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Urbano
VI (1378 - 1389)
Bartolomeo
Prignano, napoletano, arcivescovo di Bari, è l’ultimo Papa eletto senza
essere cardinale. Uomo di integerrimi costumi e animato da spirito di riforma,
ha un carattere iracondo che lo rende inviso a tutti e gli vale l’appellativo
di “inurbano”. Molti cardinali secessionisti, capeggiati dai francesi,
eleggono a Fondi l’antipapa Clemente VII, uomo d’armi più che di Chiesa,
che si stabilisce ad Avignone dopo essere stato sconfitto a Marino in una
memorabile battaglia contro le milizie di Urbano VI. Di lui si dice
paradossalmente che sarebbe stato degno del pontificato se non fosse stato Papa.
Bonifacio
IX (1389 - 1404)
È uno
dei papi più giovani. Infatti viene eletto a soli 30 anni. Appartiene alla
nobile famiglia Tomacelli di Napoli. Il suo predecessore Urbano VI gli lascia
una pesante eredità: un antipapa (col nome di Clemente VII) e l’inizio dello
scisma d’occidente. Proprio per evitare la dolorosa divisione, Bonifacio IX
conduce lunghe e laboriose trattative con Carlo VI di Francia, con l’antipapa
Clemente VII e con il suo successore Benedetto XIII. Pietro Tomacelli sfiora il
successo proponendo tre soluzioni: a) la spontanea abdicazione del Papa e
dell’antipapa; b) l’istituzione di una commissione arbitrale; c) la
convocazione di un Concilio Ecumenico. Ma nonostante la buona volontà, non
riesce nell’impresa. Anche la situazione romana è difficile e Bonifacio IX è
costretto, per ben due volte, a fuggire a causa di sanguinose rivolte
rifugiandosi nel 1392 a Perugia e nel 1398 ad Assisi. Nei momenti di relativa
tranquillità fa restaurare Castel Sant’Angelo ed ordina la fortificazione del
Campidoglio. Decide anche l’apertura dell’Università di Ferrara. Muore a
soli 45 anni lasciando la Chiesa nel mare in tempesta.
Dalla
Storia dell’Anno Santo di Dante Alimenti, Editrice Velar, Bergamo 1983
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