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Un "esercito " in 24 villaggi
Massimo Tarantino
I
primi sono giunti a Roma sabato 5 agosto, gli ultimi andranno via ad evento
ormai ultimato, lunedì 21. Sono i volontari della GMG, una “squadra” di
circa 25000 persone, coordinata da 800 capi équipe. Hanno completato dall’8
all’11 agosto a Roma il loro percorso di formazione iniziato nelle diocesi,
prendendo dimestichezza con l’organizzazione, l’alloggio e il tipo di
servizio assegnato. Provengono da 40 Paesi di tutti i continenti. Italia in
testa, coinvolta con circa 200 diocesi e più di 40 associazioni; poi, tra gli
altri, Argentina, Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Cile, Colombia, Ecuador,
Filippine, Francia, Germania, Guatemala, Libano, Lituania, Madagascar, Perù,
Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Stati
Uniti, Svizzera, Ucraina, Ungheria. Oltre tremila volontari sono ospitati
presso la grande tendopoli sorta a Tor Vergata, nel cuore dell’evento GMG.
Si tratta di due strutture allestite rispettivamente dalla Regione Lombardia e
dalla Provincia di Trento. Ma in tutto i villaggi di ospitalità sono ben
ventiquattro, dislocati intorno alla cintura urbana romana, realizzati
all’interno di scuole pubbliche e private, caserme, complessi sportivi,
discoteche, tutte dotate per l’occasione delle infrastrutture mancanti. La
tendopoli a Tor Vergata, che è stata benedetta e inaugurata il 4 agosto alla
presenza, tra gli altri, del Segretario Generale del Comitato Centrale del
Grande Giubileo, Mons. Crescenzio Sepe, del ministro dell’Interno Enzo
Bianco, del sindaco di Roma Francesco Rutelli e del presidente dell’Agenzia
romana per il Giubileo Luigi Zanda, assume un’ importanza particolare, tanto
che alla sua realizzazione hanno contribuito anche il Ministero dell’Interno
che ha fornito le tende da sei letti, e i Gruppi di Protezione Civile della
Lombardia e del Trentino che le hanno montate. Il villaggio è
autosufficiente, ci sono cucine da campo, posti ristoro e servizi docce.
La selezione dei volontari è stata accurata, operata dalle Conferenze
episcopali, dalle diocesi, parrocchie ed associazioni dei vari Paesi, e
coordinata dal Centro del Volontariato per l’accoglienza giubilare. Il loro
lavoro è stato impostato secondo tre ambiti generali: la logistica, le
categorie speciali, gli eventi. La logistica comprende tutti i servizi
relativi all’accoglienza e all’orientamento dei giovani,
dall’assegnazione degli alloggi alla sistemazione dei pullman, dalla
ristorazione al coordinamento dei trasporti. L’ambito categorie speciali è
riferito ai volontari che assisteranno le autorità presenti agli eventi, le
personalità ecclesiali, i partecipanti al Forum internazionale dei giovani, i
portatori di handicap. Infine, sotto la voce eventi sono raggruppati tutti i
servizi di supporto (controllo e verifica degli accessi, distribuzione di
materiale, sistemazione nei settori, orientamento dei flussi di pellegrini) ai
principali appuntamenti della Giornata, come la cerimonia d’apertura, la Via
Crucis e la celebrazione conclusiva a Tor Vergata. All’arrivo al villaggio
assegnato i volontari ricevono dal capogruppo le informazioni di base e le
prime disposizioni; ognuno poi approfondisce i compiti specifici del servizio
al quale viene destinato. Ai 25000 volontari della GMG è stato anche
riservato uno specifico momento di preghiera, che è coinciso con l’inizio
ufficiale del loro mandato. Sabato 12 agosto, alle ore 8 in Piazza San Pietro,
il Cardinale Vicario Camillo Ruini ha celebrato l’Eucaristia con tutti i
volontari, che successivamente hanno oltrepassato la Porta Santa e raggiunto i
rispettivi luoghi di servizio. In serata c’è stato poi un momento di festa
per tutti nel più grande dei villaggi che ospitano i volontari, il
Palacavicchi di Ciampino, una grande discoteca attrezzata come una sorta di
quartier generale.
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