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UFFICIO DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE
DEL SOMMO PONTEFICE

PRESENTAZIONE 

L'ICONA DELLA MADRE DI DIO DI KAZAN'

Nel 1579 un incendio distrusse quasi completamente la città di Kazan' situata sul fiume Volga, a circa 500 miglia ad Est di Mosca. Secondo la tradizione, un soldato perse la casa devastata dal fuoco e, mentre si accingeva a riedificarne un'altra, la Madonna apparve a sua figlia di nove anni chiedendole di dire a tutti che una sua icona era sepolta sotto le rovine della casa bruciata. Nessuno credette al racconto della bimba, neppure dopo che la Madonna le apparve una seconda volta. Alla terza visione, la piccola scorse l'icona da cui si sprigionava una luce abbagliante e udì queste parole: «Se non annuncerai a tutti quanto ti dico, apparirò in un altro luogo e una grande calamità si abbatterà su di voi». 

Il messaggio venne rigettato sia dal Governatore della città che dall'Arcivescovo Geremia. Soltanto quando la piccola cominciò a scavare nella terra, la santa Icona venne alla luce, avvolta in un vecchio drappo e perfettamente conservata. Essa fu collocata dapprima nella chiesa di San Nicola e poi nella Cattedrale dell'Annunciazione. In ricordo del miracoloso evento, nel 1595 venne istituita la festa da celebrarsi localmente l'8 luglio. Nel 1612, essa fu estesa a tutta la Chiesa russa a seguito della vittoria riportata sull'esercito polacco, attribuita all'intercessione e alla protezione della Santa Madre di Dio di Kazan'

Il culto della  Madre di Dio di Kazan’ non si limitava però all’immagine custodita in quella città. Infatti, sin dal rinvenimento del prototipo, furono eseguite altre Icone, venerate in diverse regioni del Paese e ritenute miracolose a seguito di eventi particolari accaduti nella vita della famiglia imperiale e dei fedeli. 

 

L'ICONA DELLA MADRE DI DIO DI KAZAN’
CUSTODITA NELL'APPARTAMENTO PONTIFICIO 

Secondo varie testimonianze, questa Icona appare in Occidente negli anni '20 del secolo scorso, in seguito alla vendita di oggetti religiosi, di opere d'arte e di tutto ciò che il Regime di allora riteneva superfluo e non necessario alla Russia post-rivoluzionaria.

Nel 1950 l'Icona, ritenuta l’originale, venne acquistata in Inghilterra per una collezione privata.

Intorno al 1962-1963, l'Icona comparve a San Francisco, custodita nella cassaforte di una banca, e, nel 1964, venne esposta a New York per l’Esposizione Universale. Si avviò allora un progetto di acquisto dell'immagine, costituendo un comitato per l'edificazione di un tempio dove collocarla, e si iniziò una raccolta di fondi, ma senza risultati concreti. Finalmente, l’Icona venne acquistata dall'associazione cattolica Blue Army.

Nel 1993 l'Icona della Madonna di Kazan' viene donata al Santo Padre, che la colloca nel Suo appartamento privato, in attesa del giorno della sua donazione alla Chiesa e al Popolo russi.

  

PERIZIA SCIENTIFICA SULL'ICONA 

              Il 1° aprile 2003, nel Palazzo Apostolico Vaticano, l'Icona viene sottoposta ad una accurata perizia da parte di una Commissione di esperti, russi e vaticani, che giunge alle seguenti conclusioni:  

1. L'Icona è dipinta su una tavola di tiglio di cm 31,5 x 26,1 e presenta evidenti tracce di cera colata attribuibili all'originale uso liturgico e cultuale. 

2. Alcuni elementi stilistici della pittura riconducono al modello delle opere dei Maestri del Palazzo dell'Armeria del Cremlino della fine del XVII - inizio del XVIII secolo. 

3. L'autore doveva essere un maestro provinciale; la pittura è autentica e testimonia che l’Icona è stata dipinta per venire ricoperta da un rivestimento metallico (riza).

4. Lungo i bordi si notano fori di chiodi di diverso diametro, il che permette di pensare ad una copertura precedente l’attuale.  

5. La riza è eseguita in argento dorato, con una incisione semplice in stile provinciale tardo barocco russo, e appositamente realizzata per questa Icona in tempo non lontano dalla pittura della stessa.

