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Davanti alla Porta Santa
La perenne vigilia
Mario Luzi
Il tempo umano è perenne vigilia. Questo
del nuovo Millennio e del Giubileo è una vigilia più eccitata e insieme più
pensosa. Vediamo – che cosa è in cima ai desideri più acuti e segreti e
inconsci della vigilia? Che l’evoluzione così lenta e faticosa abbia un balzo
in avanti? No, che prosegua senza troppo pesanti ricadute all’indietro dopo
aver trovato il giusto cammino dall’informe lutulento alla forma povera e
chiara. Dalla larva torbida e vischiosa all’insetto limpido e lucente.
L’impasto
sanguinoso di grandezze, di glorie, di crimini, di scempi nel quale la nostra
civiltà si è sviluppata e abbrutita si alleggerirà – è lecito prevederlo?
Almeno auspicarlo? – di molta zavorra, si libererà di molti orgogliosi
pregiudizi e superstizioni. La semplicità: ecco ciò di cui, dopo tante
superfetazioni oziose e presuntuose, il ragionamento profondo sente urgente
necessità. E la franchezza dopo tanta ipocrisia sia benvenuta.
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