi eventi del
Giubileo. La ricerca del luogo non è stata agevole per tutti ed anche i
lavori per l’adeguamento delle strutture ha chiesto tempo ed impegno. Ma
tutto sommato anche se alcune questioni, soprattutto quelle relative ai
trasporti andranno riviste e perfezionate si può dire che l’esperimento è
riuscito e Tor Vergata ha superato l’esame. In agosto arriveranno i giovani
per il loro Giubileo e per la Giornata Mondiale della gioventù e saranno
certamente molto più numerosi. I mesi che ancora mancano all’incontro
serviranno a perfezionare l’ingranaggio. E’ significativo che proprio un
campus universitario abbia accolto i lavoratori nel giorno in cui il Santo
Padre li ha invitati a riflettere ed impegnarsi per la globalizzazione della
solidarietà e la remissione del debito estero dei Paesi più poveri. E’
significativo pensare che proprio in un tempo in cui il mondo del lavoro
esige grandi
trasformazioni venga accolto in un luogo destinato allo studio e al mondo
della cultura. Così ha debuttato il campus di Tor Vergata e questo è
certamente un buon auspicio, l’augurio dell’incontro di categorie diverse
unite nella comune ricerca di una migliore convivenza umana che abbracci e
coinvolga tutti gli abitanti del globo.
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