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UFFICIO DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE DEL SOMMO PONTEFICE
MESSA ESEQUIALE
E TUMULAZIONE DELLA SALMA
DEL ROMANO PONTEFICE
GIOVANNI PAOLO II

PIAZZA SAN PIETRO, VENERDÌ 8 APRILE 2005
RITO DELLE ESEQUIE
DEL ROMANO PONTEFICE
DALLE PREMESSE
1. Nel rito delle esequie la Chiesa
manifesta la sua fede nella vittoria di Cristo risorto sul peccato e sulla
morte. Tale fede è espressa in modo particolare nelle esequie del Romano
Pontefice, che a motivo del ministero da lui svolto nella Chiesa, ha
confermato nella fede tutti i pastori e i fedeli.
2. All’annuncio della morte del Sommo
Pontefice la Chiesa che è in Roma e nelle varie parti del mondo eleva al
Padre, Signore della vita e della morte, un’intensa preghiera di
ringraziamento, per il bene che il Pontefice defunto ha compiuto a favore
della Chiesa e dell’umanità, di suffragio e di supplica, perché egli sia
accolto dal Signore nella dimora di luce e di pace insieme con tutti i santi,
in attesa che si compia la beata speranza.
3. Nelle preghiere si raccomanda a Dio
la Santa Chiesa, priva del Romano Pontefice, perché si affidi con fiducioso
abbandono a Cristo, Supremo Pastore, che ad essa ha promesso la sua perenne
presenza e assistenza.
Si ricordano anche coloro che per ragioni di parentela, di servizio o di
collaborazione sono stati più vicini al Sommo Pontefice defunto. Per tutti,
poi, questa è occasione per ravvivare la speranza della vita eterna e
testimoniare la fede nella futura risurrezione con Cristo.
4. Al corpo del Sommo Pontefice defunto
che con i sacramenti dell’iniziazione cristiana è divenuto tempio dello
Spirito Santo e con il sacramento dell’Ordine episcopale si è totalmente
dedicato al servizio del popolo di Dio, è reso il dovuto onore, secondo le
usanze e la tradizione cristiana, ma soprattutto a motivo della fede nella
vita eterna e nella risurrezione della carne. Ciò si fa in alcuni momenti
significativi: nell’accertamento della morte, nell’esposizione della salma
nella Casa Pontificia, nella sua solenne traslazione nella Basilica Vaticana,
nella deposizione nella bara, nella Messa esequiale con l’ultima
raccomandazione e il commiato, nella traslazione al sepolcro e
nell’inumazione.

MESSA ESEQUIALE
La Messa esequiale, in cui avviene la tumulazione
del Romano Pontefice Giovanni Paolo II è preceduta dalla deposizione della
salma del Pontefice defunto nella bara; dopo la Messa avvengono la traslazione
al sepolcro e la tumulazione. A queste due parti del rito è prevista la
partecipazione di un ristretto numero di persone.
DEPOSIZIONE DELLA SALMA
DEL ROMANO PONTEFICE NELLA BARA
Prima della Messa esequiale, la salma del
Pontefice defunto viene deposta in una cassa di legno di cipresso. Essa viene
chiusa alla presenza del Cardinale Camerlengo, dei Cardinali Capi d’Ordine,
del Cardinale Arciprete della Basilica Vaticana, del Cardinale già Segretario
di Stato, del Cardinale Vicario per la Diocesi di Roma, del Sostituto della
Segreteria di Stato, del Prefetto della Casa Pontificia, dell’Elemosiniere del
Sommo Pontefice, del Vice Camerlengo, di una rappresentanza dei Canonici della
Basilica di San Pietro, del Segretario del Sommo Pontefice, vestiti dell’abito
corale, e dei familiari del Defunto.
Il Cardinale Camerlengo introduce il rito della
chiusura della bara con queste parole:
Fratres et sorores carissimi, in nomine Domini huc convenimus ad quædam
pietatis officia adimplenda ante Missam exsequialem pro Romano Pontifice
Ioanne Paulo.
Eius corpore mortali in capsa deposito, rogitum legemus quod defuncti
Pontificis commemorat vitam et opera præcipua, pro quibus gratias Deo Patri
persolvimus.
Vultum Defuncti reverenter operiemus, fulti spe eum Patris vultum posse
contemplari et beatæ Virginis Mariæ omniumque Sanctorum frui consortio.
Fratelli e sorelle carissimi, siamo qui riuniti per compiere alcuni atti di
umana pietà, prima della Messa esequiale del Romano Pontefice Giovanni Paolo.
Dopo aver deposto nella bara il suo corpo mortale, leggeremo il Rogito, che
ricorda la vita e le opere più importanti del defunto Pontefice, per le quali
rendiamo grazie a Dio. Copriremo il suo volto con rispetto e venerazione,
nella viva speranza che egli possa contemplare il volto del Padre, insieme con
la beata Vergine Maria e tutti i Santi. Il Maestro
delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice dà lettura del Rogito, i cui
esemplari verranno sottoscritti dai presenti.
Frattanto si canta l’antifona:
Sitivit* anima mea ad Deum vivum: quando veniam, et apparebo ante faciem
Domini? L’anima
mia ha sete di Dio, del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio?
E, secondo l’opportunità, si canta un salmo adatto.
Il Cardinale Camerlengo invita i presenti alla
preghiera dicendo: Oremus.
Preghiamo. E tutti pregano per qualche tempo in
silenzio.
Poi il Cardinale Camerlengo prosegue:
Omnipotens sempiterne Deus, vitæ et mortis Domine, speramus et credimus vitam
Summi Pontificis Ioannis Pauli nunc in te absconditam esse. Vultus eius, cui
lumen huius mundi evanuit, vera luce quæ ex te, indeficienti fonte, manat,
iugiter collustretur. Vultus eius, qui tua itinera est perscrutatus ut ea
Ecclesiæ ostenderet, tuum paternum vultum videat. Vultus eius, qui e nostro
conspectu discedit, pulchritudinem tuam contempletur et gregem tibi, æterno
Pastori, commendet. Qui vivis et regnas per omnia sæcula sæculorum. Dio
onnipotente ed eterno, Signore della vita e della morte, noi speriamo e
crediamo che la vita del Santo Padre Giovanni Paolo è ora nascosta in te. Il
suo volto, a cui è venuta meno la luce di questo mondo, sia illuminato per
sempre dalla vera luce che ha in te la sorgente inesauribile. Il suo volto,
che ha scrutato le tue vie per mostrarle alla Chiesa, veda ora il tuo volto
paterno. Il suo volto, che viene sottratto alla nostra vista, contempli la
tua bellezza e raccomandi il suo gregge a te, eterno Pastore, che vivi e regni
nei secoli dei secoli. Il Maestro delle
Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice e il Segretario del Sommo
Pontefice, stendono il velo di seta bianca sul volto del Defunto. Poi il
Cardinale Camerlengo asperge la sua salma con l’acqua benedetta.
Il Maestro depone nella bara la borsa con le medaglie
coniate durante il Pontificato del Pontefice defunto e il tubo con il Rogito,
dopo averlo sigillato con il sigillo dell’Ufficio delle Celebrazioni
Liturgiche del Sommo Pontefice.
Mentre
la bara viene chiusa si dice il Salmo 41 (42).
SALMO 41 (42), 2-6 Quemadmodum desiderat cervus ad fontes aquarum,* ita
desiderat anima mea ad te, Deus. Sitivit anima mea ad Deum, Deum vivum;*
quando veniam et apparebo ante faciem Dei? Fuerunt mihi lacrimæ meæ panis
die ac nocte,* dum dicitur mihi quotidie: «Ubi est Deus tuus?». Hæc
recordatus sum et effudi in me animam meam; † quoniam transibam in locum
tabernaculi admirabilis* usque ad domum Dei, in voce exsultationis et
confessionis,* multitudinis festa celebrantis. Quare tristis es, anima mea,*
et quare conturbaris in me? Spera in Deo, quoniam adhuc confitebor illi,*
salutare vultus mei et Deus meus. Gloria Patri. Come la cerva
anela ai corsi d’acqua,* così l’anima mia anela a te, o Dio. L’anima mia ha
sete di Dio, del Dio vivente:* quando verrò e vedrò il volto di Dio? Le
lacrime sono mio pane giorno e notte,* mentre mi dicono sempre: «Dov’è il tuo
Dio?». Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge: † attraverso la folla
avanzavo tra i primi* fino alla casa di Dio, in mezzo ai canti di gioia*
di una moltitudine in festa. Perché ti rattristi, anima mia,* perché su di
me gemi? Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,* lui, salvezza del mio volto e
mio Dio. Gloria al Padre.

CELEBRAZIONE DELLA
MESSA
La Messa esequiale è celebrata dai Cardinali e dai
Patriarchi delle Chiese Orientali. Presiede la concelebrazione il Cardinale
Decano del Collegio Cardinalizio. Si usano le vesti sacre di colore rosso.
RITI DI INTRODUZIONE
Canto d’ingresso Requiem* æternam dona
ei, Domine: et lux perpetua luceat ei. L’eterno riposo
donagli, Signore: e splenda a lui la luce perpetua.
L’assemblea ripete:
Requiem æternam dona ei; Domine: et lux perpetua luceat ei.
SALMO 64 (65), 2-6 1.
Te decet hymnus, Deus, in Sion;* et tibi reddetur votum in Ierusalem. Ant.
