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Le
celebrazioni in Terra Santa
In Terra
Santa non c’è stata una Porta da aprire, come a Roma, ma una porta simbolica
da attraversare: una porta che collega l’esterno della Chiesa francescana,
dove si è celebrata la Messa della Mezzanotte, con la Basilica eretta sulla
Grotta ove Gesù nacque. Duemila persone hanno assistito alla proclamazione del
Giubileo a Betlemme, avvenuta tra la Messa celebrata dal patriarca latino Michel
Sabbah e la processione alla Grotta, mentre oltre cinquemila, provenienti da ben
ottanta nazioni, erano i partecipanti alla veglia al Campo dei Pastori, là dove
gli Angeli proclamarono “Gloria a Dio e pace in terra agli uomini di buona
volontà”. Durante la processione si è cantato il salmo 117, lo stesso che
accompagnava nei primi secoli della Chiesa di Gerusalemme la processione che dal
Campo dei Pastori raggiungeva la Basilica della Resurrezione. E’ stata una
grande festa religiosa e civile, che ha ben diffuso nel mondo l’immagine di
Betlemme, secondo “polo” del Grande Giubileo. Ma l’inizio del Giubileo in
Terra Santa è stato caratterizzato anche da una serie di iniziative
collaterali, come l’inaugurazione del Museo Internazionale della Natività,
realizzato da aziende italiane con il patrocinio dell’Unesco. Il Museo
riunisce ben 230 presepi provenienti da tutto il mondo, tra i quali uno regalato
al Papa.
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