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Da
mille strade a casa del Papa
L’altra volto del
pellegrinaggio è l’accoglienza. Il Santo Padre accoglie a Castel Gandolfo
quindici ragazzi giunti a Roma per la GMG. La sua gioia di essere
“ospite”, come migliaia di famiglie, di scuole, istituti e parrocchie
mobilitati per le giornate giubilari dei giovani, l’ha annunciata al mondo
all’Angelus del 6 agosto, memoria del giorno in cui Gesù ha rivelato il suo
Volto di Luce agli Apostoli. Quindici ragazzi, tre per ogni Continente,
specchio della Chiesa universale, sono ospiti della Residenza pontificia di
“Castello”: arrivano dall’Italia a nome dell’Europa, dalla Guinea
Bissau per l’Africa, dallo Sri Lanka per l’Asia, dall’Australia per
l’Oceania, dal Canada per l’America. Gli organizzatori della GMG dicono
che non sono dei “privilegiati”, ma non mancherà un incontro con il Papa
più familiare del grande raduno a Tor Vergata. L’accoglienza solidale,
umile e dignitosa, ha bisogno di tutti. E di 25mila volontari. Sono stati i
primi ad arrivare. Spetta a loro la prima testimonianza. C’è spazio per un
saluto e si va a cominciare. Il calendario della GMG è ricco di appuntamenti
di preghiera e catechesi.
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