Requiem. 2. Qui
audis orationem,* ad te omnis caro veniet propter iniquitatem.
R/ 3.
Etsi prævaluerunt super nos impietates nostræ,* tu propitiaberis eis.
R/ 4.
Beatus, quem elegisti et assumpsisti;* inhabitabit in atriis tuis.
R/ 5. Replebimur bonis domus tuæ,* sanctitate templi tui.
R/ 6.
Mirabiliter in æquitate exaudies nos, Deus salutis nostræ,* spes omnium
finium terræ et maris longinqui. R/
1. A te si deve lode, o Dio, in Sion;* a
te si sciolga il voto in Gerusalemme. R/ 2. A te, che ascolti la preghiera,* viene ogni mortale.
R/ 3.
Pesano su di noi le nostre colpe,* ma tu perdoni i nostri peccati.
R/ 4.
Beato chi hai scelto e chiamato vicino,* abiterà nei tuoi atrii.
R/ 5. Ci sazieremo dei beni della tua casa,* della santità del tuo tempio.
R/ 6.
Con i prodigi della tua giustizia, tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza,*
speranza dei confini della terra e dei mari lontani.
R/
Il Celebrante:
In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. R/. Amen. Nel nome del Padre e
del Figlio e dello Spirito Santo. R/. Amen.
... saluta l’assemblea:
Pax vobis. R/. Et cum spiritu tuo.
La pace sia con voi. R/. E
con il tuo spirito.
... invita
all’atto penitenziale:
Fratres, agnoscamus peccata nostra, ut apti simus ad sacra
mysteria celebranda. Fratelli, per celebrare degnamente i santi
misteri, riconosciamo i nostri peccati.
Dopo una breve pausa di silenzio, tutti insieme dicono:
Confiteor Deo omnipotenti et vobis, fratres, quia peccavi
nimis cogitatione, verbo, opere et omissione: mea culpa, mea culpa, mea maxima
culpa. Ideo precor beatam Mariam semper Virginem, omnes Angelos et Sanctos, et
vos, fratres, orare pro me ad Dominum Deum nostrum. Confesso a
Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole,
opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico
la beata sempre Vergine Maria, gli Angeli, i Santi e voi, fratelli, di pregare
per me il Signore Dio nostro. Il
Celebrante:
Misereatur nostri omnipotens Deus, et, dimissis peccatis
nostris, perducat nos ad vitam æternam. R/. Amen.
Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri
peccati e ci conduca alla vita eterna. R/. Amen.
La schola e l’assemblea cantano
alternativamente il
Kyrie Kyrie, eleison.
bis Christe, eleison.
bis Kyrie, eleison. Kyrie, eleison.
Colletta Il
Celebrante: Oremus. Deus omnium
fidelium pastor et rector, qui Ioannem Paulum Pastorem Ecclesiæ tuæ præesse
voluisti et nunc de hoc sæculo migrare iussisti, concede, quæsumus, ut in
cælesti regno pastorum tuorum perpetuo aggregetur consortio.
Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum, qui tecum vivit et regnat in
unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia sæcula sæculorum.
R/. Amen.
Preghiamo. O Dio, padre e pastore della
umanità, guarda la tua famiglia radunata in preghiera e concedi al tuo servo e
nostro Papa Giovanni Paolo che nell’amore del Cristo ha presieduto la tua
Chiesa, di condividere, col gregge a lui affidato, la ricompensa promessa ai
fedeli ministri del Vangelo. Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli. R/.
Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA
Prima lettura
Cristo è costituito da Dio giudice dei
vivi e dei morti
Lectura de los Hechos de los Apóstoles.
10, 34-43 En aquellos días, Pedro tomó la palabra y
dijo: «Está claro que Dios no hace distinciones; acepta al que lo teme y
practica la justicia, sea de la nación que sea. Envió su palabra a los
israelitas anunciando la paz por Jesucristo el Señor de todos.
Conocéis lo que sucedió en el país de los judíos, cuando Juan predicaba el
bautismo, aunque la cosa empezó en Galilea. Me refiero a Jesús de Nazaret,
ungido por Dios con la fuerza del Espíritu Santo, que pasó haciendo el bien y
curando a los oprimidos por el diablo; porque Dios estaba con él.
Nosotros somos testigos de todo lo que hizo en Judea y en Jerusalén. Lo
mataron colgándolo de un madero. Pero Dios lo resucitó al tercer día y nos lo
hizo ver, no a todo el pueblo, sino a los testigos que él había designado: a
nosotros, que hemos comido y bebido con él después de su resurrección. Nos
encargó predicar al pueblo, dando solemne testimonio de que Dios lo ha
nombrado juez de vivos y muertos. El testimonio de los profetas es unánime:
que los que creen en él reciben, por su nombre, el perdón de los pecados».
Verbum Domini
R/.
Deo gratias.
Dagli Atti degli Apostoli. 10, 34-43
In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: « In verità sto rendendomi
conto che Dio non fa preferenze di persone, ma chi lo teme e pratica la
giustizia, a qualunque popolo appartenga, è a lui accetto. Questa è la parola
che egli ha inviato ai figli d’Israele, recando la buona novella della pace,
per mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti. Voi
conoscete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, incominciando dalla Galilea,
dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito
Santo e potenza Gesù di Nazaret, il quale passò beneficando e risanando tutti
coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E
noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei
e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha
risuscitato il terzo giorno e volle che apparisse, non a tutto il popolo, ma a
testimoni prescelti da Dio, a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo
la sua risurrezione dai morti. E ci ha ordinato di annunziare al popolo e di
attestare che egli è il giudice dei vivi e dei morti costituito da Dio. Tutti
i profeti gli rendono questa testimonianza: chiunque crede in lui ottiene la
remissione dei peccati per mezzo del suo nome». Parola di Dio
R/. Rendiamo grazie a Dio.
Salmo responsoriale
Il salmista: Salmo 22
(23) V/. 1. Dominus pascit me, et
nihil mihi deerit:
R/. In loco pascuæ ibi me colocavit. V/.
2. Super aquas quietis eduxit me, animam meam refecit.
R/. 3. Deduxit me super semitas iustitiæ*
propter nomen suum. R/. 4. Namet si ambulavero in
valle umbræ mortis, non timebo mala,* quoniam tu mecum es.
R/. 5. Virga tua et baculus
tuus,* ipsa me consolata sunt. R/. 6. Parasti in conspectu
meo mensam* adversus eos, qui tribulant me. R/. 7. Impinguasti in oleo caput meum,* et
calix meus redundat. R/. 8. Etenim benignitas et misericordia
subsequentur me* omnibus diebus vitæ meæ. R/. 9. Et inhabitabo in domo Domini* in
longitudinem dierum. R/.
1. Il Signore è il mio pastore:* non manco
di nulla;
R/. su pascoli erbosi mi fa riposare,
2. ad acque tranquille mi
conduce. R/. 3. Mi rinfranca, mi guida
per il giusto cammino,* per amore del suo nome. R/. 4. Se dovessi camminare in
una valle oscura, † non temerei alcun male,* perché tu sei con me.
R/. 5. Il tuo bastone e il tuo vincastro*
mi danno sicurezza. R/. 6. Davanti a me tu prepari una mensa*
sotto gli occhi dei miei nemici; R/. 7. cospargi di olio il mio capo.* Il
mio calice trabocca. R/. 8. Felicità e grazia mi saranno
compagne* tutti i giorni della mia vita, R/. 9. e abiterò nella casa del Signore*
per lunghissimi anni. R/.
Seconda lettura
Cristo trasformerà il nostro corpo
e lo con formerà al suo corpo glorioso A reading from the letter of
Paul to the Philippians. 3,20-4, 1
As you well know, we have our citizenship in heaven; it is from there that we
eagerly await the coming of our savior, the Lord Jesus Christ. He will give a
new formto this lowly body of ours and remake it according to the pattern of
his glorified body, by his power to subject everything to himself.
For these reasons, my brothers, you whomI so love and long for, you who are my
joy and my crown, continue, my dear ones, to stand firm in the Lord. Verbum Domini
R/.
Deo gratias.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi. 3,
20—4, 1 Fratelli, la nostra patria è nei cieli e di là
aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il
nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere
che ha di sottomettere a sé tutte le cose. Perciò, fratelli
miei carissimi e tanto desiderati, mia gioia e mia corona, rimanete saldi nel
Signore così come avete imparato, carissimi! Parola di Dio
R/. Rendiamo grazie a Dio.
Canto al Vangelo La schola:
Alleluia, alleluia, alleluia.
L’assemblea ripete: Alleluia, alleluia, alleluia.
La schola: Gv 6, 40 Hæc est
voluntas Patris mei, ut omnis qui videt Filium et credit in eum habeat vitam
æternam.
Questa è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio
e crede in lui abbia la vita eterna.
L’assemblea: Alleluia, alleluia, alleluia.

Vangelo
Tu seguimi
V/. Dominus vobiscum. R/. Et cum spiritu tuo.