7. La  riza è arricchita da numerose pietre preziose, applicate alcune originariamente e altre in fasi successive, come evidenziato sia dall'esame diretto che dalla documentazione fotografica presentata alla Commissione. 

8. Al momento attuale, l'Icona è conservata in una custodia che sembrerebbe eseguita nel XX secolo. 

   La perizia ha confermato che si tratta di una Icona autentica, attribuibile ad un periodo non successivo alla prima metà del XVIII secolo, e che la preziosa copertura - realizzata forse a seguito di un evento particolare - permette di dedurre che l'Icona sia stata oggetto di culto e di particolare venerazione.

 

LA CELEBRAZIONE PER LA CONSEGNA DELL’ICONA 

            L’Icona della Madre di Dio di Kazan’, custodita nell’appartamento pontificio, viene donata per volontà del Santo Padre Giovanni Paolo II al Patriarca Alessio II e attraverso di lui alla Santa Chiesa Ortodossa russa per la venerazione dell’intero popolo russo.

            La consegna dell’Icona prevede un momento celebrativo a Roma e uno a Mosca:

-         nell’Aula Paolo VI in Vaticano, il 25 agosto 2004: Rito di venerazione e di consegna da parte del Santo Padre al Card. Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, Capo della Delegazione della Santa Sede per il dono dell’Icona (il 26 agosto l’Icona sarà esposta nella Basilica di San Pietro per la venerazione dei fedeli);

-         nella Cattedrale della Dormizione al Cremino, il 28 agosto: Rito di consegna al Patriarca Alessio II e venerazione dell’Icona.

 

STRUTTURA DELLA CELEBRAZIONE NELL’AULA PAOLO VI 

            La celebrazione si svolge secondo la struttura di una Liturgia della Parola. 

Riti iniziali 

1.      Il Santo Padre entra in Aula Paolo VI e introduce la celebrazione. Quindi dice una monizione che si conclude con l’invito ai presenti ad accogliere l’Icona. 

2.      Dall’atrio dell’Aula ha inizio il movimento processionale nel quale due diaconi portano rispettivamente il Libro dei Vangeli e l’Icona della Madre di Dio di Kazan’. Alcuni laici in rappresentanza del popolo di Dio portano fiori e lampade. Durante la processione si cantano le Litanie della beata Vergine Maria. 

3.      Il Santo Padre, dopo aver baciato l’Icona infonde l’incenso nel turibolo. Il diacono quindi incensa l’Icona mentre il coro russo esegue due canti propri della Festa dell’Apparizione dell’Icona della Tuttasanta Madre di Dio nella città di Kazan’. 

4.      I riti iniziali si concludono con una orazione del Santo Padre.

Letture bibliche 

La proclamazione della Parola di Dio prevede i seguenti testi biblici.

5.      La Prima lettura è costituita da un brano del primo libro delle Cronache (15, 3-4.15-16; 16, 1-2) : Maria Vergine “arca del Signore”.

6.      Il  Salmo responsoriale è tratto dal Salmo 83, con il ritornello: Beata fra tutte le donne, o Vergine Maria.

7.      Il brano del Vangelo è dell’Evangelista Luca (1, 39-56): A che debbo che la Madre del mio Signore venga a me? 

8.      La Liturgia della Parola è conclusa dalla omelia del Santo Padre.

Venerazione e consegna dell’Icona 

9.      Terminata l’omelia, il Santo Padre infonde l’incenso nel turibolo. Il diacono, quindi, incensa l’Icona della Madre di Dio di Kazan’ mentre il coro russo esegue un canto alla Madre di Dio tratto dalla Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo. 

10.  Dopo il canto il Santo Padre dice una monizione, bacia l’Icona e la consegna al Cardinale Walter Kasper. 

Riti di conclusione

11.  L’Icona viene portata processionalmente dal Card. Walter Kasper e dalla Delegazione verso l’atrio dell’Aula mentre l’assemblea esegue il canto: Salve Mater misericordiæ. 

* * * 

Terminata la celebrazione per la venerazione e la consegna dell’Icona, ha luogo, secondo la prassi delle Udienze, il saluto ai fedeli presenti, il canto del Pater noster e la benedizione del Santo Padre.

   

  

 

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