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Il
pellegrinaggio nazionale della Slovacchia
Dario
Busolini
E’
arrivato da uno stato europeo di formazione recente ma di secolari tradizioni
cattoliche come la Slovacchia il primo pellegrinaggio nazionale a Roma del
Grande Giubileo del 2000. Almeno 7000 pellegrini slovacchi guidati dal Cardinale
Vescovo di Nitra Ján Chryzostom Korec e dal Presidente della Conferenza
Episcopale Slovacca Mons. Rudolf Baláz, accompagnato dall’episcopato slovacco
- presenti il Presidente della Repubblica Rudolf Schuster
con il Primo Ministro Nikulas Dzurinda - hanno preso parte all’udienza
speciale loro concessa dal Santo Padre il 15 febbraio nell’Aula Paolo VI,
animandola con il colore dei tipici abiti folkloristici e con il calore dei
ripetuti cori che hanno accolto l’arrivo del Papa. Giovanni Paolo II, nella
sua catechesi, ha preso spunto dal ricordo della propria visita in Slovacchia
nel 1995 per esortare i fedeli di quel paese a confermare e rinnovare la loro
fede in Cristo. “Ora è il tempo della rinascita spirituale; l’ora della
primavera della speranza, dopo l’inverno dell’ateismo militante. Non mancano
neppure adesso prove e difficoltà, ma il costante ritorno alle sorgenti
evangeliche è fonte sicura di ripresa umana e religiosa. Siate fedeli a Cristo!
Siate fedeli al suo Vangelo di salvezza, capace di rinnovare l’uomo e la
società! La fede integralmente vissuta esige una coerente testimonianza nei
diversi ambiti nei quali si sviluppa la vicenda umana, personale e
comunitaria”. Il Papa ha proseguito invitando i credenti slovacchi ad
“essere testimoni coraggiosi di Cristo nella famiglia, nel luogo di lavoro e
nella società” soprattutto “in questo momento particolarmente significativo
per la storia di fede del vostro Popolo”. Il pellegrinaggio slovacco, che
comprendeva anche una rappresentanza di cristiani di diversa confessione, è
proseguito nel pomeriggio, con due celebrazioni eucaristiche in rito bizantino a
Santa Maria Maggiore e Santa Maria degli Angeli, e più tardi, in Piazza San
Pietro, con la preghiera della sera, presieduta dal Vescovo ausiliare di
Bratislava-Trnava Mons. Stefano Vrablec, per concludersi il giorno successivo,
ancora in Piazza San Pietro, con la Messa.
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