Lectio sancti Evangelii secundum Ioannem. R/. Gloria tibi, Domine. In
illo tempore: Cum prandissent, dicit Simoni Petro Iesus: «Simon Ioannis,
diligis me plus his? ». Dicit ei: «Etiam, Domine, tu scis quia amo te». Dicit
ei: «Pasce agnos meos». Dicit ei iterum secundo: «Simon
Ioannis, diligis me?». Ait illi: «Etiam, Domine, tu scis quia amo te». Dicit
ei: «Pasce oves meas». Dicit ei tertio: «Simon Ioannis, amas
me?». Contristatus est Petrus quia dixit ei tertio: «Amas me?», et dicit ei:
«Domine, tu omnia scis, tu cognoscis quia amo te». Dicit ei: «Pasce oves meas.
Amen, amen dico tibi: cum esses iunior, cingebas teipsum et ambulabas, ubi
volebas; cum autem senueris, extendes manus tuas, et alius te cinget et ducet,
quo non vis ». Hoc autem dixit significans qua morte
clarificaturus esset Deum. Et hoc cum dixisset, dicit ei: «Sequere me».
Verbum Domini. R/. Laus tibi, Christe.
V/. Il Signore sia con voi. R/. E con il tuo spirito.
Dal Vangelo secondo Giovanni. 21,15-19 R/. Gloria a te, o Signore.
In quel tempo, quando si fu manifestato ai discepoli ed essi ebbero mangiato,
Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro? ».
Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: « Pasci i miei
agnelli ». Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi ami?».
Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: « Pasci le mie
pecorelle». Gli disse per la terza volta: « Simone di Giovanni,
mi ami?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi
ami?, e gli disse: « Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo». Gli rispose
Gesù: « Pasci le mie pecorelle. In verità, in verità ti dico: quando eri più
giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai
vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove
tu non vuoi». Questo gli disse per indicare con quale morte
egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: «Seguimi».
Verbum Domini. R/. Laus tibi, Christe.
Omelia Il Celebrante tiene
l’omelia.
Credo
La schola e l’assemblea cantano il
Credo, affermando la propria fede.
Il cantore: Credo, credo.
Amen. R/. Credo, credo.
Amen. La schola:
Credo in Deum, Patrem omnipotentem, creatorem cæli et terræ.
R/. Credo, credo. Amen. Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della
terra. R/. Credo, credo.
Amen. La schola:
Et in Iesum Christum, Filium eius unicum, Dominum nostrum:
qui conceptus est de Spiritu Sancto, natus ex Maria Virgine, passus sub Pontio
Pilato, crucifixus, mortuus et sepultus; descendit ad inferos. R/. Credo, credo. Amen.
E in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di
Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu
crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi. R/. Credo, credo. Amen.
La schola:
Tertia die resurrexit a mortuis; ascendit ad cælos, sedet ad
dexteram Dei Patris omnipotentis; inde venturus est iudicare vivos et mortuos. R/. Credo, credo. Amen.
Il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio
Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. R/. Credo, credo. Amen.
La schola:
Credo in Spiritum Sanctum , sanctam Ecclesiam catholicam,
Sanctorum communionem, remissionem peccatorum, carnis resurrectionem, vitam
æternam.
R/. Credo, credo. Amen. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la
comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne,
la vita eterna. R/. Credo,
credo. Amen. Preghiera universale
Il Celebrante:
Fratres, Deum omnium Patrem deprecemur, qui hodie nos
congregavit ad Unigeniti Filii sui paschale mysterium in universæ Ecclesiæ
Pastoris exsequiis celebrandum, ut eum assumat in pacem suam et Ecclesiæ ac
mundo bona cuncta largiatur.
Il
Diacono:
Una simul omnes deprecemur:
Te rogamus, audi nos.
Fratelli, preghiamo Dio, nostro Padre, che oggi ci ha riuniti
per celebrare il mistero pasquale del suo Figlio Unigenito nelle esequie del
Pastore della Chiesa universale, perché lo accolga nella sua pace ed elargisca
ogni bene alla Chiesa e al mondo. Il
Diacono:
Diciamo insieme:
Noi ti preghiamo, ascoltaci. R/.
Te rogamus, audi nos.
Francese
1. Pour notre Pape défunt,
Jean-Paul II, afin que le Christ, Pasteur suprême qui, toujours vivant,
intercède pour nous, l’accueille avec bienveillance dans son règne de lumière
et de paix, prions le Seigneur. 1.
Per il defunto Papa Giovanni Paolo: perché il supremo Pastore, che sempre vive
per intercedere per noi, lo accolga benigno nel suo regno di luce e di pace,
preghiamo il Signore. R/.
Te rogamus, audi nos.
Swahili
2. Kwa ajili ya Kanisa
Takatifu la Mungu: tumwombe Bwana ili, likiwa aminifu kwa amri yake, liwe
chachu ya familia ya ki binadamu, ya kujitengeneza upja katika Kristo.
2. Per la Chiesa santa di
Dio; perché, fedele al suo mandato, sia fermento di rinnovamento in Cristo
della famiglia umana, preghiamo il Signore.
R/. Te rogamus, audi nos.
Filippino
3. Para sa lahat ng
katauhan sa lahat ng bansa: sapagkat, sa kanilang pagbigay galang sa
Katarungan, mabubuo nawa ang isang pamilya ng Kapayapaan at Pagkakaisa sa
damdaming kapatiran.
3. Per i popoli di tutte
le nazioni: perché, nel rispetto della giustizia, formino una sola famiglia
nella pace e siano uniti da sentimenti fraterni, preghiamo il Signore.
R/. Te rogamus, audi nos.
Polacco
4. Za dusze zmarłych
Papieży i wszystkich, którzy w Kościele głosili Ewangelię i wypełniali
kapłańską posługę: aby zostali dopuszczeni do udziału w liturgii niebieskiej,
módlmy się.
4. Per le anime dei Romani
Pontefici defunti e di tutti coloro che nella Chiesa annunciarono il Vangelo
ed esercitarono il ministero sacerdotale: perché siano fatti partecipi della
liturgia del cielo, preghiamo il Signore.
R/. Te rogamus, audi nos.
Tedesco
5. Für alle verstorbenen Gläubigen: Wir bitten den Herrn, daß sie
würdig befunden werden, um in das himmlische Reich Einlaß zu finden.
5. Per tutti i fedeli
defunti: perché siano ammessi a partecipare al regno dei cieli, preghiamo il
Signore.
R/. Te rogamus, audi nos.
Portoghese
6. Por todos nós aqui
reunidos: a fimde que, depois de ter celebrado os santos mistérios, possamos
um dia ser chamados por Cristo no seu reino glorioso, rezemos ao Senhor.
6. Per noi qui riuniti:
perché, dopo aver celebrato i santi misteri, possiamo un giorno essere
chiamati da Cristo nel suo regno glorioso, preghiamo il Signore.
R/. Te rogamus, audi nos.
Il Celebrante:
Exaudi nos, Deus, salutaris noster, una cum omnibus Sanctis te
deprecantes, et animam famuli tui Papæ nostri Ioannis Pauli, qui Ecclesiæ
oratione est confisus, electorum tuorum iunge consortio. Per Christum Dominum
nostrum. R/. Amen.
O Dio, nostra salvezza, ascolta noi che ti supplichiamo insieme con tutti i
Santi, e accogli nell’assemblea dei tuoi eletti, l’anima del tuo servo e
nostro Papa Giovanni Paolo, che ha confidato nella preghiera della Chiesa. Per
Cristo nostro Signore. R/. Amen.

LITURGIA EUCARISTICA Mentre vengono
portate all'Altare le offerte per il sacrificio, si esegue il
Canto di offertorio
La schola:
R/. Tu illuminas lucernam meam, Domine,
Deus meus illuminas tenebras meas.
SALMO 17
La schola:
1. Diligam te, Domine,
fortitudo mea.* Domine, firmamentum meum et refugium meum et liberator meus.
R/. 2. Funes inferni circumdederunt me,* præoccupaverunt me laquei
mortis. R/. 3. In tribulatione mea invocavi Dominum*
et ad Deum meum clamavi. R/. 4. Exaudivit de templo suo vocem meam,* et
clamor meus in conspectu eius introivit in aures eius.
R/.
1. Ti amo, Signore, mia forza,* Signore, mia roccia, mia
fortezza, mio liberatore; R/. 2. già mi avvolgevano i lacci degli
inferi,* già mi stringevano agguati mortali. R/. 3. Nel mio affanno invocai il Signore,*
nell’angoscia gridai al mio Dio: R/. 4. dal suo tempio ascoltò la mia voce,* al
suo orecchio pervenne il mio grido. R/.
Orazione sulle offerte
Il Celebrante:
Immensam clementiam tuam, Domine, suppliciter imploramus, ut hoc sacrificium,
quod famulus tuus Pastor noster Ioannes Paulus, dum esset in corpore, maiestati
tuæ pro salute fidelium obtulit, ipsi nunc prosit ad veniam. Per
Christum Dominum nostrum. R/.
Amen. Padre d’infinita clemenza, questa liturgia che il tuo
servo e nostro Pastore Giovanni Paolo mentre era con noi, celebrava per la
salvezza del suo popolo, sia ora per lui sorgente di perdono e di pace.
Per Cristo nostro Signore. R/.
Amen.
PREGHIERA EUCARISTICA I
Il Celebrante invita l’assemblea a
innalzare il cuore verso il Signore nell’orazione e nell’azione di grazie, e
l'associa a sé nella solenne preghiera, che a nome di tutti, rivolge al Padre
per mezzo di Gesù Cristo nello Spirito Santo.
Prefazio
La speranza della risurrezione in
Cristo Il Celebrante:
Dominus vobiscum. R/.
