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BENEDIZIONE DEL NUOVO ORGANO

CAPPELLA SISTINA, 14 DICEMBRE 2002

 

Discorso del Presidente della "Fondazione in memoria di Peter Kaiser (1793-1864)", 
Prof. Dott. Herbert Batliner

Ascolta il discorso
 

Reverendissimo Signor Cardinale Segretario di Stato,
Eminenze, Eccellenze, Signori e Signore!      
       

Non è cosa facile per me prendere la parola in questo luogo determinante per la storia mondiale, nel cuore della Chiesa e della nostra comune fede. 

Profondamente commosso da tutto ciò che di storia e di fedeltà, di perfette opere d'arte come anche della presenza divina durante il tempo è stato accumulato in questa Cappella, il visitatore si sente tentato di immergersi nel silenzio e nello stupore di fronte a questi immagini e suoni. Infatti, essi sono in grado, più di qualsiasi commento, di raccontarci della grandezza e bellezza del Signore e delle Sue opere. 

"In ogni tempo le arti servivano a trasmettere l'annuncio divino e di rendere percettibile la realtà trascendentale". Così è scritto in un messaggio indirizzato al mondo degli artisti. Infatti, "la bellezza e la verità suscitano gioia nei cuori". 

Non conosco nessun altro luogo dove si possa sperimentare meglio questo detto. In nessun altro luogo la bellezza e la verità si incontrano direttamente per dare lode a Dio e gioia ai cristiani.  

Da molti secoli moltitudini di persone - più degne di me - hanno cercato di interpretare l'immensità di colori, forme e figure dipinte in questa cappella del Palazzo Apostolico. Ciascuno a modo suo.

Per conto mio, mi sono sempre sentito particolarmente vicino a coloro che hanno interpretato l'annuncio salvifico di questo luogo, innanzitutto come chiamata ad una profonda e gioiosa fede in Cristo.

Il Signore vuole che l'uomo corrisponda alla Sua immagine: infatti, ce lo dicono queste immagini qui dipinte. Dio vuole la pienezza e la felicità dell'uomo. Il dito esteso del Signore, dipinto da Michelangelo, ci commuove, ci tocca e ci eleva; ci dona dignità e gioia.

La potenza di queste immagini potrebbe farci dimenticare che non siamo soltanto capaci di vedere ma siamo anche capaci di sentire. Che non possediamo soltanto occhi e mani, ma anche orecchie che ci permettono di aprire i cuori al fine di penetrare più profondamente e intensamente il mistero della nostra fede.

Immagini e suoni, colori e toni: tutto questo ha sempre aiutato noi uomini cercatori in cammino verso l'incontro con il nostro creatore. Spesso i fedeli rimangono più direttamente colpiti da ciò che il Signore cerca di rivelare attraverso l'arte anziché attraverso qualsiasi discorso.

Da tempo immemorabile la musica e la religione, il culto e la cultura sono inseparabili. E proprio l'organo, da noi esaltato come "re degli strumenti", essendo radicato profondamente nella Chiesa, svolge un ruolo speciale nell’esperienza originaria del numinoso. Il nuovo organo che risuonerà per la prima volta in questa grandiosa "Arca della fede" potrebbe offrirci un contributo proprio.

Ringrazio cordialmente il Santo Padre e tutti coloro che, duranti gli ultimi anni, hanno collaborato alla realizzazione di questo progetto e coloro che hanno preparato la cerimonia di oggi. Ringrazio innanzitutto Lei, Reverendissimo Signor Cardinale Segretario di Stato, e ringrazio Vostra Eccellenza Marini.

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Ringrazio anche ambedue gli organisti della Basilica di S. Pietro e della Basilica di Einsiedeln come i pueri cantores della Cappella Pontificia che hanno contribuito a rendere questa cerimonia di benedizione un momento indimenticabile.

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Insieme a Voi tutti mi rallegro di questa opera di grande valore artistico e della collaborazione armoniosa degli organari, scultori e tecnici che hanno costruito questo piccolo ma inconfondibile organo. Si tratta di un esemplare unico che corrisponde a tutte le esigenze e richieste di questo luogo dove si ha l’impressione di sentire più che altrove la voce del Signore.            

Con questo progetto ormai felicemente realizzato, la "Fondazione in memoria di Peter Kaiser" compie perfettamente le sue finalità. Ciò avviene in tre modi:

-        in primo luogo "a servizio della nostra visione cristiana del mondo";

-        quindi, anche nel senso "della conservazione dei beni culturali e dei monumenti";

-        ed infine – ciò non può essere dimenticato in questo momento solenne – "per rendere onore al Principato di Liechtenstein davanti al mondo".

 

Ringrazio i consiglieri della fondazione per aver dato fin dall'inizio il proprio consenso e per aver rivolto sempre grande considerazione a questo progetto dell’organo.        
     

Eminenze, Eccellenze Reverendissime, gentili ospiti,            

forse gli esperti d'arte mi contraddicono - ma contemplando gli affreschi grandiosi di Michelangelo ho potuto notare in questa Cappella soltanto in un unico posto uno strumento musicale:            

Sono le trombe che ci chiamano dalla parete frontale - direttamente sopra l'altare - al giudizio universale e alla risurrezione della carne.

Sono certo che corrisponde alla volontà del Signore e alle aspirazioni dell'uomo che non aspettiamo la fine della storia della salvezza per far risuonare qui il suono festoso della musica. Non esiste ora né giorno in cui noi non abbiamo bisogno della musica per aprire di più i nostri cuori e per poter assaporare la gioia e la bellezza della vita e della gloria di Dio.            

Vorrei formulare l'auspicio che il nuovo organo, come gli affreschi della Sistina, possa durare per generazioni umane.

Ciò per rendere più percettibile, ogni volta che qui sosta la processione degli innumerevoli passanti pieni di stupore, il messaggio di queste immagini, e anche per sentire pulsare il cuore di Dio nella musica e nella sacralità di questo luogo.            

Con questa speranza e con questa gioia mi permetto di consegnare questo dono alla nostra Santa Chiesa.

 

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