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Sr. ELENA MARIA MANGANELLI, O.S.A.
VIA CRUCIS
LECCETO (SIENA) 2011
DODICESIMA STAZIONE
Gesù muore sulla Croce
Gesù vive la sua morte
come dono d’amore
V/. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.
R/. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Dal Vangelo secondo Giovanni.
19, 28-30
Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si
compisse la Scrittura,disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto;
posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e
gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «E' compiuto!». E, chinato il capo,
consegnò lo spirito.
« Ho
sete». «E' compiuto!». In queste due parole Gesù ci consegna, con uno
sguardo verso l’umanità e uno verso il Padre, il desiderio ardente che ha coinvolto
la sua persona e la sua missione: l’amore all’uomo e
l’obbedienza al Padre. Un amore orizzontale e un amore
verticale: ecco il
disegno della Croce! E dal punto d’incontro del duplice amore, là dove Gesù china il
capo, sgorga lo Spirito Santo, primo frutto del suo ritorno al Padre.
In questo soffio vitale del compimento vibra il richiamo all’opera della creazione
(44) ora
redenta. Ma anche il richiamo a tutti noi credenti in lui, a «dare compimento a
ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella nostra carne».(45) Finché tutto sia compiuto!
Signore Gesù, morto per
noi!
Tu chiedi per donare,
muori per consegnare
e intanto ci fai scoprire nel dono di sé
il gesto che crea lo spazio dell’unità.
Perdona l’a ceto del nostro rifiuto
e della nostra incredulità,
perdona la sordità del nostro cuore
al tuo grido di sete
che continua a salire dal dolore di tanti fratelli.
Vieni, Spirito Santo,
eredità del Figlio che muore per noi:
sii tu la guida che « c’introduce
alla verità tutta intera »(
4)6
e «la radice che ci custodisce in unità»! (47)
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:
sanctificetur nomen tuum;
adveniat regnum tuum;
fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.
Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;
et dimitte nobis debita nostra,
sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;
et ne nos inducas in tentationem;
sed libera nos a malo.
Vidit suum dulcem Natum
morientem desolatum,
cum emisit spiritum.
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44 Gen
2, 2.7.
45 Cfr.
Col 1,
24.
46 Cfr.
Gv 16,
13.
47 Cfr.
Esposizione sul salmo
143, 3.
© Copyright 2011 - Libreria
Editrice Vaticana
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