Et cum spiritu tuo. Sursum corda. R/. Habemus ad Dominum.
Gratias agamus Domino Deo nostro. R/. Dignum et iustum est.
Vere dignum et iustum est, æquum et salutare, nos tibi semper et ubique gratias
agere: Domine, sancte Pater, omnipotens æterne Deus: per Christum Dominum
nostrum.
In quo nobis spes beatæ resurrectionis effulsit, ut, quos
contristat certa moriendi condicio, eosdem consoletur futuræ immortalitatis
promissio. Tuis enim fidelibus, Domine, vita mutatur, non tollitur, et,
dissoluta terrestris huius incolatus domo, æterna in cælis habitatio
comparatur. Et ideo cum Angelis et Archangelis, cum Thronis et
Dominationibus, cumque omni militia cælestis exercitus, hymnum gloriæ tuæ
canimus, sine fine dicentes: Il Signore
sia con voi. R/. E con il
tuo spirito. In alto i nostri cuori. R/. Sono rivolti al Signore.
Rendiamo grazie al Signore nostro Dio. R/. È cosa buona e giusta.
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere
grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed
eterno.
In Cristo tuo Figlio, nostro salvatore, rifulge a noi la
speranza della beata risurrezione, e se ci rattrista la certezza di dover
morire, ci consola la promessa dell’immortalità futura. Ai tuoi fedeli, o
Signore, la vita non è tolta, ma trasformata; e mentre si distrugge la dimora
di questo esilio terreno, viene preparata un’abitazione eterna nel cielo.
Per questo mistero di salvezza uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza
fine l’inno della tua lode:
Sanctus La schola:
L'assemblea: Sanctus, Sanctus, Sanctus, Dominus Deus
Sabaoth. Pleni sunt cæli et terra gloria tua. Hosanna in excelsis. Benedictus
qui venit in nomine Domini. Hosanna in excelsis.
Preghiera per la Chiesa universale e i suoi pastori
...
Il Celebrante:
Te igitur, clementissime Pater, per Iesum Christum, Filium
tuum, Dominum nostrum, supplices rogamus ac petimus, uti accepta habeas et
benedicas hæc dona, hæc munera, hæc sancta sacrificia illibata, in primis, quæ
tibi offerimus pro Ecclesia tua sancta catholica: quam pacificare, custodire,
adunare et regere digneris toto orbe terrarum: una cum omnibus orthodoxis
atque catholicæ et apostolicæ fidei cultoribus. Padre
clementissimo, noi ti supplichiamo e ti chiediamo per Gesù Cristo, tuo Figlio
e nostro Signore, di accettare questi doni, di benedire queste offerte, questo
santo e immacolato sacrificio. Noi te l’offriamo anzitutto per la tua Chiesa
santa e cattolica, perché tu le dia pace e la protegga, la raccolga nell’unità
e la governi su tutta la terra con tutti quelli che custodiscono la fede
cattolica, trasmessa dagli Apostoli.
... e per l'assemblea. Un
Concelebrante:
Memento, Domine, famulorum famularumque tuarum
N. et N. et omnium
circumstantium, quorum tibi fides cognita est et nota devotio, pro quibus tibi
offerimus: vel qui tibi offerunt hoc sacrificium laudis, pro se suisque
omnibus: pro redemptione animarum suarum, pro spe salutis et incolumitatis
suæ: tibique reddunt vota sua æterno Deo, vivo et vero.
Ricordati, Signore, dei tuoi fedeli N.
e N. Ricordati di tutti i presenti, dei
quali conosci la fede e la devozione: per loro ti offriamo e anch’essi ti
offrono questo sacrificio di lode, e innalzano la preghiera a te, Dio eterno,
vivo e vero, per ottenere a sé e ai loro cari redenzione, sicurezza di vita e
salute.
Memoria dei Santi.
Un altro Concelebrante:
Communicantes, et memoriam venerantes, in primis gloriosæ semper Virginis
Mariæ, Genetricis Dei et Domini nostri Iesu Christi: sed et beati Ioseph,
eiusdem Virginis Sponsi, et beatorum Apostolorum ac Martyrum tuorum, Petri et
Pauli, Andreæ, Iacobi, Ioannis, Thomæ, Iacobi, Philippi, Bartholomæi, Matthæi,
Simonis et Thaddæi, Lini, Cleti, Clementis, Xysti, Cornelii, Cypriani,
Laurentii, Chrysogoni, Ioannis et Pauli, Cosmæ et Damiani et omnium Sanctorum
tuorum; quorum meritis precibusque concedas, ut in omnibus protectionis tuæ
muniamur auxilio.
In comunione con tutta la Chiesa, ricordiamo e veneriamo
anzitutto la gloriosa e sempre vergine Maria, Madre del nostro Dio e Signore
Gesù Cristo, san Giuseppe, suo sposo, i santi apostoli e martiri: Pietro e
Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo,
Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio e Cipriano,
Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano e tutti i santi: per i
loro meriti e le loro preghiere donaci sempre aiuto e protezione.
Il Celebrante:
Hanc igitur oblationem servitutis nostræ, sed et cunctæ
familiæ tuæ, quæsumus, Domine, ut placatus accipias: diesque nostros in tua
pace disponas, atque ab æterna damnatione nos eripi et in electorum tuorum
iubeas grege numerari. Accetta con benevolenza, o Signore,
l’offerta che ti presentiamo noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia:
disponi nella tua pace i nostri giorni, salvaci dalla dannazione eterna, e
accoglici nel gregge degli eletti. Invocazione a Dio
perché consacri questi doni. I
Concelebranti:
Quam oblationem tu, Deus, in omnibus, quæsumus, benedictam, adscriptam,
ratam, rationabilem, acceptabilemque facere digneris: ut nobis Corpus et
Sanguis fiat dilectissimi Filii tui, Domini nostri Iesu Christi. Santifica,
o Dio, questa offerta con la potenza della tua benedizione, e degnati di
accettarla a nostro favore, in sacrificio spirituale e perfetto, perché
diventi per noi il Corpo e il Sangue del tuo amatissimo Figlio, il Signore
nostro Gesù Cristo. Racconto dell’istituzione.
Qui, pridie quam pateretur, accepit panem in sanctas ac venerabiles manus
suas, et elevatis oculis in cælum ad te Deum Patrem suum omnipotentem, tibi
gratias agens benedixit, fregit, deditque discipulis suis, dicens: Accipite
et manducate ex hoc omnes: hoc est enim Corpus meum, quod pro vobis tradetur.
La vigilia della sua passione, egli prese il pane nelle sue mani sante e
venerabili, e alzando gli occhi al cielo a te, Dio Padre suo onnipotente, rese
grazie con la preghiera di benedizione, spezzò il pane, lo diede ai suoi
discepoli, e disse: Prendete, e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo
offerto in sacrificio per voi. Il Celebrante
presenta al popolo l’ostia consacrata e genuflette in adorazione.
Simili modo, postquam cenatum est, accipiens et hunc præclarum calicem in
sanctas ac venerabiles manus suas, item tibi gratias agens benedixit, deditque
discipulis suis, dicens:
Accipite et bibite ex eo omnes: hic est enim calix Sanguinis mei, novi et
æterni testamenti, qui pro vobis et pro multis effundetur in remissionem
peccatorum.
Hoc facite in meam commemorationem. Dopo la cena, allo stesso
modo, prese questo glorioso calice nelle sue mani sante e venerabili, ti rese
grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli, e disse:
Prendete, e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue per la nuova ed
eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati.
Fate
questo in memoria di me. Il Celebrante presenta al
popolo il calice e genuflette in adorazione.
Il Celebrante: Mysterium fidei.
Mistero della fede.
L’assemblea: Salvator mundi, salva
nos, qui per crucem et resurrectionem tuam liberasti nos. Tu ci hai redenti
con la tua croce e la tua risurrezione: salvaci, o Salvatore del mondo.
Memoriale e offerta.
I Concelebranti: Unde et memores,
Domine, nos servi tui, sed et plebs tua sancta, eiusdem Christi, Filii tui,
Domini nostri, tam beatæ passionis, necnon et ab inferis resurrectionis, sed
et in cælos gloriosæ ascensionis: offerimus præclaræ maiestati tuæ de tuis
donis ac datis hostiam puram, hostiam sanctam, hostiam immaculatam, Panem
sanctum vitæ æternæ et Calicem salutis perpetuæ. In questo sacrificio, o
Padre, noi tuoi ministri e il tuo popolo santo celebriamo il memoriale della
beata passione, della risurrezione dai morti e della gloriosa ascensione al
cielo del Cristo tuo Figlio e nostro Signore; e offriamo alla tua maestà
divina, tra i doni che ci hai dato, la vittima pura, santa e immacolata, pane
santo della vita eterna e calice dell’eterna salvezza.
Invocazione a Dio perché accetti questo sacrificio
...
Supra quæ propitio ac sereno vultu respicere digneris: et accepta habere,
sicuti accepta habere dignatus es munera pueri tui iusti Abel, et sacrificium
Patriarchæ nostri Abrahæ, et quod tibi obtulit summus sacerdos tuus
Melchisedech, sanctum sacrificium, immaculatam hostiam. Volgi sulla nostra
offerta il tuo sguardo sereno e benigno, come hai voluto accettare i doni di
Abele, il giusto, il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede, e
l’oblazione pura e santa di Melchisedech, tuo sommo sacerdote.
... e ci doni la sua grazia.
Supplices te rogamus, omnipotens Deus: iube hæc perferri per manus sancti
Angeli tui in sublime altare tuum, in conspectu divinæ maiestatis tuæ; ut,
quotquot ex hac altaris participatione sacrosanctum Filii tui Corpus et
Sanguinem sumpserimus, omni benedictione cælesti et gratia repleamur. Ti
supplichiamo, Dio onnipotente: fa’ che questa offerta, per le mani del tuo
Angelo santo, sia portata sull’altare del cielo davanti alla tua maestà
divina, perché su tutti noi che partecipiamo di questo altare, comunicando al
santo mistero del Corpo e Sangue del tuo Figlio, scenda la pienezza di ogni
grazia e benedizione del cielo. Preghiera di
intercessione per i defunti ...
Un Concelebrante: Memento etiam,
Domine, Romani Pontificis Papæ nostri Ioannis Pauli, quem hodie ex hoc mundi
vocasti atque famulorum famularumque tuarum N. et
N., qui nos præcesserunt cum signo fidei, et
dormiunt in somno pacis. Ipsis, Domine, et omnibus in Christo quiescentibus,
locum refrigerii, lucis et pacis, ut indulgeas, deprecamur. Ricordati, o
Signore, del Romano Pontefice il nostro Papa Giovanni Paolo, che oggi hai
chiamato a te da questa vita e dei tuoi fedeli che ci hanno preceduto con il
segno della fede e dormono il sonno della pace. Dona loro, Signore, e a
tutti quelli che riposano in Cristo, la beatitudine, la luce e la pace.
... e per la nostra felicità eterna.
Un altro Concelebrante: Nobis quoque
peccatoribus famulis tuis, de multitudine miserationum tuarum sperantibus,
partem aliquam et societatem donare digneris, cum tuis sanctis Apostolis et
Martyribus: cum Ioanne, Stephano, Matthia, Barnaba, Ignatio, Alexandro,
Marcellino, Petro, Felicitate, Perpetua, Agatha, Lucia, Agnete, Cæcilia,
Anastasia et omnibus Sanctis tuis: intra quorum nos consortium, non æstimator
meriti, sed veniæ, quæsumus, largitor admitte.
Anche a noi, tuoi ministri, peccatori, ma fiduciosi nella tua infinita
misericordia, concedi, o Signore, di aver parte nella comunità dei tuoi santi
apostoli e martiri: Giovanni, Stefano, Mattia, Barnaba, Ignazio, Alessandro,
Marcellino e Pietro, Felicita, Perpetua, Agata, Lucia, Agnese, Cecilia,
Anastasia e tutti i santi: ammettici a godere della loro sorte beata non per i
nostri meriti, ma per la ricchezza del tuo perdono.
Il Celebrante:
Per Christum Dominum nostrum, per quem hæc omnia, Domine, semper bona
creas, sanctificas, vivificas, benedicis, et præstas nobis.
Per Cristo nostro Signore tu, o Dio, crei e santifichi sempre, fai vivere,
benedici e doni al mondo ogni bene. Lode alla Trinità.
I Concelebranti: Per ipsum, et cum ipso,
et in ipso, est tibi Deo Patri omnipotenti, in unitate Spiritus Sancti, omnis
honor et gloria per omnia sæcula sæculorum.
L'assemblea: Amen. Amen. Amen.

RITI DI COMUNIONE
Preghiera del Signore
Il Celebrante:
Præceptis salutaribus moniti, et divina institutione formati, audemus dicere:
L'assemblea:
Pater noster, qui es in cælis: sanctificetur nomen tuum; adveniat regnum tuum;
fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra. Panem nostrum cotidianum da
nobis hodie; et dimitte nobis debita nostra, sicut et nos dimittimus
debitoribus nostris; et ne nos inducas in tentationem; sed libera nos a malo.
Il Celebrante: Libera nos,
quæsumus, Domine, ab omnibus malis, da propitius pacem in diebus nostris, ut,
ope misericordiæ tuæ adiuti, et a peccato simus semper liberi et ab omni
perturbatione securi: exspectantes beatam spem et adventum salvatoris nostri
Iesu Christi. Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la
pace ai nostri giorni, e con l’aiuto della tua misericordia vivremo sempre
liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell’attesa che si compia la
beata speranza e venga il nostro salvatore Gesù Cristo.
L'assemblea: Quia tuum est
regnum, et potestas, et gloria in sæcula.
L'assemblea: Tuo è il regno,
tua la potenza e la gloria nei secoli. Rito della pace
Il Celebrante:
Domine Iesu Christe, qui dixisti apostolis tuis: Pacem
relinquo vobis, pacem meam do vobis: ne respicias peccata nostra, sed fidem
Ecclesiæ tuæ; eamque secundum voluntatem tuam pacificare et coadunare
digneris.
Qui vivis et regnas in sæcula sæculorum. R/. Amen.
Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do
la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa e
donale unità e pace secondo la tua volontà.
Tu che vivi e regni nei secoli dei
secoli. R/. Amen.
Il Celebrante: Pax Domini
sit semper vobiscum. R/. Et cum spiritu tuo.
La pace del Signore sia sempre con voi. R/. E con il tuo spirito.
Il Diacono: In Spiritu
Christi qui a mortuis resurrexit offerte vobis pacem.
Il Diacono: Nello Spirito di Cristo
risorto datevi un segno di pace.
I presenti si scambiano un gesto di pace, come
segno di comunione fraterna.
Mentre il
Celebrante spezza il pane eucaristico, si canta:
Agnus Dei
La schola:
L’assemblea: Agnus Dei, qui tollis peccata mundi: miserere nobis.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi: miserere nobis. Agnus Dei, qui tollis
peccata mundi: dona nobis pacem. Il Celebrante:
Ecce Agnus Dei, ecce qui tollit peccata mundi. Beati qui ad Cenam Agni
vocati sunt.
Beati gli invitati alla Cena del Signore. Ecco l’Agnello di Dio, che toglie
i peccati del mondo. L’assemblea:
Domine, non sum dignus ut intres sub tectum meum: sed tantum dic verbo, et
sanabitur anima mea.
O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di' soltanto
una parola e io sarò salvato. I Concelebranti si
comunicano al Corpo e al Sangue di Cristo.
Anche i fedeli ricevono la comunione.
Canto di comunione Lux æterna* luceat
ei, Domine: cum sanctis tuis in æternum, quia pius es. Splenda a lui la
luce perpetua, insieme ai tuoi santi, in eterno, Signore, perché tu sei buono.
SALMO 129 (130) V/. 1.
De profundis clamavi ad te, Domine;* Domine, exaudi vocem meam. Ant. Lux æterna. 2. Fiant aures tuae
intendentes* in vocem deprecationis meæ. R/. 3. Si iniquitates observaveris, Domine,*
Domine, quis sustinebit? R/. 4. Quia apud te propitiatio est,* ut
timeamus te. R/. 5. Sustinui te, Domine,* sustinuit anima
mea in verbo eius. R/. 6. Speravit anima mea in Domino* magis
quam custodes auroram. R/. 7. Magis quam custodes auroram* speret
Israel in Domino. R/. 8. Quia apud Dominum misericordia,* et
copiosa apud eum redemptio. R/. 9. Et ipse redimet Israel* ex omnibus
iniquitatibus eius. R/.
1. Dal profondo a te grido, o Signore;*
Signore, ascolta la mia voce. R/. 2. Siano i tuoi orecchi attenti* alla voce
della mia preghiera. R/. 3. Se consideri le colpe, Signore,*
Signore, chi potrà sussistere? R/. 4. Ma presso di te è il perdono* perciò
avremo il tuo timore. R/. 5. Io spero nel Signore,* l’anima mia
spera nella sua parola. R/. 6. L’anima mia attende il Signore* più che
le sentinelle l’aurora. R/. 7. Più che le sentinelle l’aurora,*
Israele attenda il Signore. R/. 8. Perché presso il Signore è la
misericordia;* e grande presso di lui la redenzione.
R/. 9. Egli
redimerà Israele* da tutte le sue colpe. R/.
Orazione dopo la comunione Il
Celebrante:
Oremus. Ad mensam æterni accedentes convivii,
misericordiam tuam, Domine, pro anima famuli tui Papæ Ioannis Pauli
suppliciter imploramus, ut veritatis possessione tandem congaudeat, in qua
populum tuum fidenter confirmavit. Per Christum Dominum nostrum. R/. Amen. Preghiamo.
O Dio, che a questa mensa eucaristica ci hai fatto gustare le primizie del
convito eterno, concedi al tuo servo e nostro Papa Giovanni Paolo di entrare
con i tuoi santi nel pieno possesso della verità nella quale, con coraggio
apostolico, confermò i suoi fratelli. Per Cristo nostro Signore. R/. Amen.
ULTIMA
RACCOMANDAZIONE E COMMIATO Monizione
Detta l’orazione dopo la Comunione,
il Cardinale Decano del Collegio Cardinalizio compie il rito dell’ultima
raccomandazione e del commiato. Stando presso il feretro con gli altri
concelebranti, invita i presenti alla preghiera con queste parole:
Fratres sororesque carissimi, dulcissimæ Dei misericordiæ commendemus animam
Papæ nostri Ioannis Pauli, qui, Ecclesiæ catholicæ Episcopus, fratres in fide
resurrectionis confirmavit. Pro defuncto Pontifice Deum Patrem
deprecem ur per Iesum Christum in Spiritu Sancto, ut eum, a morte redemptum,
in pacem suam assumat, et corpus eius resuscitet in novissimo die.
Beata Virgo Maria, apostolorum Regina et Salus populi Romani, apud Deum
intercedat ut vultum Filii sui benedicti Papæ nostro ostendat atque Ecclesiam
luce resurrectionis eius consoletur.
Fratelli e sorelle
carissimi, affidiamo alla soavissima misericordia di Dio l’anima del nostro
Papa Giovanni Paolo, Vescovo della Chiesa cattolica, che confermò i fratelli
nella fede della risurrezione. Preghiamo Dio Padre per Gesù
Cristo nello Spirito Santo per il Pontefice defunto, perché, riscattato dalla
morte, sia accolto nella sua pace e il suo corpo risusciti nell’ultimo giorno.
La beata Vergine Maria, Regina degli Apostoli e Salvezza del popolo romano,
interceda presso Dio perché mostri il volto del Figlio suo benedetto al nostro
Papa e consoli la Chiesa con la luce della risurrezione.
Tutti pregano per qualche tempo in
silenzio.
SUPPLICA DELLA CHIESA DI ROMA
Il Cardinale Vicario per la Diocesi di Roma si reca presso il
feretro.
I cantori cantano le
Litanie dei Santi e
tutti rispondono alle invocazioni.
Invocazione dei Santi
Sancta Maria, Mater Dei, ora pro eo Sancta Maria, Mater
Ecclesiæ, ora pro eo Sancta Maria, Salus populi Romani, ora pro eo Sancti
Michael, Gabriel et Raphael, orate pro eo Omnes sancti Angeli, orate pro eo
Sancte Ioseph, ora pro eo Sancte Ioannes Baptista, ora pro eo Omnes Sancti
Patriarchæ et Prophetæ, orate pro eo Sancti Petre et Paule, orate pro eo
Sancte Andrea, ora pro eo Sancti Ioannes et Iacobe, orate pro eo Sancte
Thoma, ora pro eo Sancte Matthæe, ora pro eo Sancte Matthia, ora pro eo
Sancte Luca, ora pro eo Sancte Marce, ora pro eo Omnes Sancti Apostoli et
Evangelistæ, orate pro eo Sancte Barnaba, ora pro eo Sancta Maria
Magdalena, ora pro eo Omnes Sancti Discipuli Domini, orate pro eo Sancte
Clemens, ora pro eo Sancte Calliste, ora pro eo Sancte Fabiane, ora pro eo
Sancte Corneli, ora pro eo Sancte Xyste, ora pro eo Sancte Ioannes, ora
pro eo Sancte Martine, ora pro eo Sancte Damase, ora pro eo Sancte Leo
Magne, ora pro eo Sancte Gregori Magne, ora pro eo Sancte Leo (None), ora
pro eo Sancte Pie (Decime), ora pro eo Omnes Sancti Pontifices Romani,
orate pro eo Sancte Stephane, ora pro eo Sancte Laurenti, ora pro eo
Sancti Protomartyres Romani, orate pro eo Sancte Ignati Antiochene, ora pro
eo Sancte Hippolyte, ora pro eo Sancti Iustine et Apolloni, orate pro eo
Sancte Tharsici, ora pro eo Sancte Sebastiane, ora pro eo Sancte
Maximiliane (Kolbe), ora pro eo Sanctæ Perpetua et Felicitas, orate pro eo
Sancta Agnes, ora pro eo Sancta Cæcilia, ora pro eo Sancta Eugenia, ora
pro eo Sancta Maria (Goretti), ora pro eo Omnes Sancti Martyres, orate pro
eo Sancte Ambrosi, ora pro eo Sancte Hieronyme, ora pro eo Sancte
Augustine, ora pro eo Sancte Athanasi, ora pro eo Sancti Basili et Gregori
Nazianzene, orate pro eo Sancte Ioannes Chrysostome, ora pro eo Sancti
Cyrille et Methodi, orate pro eo Sancte Carole (Borromeo), ora pro eo
Sancti Benedicte et Bernarde, orate pro eo Sancti Francisce et Dominice,
orate pro eo Sancte Ignati (de Loyola), ora pro eo Sancte Francisce
(Xavier), ora pro eo Sancte Ioannes Maria (Vianney), ora pro eo Sancte
Philippe (Neri), ora pro eo Sancte Gaspar (Del Bufalo), ora pro eo Sancte
Vincenti (Pallotti), ora pro eo Sancta Sabina, ora pro eo Sancta Marcella,
ora pro eo Sancta Paula, ora pro eo Sancta Francisca (Romana), ora pro eo
Sancta Catharina (Senensis), ora pro eo Sancta Teresia a Iesu, ora pro eo
Sancta Maria Faustina (Kowalska), ora pro eo Omnes Sancti et Sanctæ Dei,
orate pro eo
Terminato il canto delle Litanie, il Cardinale Vicario per la
diocesi di Roma conclude la supplica della Chiesa di Roma con l’orazione
seguente:
Deus, fidelis remunerator animarum, præsta ut famulus tuus Papa
noster Ioannes Paulus, quem Petri constituisti successorem et Ecclesiæ tuæ
pastorem, gratiæ et miserationis tuæ mysteriis, quæ fidenter dispensavit in
terris, lætanter apud te perpetuo fruatur in cælis. Per Christum Dominum
nostrum. R/.
Amen.
O Dio, che dài la giusta ricompensa agli operai del Vangelo,
accogli il tuo servo e nostro Papa Giovanni Paolo, perché contempli in eterno il
mistero di pace e di amore che egli, come successore di Pietro e pastore della
Chiesa, dispensò fedelmente alla tua famiglia. Per Cristo nostro Signore. R/.
Amen.
Quindi il Cardinale Vicario ritorna al suo posto.
SUPPLICA DELLE CHIESE ORIENTALI
(dall’Ufficio dei Defunti
della Liturgia Bizantina)
Terminata la supplica della Chiesa di Roma, i Patriarchi, gli
Arcivescovi Maggiori e i Metropoliti delle Chiese Metropolitane « sui iuris »
orientali cattoliche, si recano davanti al feretro, rivolti verso l’altare.
Il coro:
Dona il riposo all’anima del tuo Servo, Padre e Vescovo nostro
Giovanni Paolo Papa di Roma, o Dio salvatore, insieme con le anime dei giusti,
conducila alla vita beata presso di te, amico degli uomini.
Conduci nel luogo del tuo riposo, Signore, dove riposano i tuoi
Santi, anche l’anima del tuo Servo, Padre e Vescovo nostro Giovanni Paolo Papa
di Roma, perché tu solo sei immortale.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Tu sei il nostro Dio, che sei disceso negli inferi ed hai
liberato i prigionieri dalle pene; dona il riposo anche all’anima del tuo Servo,
Giovanni Paolo Papa di Roma o Salvatore.
Ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Beata Vergine Maria sola pura e immacolata, che senza seme hai
concepito Dio, intercedi per la salvezza dell’anima del tuo Servo.
Il Diacono:
Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia; ti
preghiamo, ascoltaci ed abbi pietà.
Il coro:
Signore, abbi pietà.
(tre volte)
Il Diacono:
Preghiamo ancora per il riposo dell’anima di questo Servo di Dio
il Padre e Vescovo nostro Giovanni Paolo Papa di Roma e perché gli sia perdonato
ogni peccato, volontario o involontario.
Il coro:
Signore, abbi pietà.
(tre volte)
Il Diacono:
Perché il Signore Iddio collochi la sua anima là, dove riposano
i giusti. Chiediamo a Cristo, re immortale e nostro Dio, la divina misericordia,
il regno dei cieli, e il perdono delle sue colpe.
Il coro:
Ascoltaci, Signore.
Il Diacono:
Preghiamo il Signore.
Il
coro:
Signore, pietà.
Il Patriarca incensando la salma del Pontefice, mentre un
sacerdote dice ad alta voce questa orazione:
Dio delle anime e di ogni carne, che hai schiacciato la morte,
hai vinto il diavolo e hai donato la vita al mondo, concedi il riposo all’anima
di questo tuo Servo defunto Giovanni Paolo Papa di Roma in un luogo di luce e di
gioia, in un luogo verdeggiante, in un luogo di beatitudine dove non sono più
sofferenza, dolore e pianto.
Perdona ogni colpa da lui commessa in parole, opere, pensieri,
tu che sei un Dio buono e amico degli uomini; perché non vi è uomo che viva e
non pecchi; tu solo infatti sei senza peccato; la tua giustizia è giustizia per
sempre, e la tua parola è verità.
Perché tu sei la risurrezione, la vita e il riposo del tuo Servo
Giovanni Paolo Papa di Roma che si è addormentato, o Cristo, Dio nostro; e ti
rendiamo gloria con il tuo Padre senza principio e il tuo Spirito Santo, buono e
datore di vita, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Il coro:
Amen.
Eterna la tua memoria, fratello nostro, degno di beatitudine,
indimenticabile. Amen.
(tre volte)
Poi tutti i Ministri orientali tornano al loro posto.
CONCLUSIONE
Terminata la supplica delle Chiese Orientali, tutti pregano per
qualche tempo in silenzio.
Poi il Cardinale Decano asperge con l’acqua benedetta la salma
del Romano Pontefice defunto e la incensa, mentre la schola canta il
responsorio:
Credo quod Redémptor meus vivit et in novíssimo die de terra
surrectúrus sum;* Et in carne mea vidébo Deum salvatórem meum.
Io credo: Il Signore è risorto e vive, e un giorno anch’io
risorgerò con lui. Che io possa contemplarti, mio Dio e Salvatore mio.
L’assemblea:
Et in carne mea videbo Deum, Salvatorem meum. V/. Quem visurus sum ego ipse et
non alius et oculi mei conspecturi sunt.* Et in carne. R/.
Reposita est hæc spes mea in sinu meo.* Et in carne.
I miei occhi si apriranno alla sua luce, e su di lui si poserà
il mio sguardo. Che io possa contemplarti, mio Dio e Salvatore mio. Conservo salda questa speranza in cuore: Che io possa
contemplarti, mio Dio e Salvatore mio.
Poi il Cardinale Decano dice la seguente orazione:
Misericordiæ tuæ, Pater clementissime, Papam nostrum Ioannem
Paulum committimus, quem Petri successorem constituisti et Ecclesiæ pastorem,
nuntium intrepidum verbi tui, divinorum mysteriorum fidelem dispensatorem.
Admitte eum, quæsumus, in cælorum sanctuarium, ubi cum omnibus
electis tuis æterna gloria fruatur. Gratias tibi agimus, Domine, pro omnibus
beneficiis quæ in tua bonitate, ad utilitatem plebis tuæ ei concessisti.
Ecclesiæ, Pastore orbatæ, dona solacium fidei et spei
fortitudinem.
Tibi, Pater, fons vitæ, in Spiritu vivificante, per Christum, mortis
victorem, omnis honor et gloria in sæcula sæculorum. R/.
Amen.
Padre clementissimo, affidiamo alla tua misericordia il nostro
Papa Giovanni Paolo che tu hai costituito successore di Pietro e pastore della
Chiesa, annunciatore intrepido della tua parola e fedele dispensatore dei divini
misteri.
Ammettilo, ti preghiamo, nel santuario del cielo, a godere
dell’eterna gloria con tutti i tuoi eletti. Ti rendiamo grazie, Signore per
tutti i benefici che nella tua bontà gli hai concesso per il bene del tuo
popolo.
Alla Chiesa, privata del suo Pastore, dona il conforto della
fede e la forza della speranza.
A te, Padre, sorgente della vita, nello Spirito vivificante, per
Cristo, vincitore della morte, ogni onore e gloria nei secoli dei secoli. R/.
Amen.
Tutti, restando in piedi al loro posto, cantano insieme:
In paradisum* deducant te Angeli: in tuo adventu suscipiant te
martyres, et perducant te in civitatem sanctam Ierusalem. Chorus Angelorum te
suscipiat, et cum Lazaro quondam paupere æternam habeas requiem.
In Paradiso ti accompagnino gli angeli, al tuo arrivo ti
accolgano i martiri, e ti conducano nella santa Gerusalemme. Ti accolga il coro degli angeli, e con Lazzaro povero in terra
tu possa godere il riposo eterno nel cielo.
NEL LUOGO DELLA SEPOLTURA
Processione
Mentre il feretro del Romano Pontefice viene
portato al luogo della tumulazione, tutti cantano il cantico evangelico
Magnificat.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55 1.
1. Magnificat anima mea Dominum, 2. et exultavit spiritus meus* in Deo
salvatore meo. 3. Quia respexit humilitatem ancillæ
suæ.* Ecce enim ex hoc beatam me dicent omnes generationes. 4. Quia fecit mihi magna, qui potens
est,* et sanctum nomen eius. 5. Et misericordia eius in progenies et
progenies* timentibus eum. 6. Fecit potentiam in brachio suo,*
dispersit supérbos mente cordis sui. 7. Deposuit potentes de sede* et
exaltavit humiles. 8. Esurientes implevit bonis* et
divites dimisit inanes. 9. Suscepit Israel puerum suum,*
recordatus misericordiæ. 10. Sicut locutus est ad patres
nostros,* Abraham et semini eius in sæcula. 11. Gloria Patri, et Filio,* et
Spiritui Sancto. 12. Sicut erat in principio, et nunc et
semper,* et in sæcula sæculorum. Amen
1. L’anima mia magnifica il Signore. 2. E il mio spirito esulta in Dio, mio
salvatore. 3. Perché ha guardato l’umiltà della
sua serva.* D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. 4. Grandi cose ha fatto in me
l’Onnipotente * e Santo è il suo nome. 5. Di generazione in generazione la sua
misericordia* si stende su quelli che lo temono. 6. Ha spiegato la potenza del suo
braccio,* ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore. 7. Ha rovesciato i potenti dai troni,*
ha innalzato gli umili. 8. Ha ricolmato di beni gli affamati,*
ha rimandato i ricchi a mani vuote. 9. Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia. 10. Come aveva promesso ai nostri
padri, * ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 11. Gloria al Padre e al Figlio * e
allo Spirito Santo. 12. Come era nel principio, e ora e
sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Accompagnano il feretro il Cardinale Camerlengo, i
Cardinali Capi d’Ordine, il Cardinale Arciprete della Basilica Vaticana, il
Cardinale già Segretario di Stato, il Cardinale Vicario di Roma, il Sostituto
della Segreteria di Stato, il Prefetto della Casa Pontificia, il Vice
Camerlengo, una rappresentanza dei Canonici Vaticani, i familiari del Sommo
Pontefice defunto.
Presiede la celebrazione il Cardinale Camerlengo,
che indossa il piviale rosso.
Le spoglie del Sommo Pontefice vengono portate
dalla Basilica Vaticana nelle Grotte Vaticane attraverso la porta detta di
Santa Marta.
Mentre la salma è portata al sepolcro, la schola
canta il Salmo 113 A e altri salmi,
secondo l’opportunità con le loro antifone.
ANTIFONA 1
Te suscipiat Christus in paradisum.
Cristo ti accolga in paradiso.
SALMO 113 A
In exitu Israel de Ægypto,* domus Iacob de populo barbaro,
factus est Iuda sanctuarium eius,* Israel potestas eius.
Mare vidit et fugit,* Iordanis conversus est retrorsum;
montes saltaverunt ut arietes,* et colles sicut agni ovium.
Quid est tibi, mare, quod fugisti?* et tu Iordanis, quia conversus es
retrorsum?
Montes, quod saltastis sicut arietes,* et colles, sicut agni ovium?
A facie Domini contremisce, terra,* a facie Dei Iacob,
qui convertit petram in stagna aquarum* et silicem in fontes aquarum.
Gloria Patri. Ant. Te suscipiat Christus in
paradisum.
Quando Israele uscì dall’Egitto, la casa di Giacobbe da un popolo barbaro,
Giuda divenne il suo santuario,* Israele il suo dominio.
Il mare vide e si ritrasse, il Giordano si volse indietro,
i monti saltellarono come arieti, le colline come agnelli di un gregge.
Che hai tu, mare, per fuggire,* e tu, Giordano, perché torni indietro?
Perché voi monti saltellate come arieti* e voi colline come agnelli di un
gregge?
Trema, o terra, davanti al Signore,* davanti al Dio di Giacobbe,
che muta la rupe in un lago,* la roccia in sorgenti d’acqua.
Gloria al Padre. Ant. Cristo ti accolga in paradiso.
ANTIFONA 2
Aperite mihi* portas iustitiæ, et ingressus in eas confitebor
Domino.
Apritemi le porte della giustizia: entrerò e renderò grazie al
Signore.
SALMO 117 (118)
I
Confitemini Domino, quoniam bonus,* quoniam in sæculum misericordia eius.
Dicat nunc Israel, quoniam bonus,* quoniam in sæculum misericordia eius.
Dicat nunc domus Aaron,* quoniam in sæculum misericordia eius.
Dicant nunc, qui timent Dominum,* quoniam in sæculum misericordia eius.
De tribulatione invocavi Dominum,* et exaudivit me educens in latitudinem Dominus.
Dominus mecum,* non timebo, quid faciat mihi homo.
Dominus mecum adiutor meus,* et ego despiciam inimicos meos.
Bonum est confugere ad Dominum* quam confidere in homine.
Bonum est confugere ad Dominum* quam confidere in principibus.
Celebrate il Signore, perché è buono;* eterna è la sua misericordia.
Dica Israele che egli è buono:* eterna è la sua misericordia.
Lo dica la casa di Aronne:* eterna è la sua misericordia.
Lo dica chi teme Dio:* eterna è la sua misericordia.
Nell’angoscia ho gridato al Signore,* mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo.
Il Signore è con me, non ho timore;* che cosa può farmi l’uomo?
Il Signore è con me, è mio aiuto,* sfiderò i miei nemici.
È meglio rifugiarsi nel Signore* che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore* che confidare nei potenti.
II
Omnes gentes circuierunt me,* et in nomine Domini excidi eos.
Circumdantes circumdederunt me,* et in nomine Domini excidi eos.
Circumdederunt me sicut apes † et exarserunt sicut ignis in spinis,* et in nomine Domini excidi eos.
Impellentes impulerunt me, ut caderem* et Dominus adiuvit me.
Fortitudo mea et laus mea Dominus* et factus est mihi in salutem.
Vox iubilationis et salutis* in tabernaculis iustorum:
«Dextera Domini fecit virtutem! † Dextera Domini exaltavit me;* dextera Domini fecit virtutem! ».
Non moriar, sed vivam,* et narrabo opera Domini.
Castigans castigavit me Dominus,* et morti non tradidit me.
Tutti i popoli mi hanno circondato,* ma nel nome del Signore li ho sconfitti.
Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato,* ma nel nome del Signore li ho sconfitti.
Mi hanno circondato come api, † come fuoco che divampa tra le spine,* ma nel nome del Signore li ho sconfitti.
Mi avevano spinto con forza per farmi cadere,* ma il Signore è stato mio aiuto.
Mia forza e mio canto è il Signore,* egli è stato la mia salvezza.
Grida di giubilo e di vittoria,* nelle tende dei giusti:
la destra del Signore ha fatto meraviglie, † la destra del Signore si è innalzata,* la destra del Signore ha fatto meraviglie.
Non morirò, resterò in vita* e annunzierò le opere del Signore.
Il Signore mi ha provato duramente,* ma non mi ha consegnato alla morte.
III
Aperite mihi portas iustitiæ;* ingressus in eas confitebor Domino.
Hæc porta Domini;* iusti intrabunt in eam.
Confitebor tibi, quoniam exaudisti me* et factus es mihi in salutem.
Lapidem, quem reprobaverunt ædificantes,* hic factus est in caput anguli;
Domino factum est istud,* et est mirabile in oculis nostris.
Hæc est dies, quam fecit Dominus:* exsultemus et lætemur in ea.
O Domine, salvum me fac;* o Domine, da prosperitatem!
Benedictus, qui venit in nomine Domini.* Benedicimus vobis de domo Domini.
Deus Dominus et illuxit nobis.* Instruite sollemnitatem in ramis condensis usque ad cornua altaris.
Deus meus es tu, et confitebor tibi,* Deus meus, et exaltabo te.
Confitemini Domino, quoniam bonus,* quoniam in sæculum misericordia eius.
Gloria Patri.
Ant.
Aperite mihi portas iustitiæ,
et ingressus in eas confitebor Domino.
Apritemi le porte della giustizia:* voglio entrarvi e rendere grazie al Signore.
È questa la porta del Signore,* per essa entrano i giusti.
Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito,* perché sei stato la mia salvezza.
La pietra scartata dai costruttori* è divenuta testata d’angolo;
ecco l’opera del Signore:* una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno fatto dal Signore:* rallegriamoci ed esultiamo in esso.
Dona, Signore, la tua salvezza,* dona, Signore, la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.* Vi benediciamo dalla casa del Signore;
Dio, il Signore è nostra luce. † Ordinate il corteo con rami frondosi* fino ai lati dell’altare.
Sei tu il mioDio e ti rendo grazie,* sei il mio Dio e ti esalto.
Celebrate il Signore, perché è buono:* eterna è la sua misericordia.
Gloria al Padre.
Ant. Apritemi le porte della
giustizia:
entrerò e renderò grazie al Signore.
ANTIFONA 3
Ingrediar in locum tabernaculi admirabilis usque ad domum Dei.
Nello splendido corteo dei santi andrò alla casa di Dio.
SALMO 41 (42), 2-6
Quemadmodum desiderat cervus ad fontes aquarum,* ita desiderat anima mea ad te, Deus.
Sitivit anima mea ad Deum, Deum vivum;* quando veniam et apparebo ante faciem Dei?
Fuerunt mihi lacrimæ meæ panis die ac nocte,* dum dicitur mihi quotidie: «Ubi est Deus tuus?».
Hæc recordatus sum et effudi in me animam meam; † quoniam transibam in locum tabernaculi admirabilis* usque ad domum Dei,
in voce exsultationis et confessionis,* multitudinis festa celebrantis.
Quare tristis es, anima mea,* et quare conturbaris in me?
Spera in Deo, quoniam adhuc confitebor illi,* salutare vultus mei et Deus meus.
Gloria Patri.
Ant. Ingrediar in locum
tabernaculi
admirabilis usque ad domum Dei.
Come la cerva anela ai corsi d’acqua,* così l’anima mia anela a te, o Dio.
L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente:* quando verrò e vedrò il volto di Dio?
Le lacrime sono mio pane giorno e notte,* mentre mi dicono sempre: «Dov’è il tuo Dio?».
Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge: † attraverso la folla avanzavo tra i primi* fino alla casa di Dio,
in mezzo ai canti di gioia* di una moltitudine in festa.
Perché ti rattristi, anima mia,* perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,* lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
Gloria al Padre.
Ant. Nello splendido corteo dei
santi andrò alla casa di Dio.
Tumulazione della salma del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II
Il Celebrante:
Deum, misericordiarum Patrem, fratres carissimi, humiliter deprecemur pro Papa nostro Ioanne Paulo, qui in Domino obiit.
Il Diacono:
1. Ut Deus animam Papæ
nostri Ioannis Pauli de potestate tenebrarum liberare dignetur. R/.
Domine miserere.
2. Ut eius peccatis
clementer indulgeat. R/.
Domine miserere.
3. Ut eius opera bona
suscipiat. R/.
Domine miserere.
4. Ut eum in pacis et lucis
regione collocare dignetur. R/.
Domine miserere.
5. Ut ei beatitudinem et
societatem cum sanctis et electis suis donare dignetur. R/.
Domine miserere.
Il Celebrante:
Fratelli carissimi, supplichiamo umilmente Dio, Padre di misericordia, per il nostro Papa Giovanni Paolo che è morto nel Signore.
Il Diacono:
1. Perché Iddio si degni di
liberare dal potere delle tenebre l’anima del nostro Papa Giovanni Paolo. R/.
Domine miserere.
2. Perché nella sua bontà
perdoni i suoi peccati. R/.
Domine miserere.
3. Perché accetti le sue
buone opere. R/.
Domine miserere.
4. Perché si degni di
accoglierlo nella dimora della pace e della luce. R/.
Domine miserere.
5. Perché si degni di
concedergli la beatitudine e la compagnia dei santi e dei suoi eletti. R/.
Domine miserere.
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis: sanctificetur nomen tuum; adveniat regnum tuum; fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra. Panem nostrum cotidianum da nobis hodie; et dimitte nobis debita nostra, sicut et nos dimittimus debitoribus nostris; et ne nos inducas in tentationem; sed libera nos a malo.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
Il Celebrante:
Omnipotens Deus, qui mortem nostram per Filium tuum Iesum Christum in cruce demortuum destruxisti, et per ipsum, vel in sepulcro quiescentem vel a mortuis gloriose resurgentem, tumulos sanctificasti et vitam nobis atque immortalitatem mirabiliter reparasti, suscipe preces nostras pro Papa nostro Ioanne Paulo qui, Christo commortuus et consepultus, beatam spem resurrectionis exspectat.
Deus vivorum et mortuorum, concede propitius, ut te, quem agnovit in terra fidelis, sine fine laudet in cælo beatus.
Per Christum Dominum nostrum. R/.
Amen.
Dio onnipotente, che con la morte in croce del tuo Figlio hai vinto la nostra morte, con il suo riposo nel sepolcro hai santificato le tombe dei fedeli e con la sua gloriosa risurrezione ci hai ridato la vita immortale, accogli le nostre preghiere per il nostro Papa Giovanni Paolo che, morto e sepolto in Cristo, attende la beata speranza e la manifestazione gloriosa del Salvatore. Concedi, o Signore dei vivi e
dei morti, a colui che ti ha servito fedelmente sulla terra di lodarti senza fine nella beatitudine del cielo.
Per Cristo nostro Signore. R/.
Amen.
Il Celebrante:
Requiem æternam dona ei, Domine. R/.
Et lux perpetua luceat ei.
Requiescat in pace. R/.
Amen.
L’eterno riposo donagli, Signore. R/.
E splenda a lui la luce perpetua.
Riposi in pace. R/.
Amen.
La cassa di legno di cipresso contenente le spoglie del Romano Pontefice, viene legata con nastri rossi, sui quali vengono
impressi i sigilli della Camera Apostolica, della Prefettura della Casa Pontificia, dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice e del Capitolo Vaticano.
Quindi è collocata nella cassa di legno zincata, che
immediatamente viene saldata; su di essa vengono impressi i sigilli degli Uffici suddetti.
Sul coperchio vi sono la croce e lo stemma del Pontefice
defunto.
Mentre la bara viene deposta nel sepolcro, si canta l’antifona:
Salve, Regina, mater misericordiæ;
vita dulcedo et spes nostra, salve.
Ad te clamamus, exsules filii Evæ.
Ad te suspiramus, gementes et flentes
in hac lacrimarum valle.
Eia ergo, advocata nostra,
illos tuos misericordes oculos ad nos converte.
Et Iesum, benedictum fructum ventris tui,
nobis post hoc exsilium ostende.
O clemens, o pia, o dulcis Virgo Maria.
Salve, Regina, madre di misericordia,
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva;
a te sospiriamo, gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce vergine Maria.
Il notaio del Capitolo della Basilica Vaticana redige l’atto
autentico della tumulazione e lo legge di fronte ai presenti.
***
ILLUSTRAZIONI:
MS REGINENSES LATINI 99 - F. 44 v. SPECULUM HUMANÆ SALVATIONIS HUNGRIA, 1428-1429 BIBLIOTECA APOSTOLICA CITTÀ DEL VATICANO
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