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Rev. Michał (Michele) Sopoćko (1888-1975)
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Michele Sopoćko nacque il 1° novembre 1888 a Juszewszczyzna, un villaggio
sito tra Minsk e Vilna. Desiderando consacrarsi tutto al servizio di Dio e dei
fratelli, entrò nel seminario di Vilna e il 15 giugno 1914 fu ordinato
sacerdote.
Negli anni 1914-1918 lavorò come vicario nella parrocchia di Taboryszki,
aprendo due cappelle filiali e varie scuole. Avvertito di un probabile arresto
da parte delle Autorità che non gradivano la sua attività, si trasferì a
Varsavia e poco dopo venne nominato cappellano dell’esercito polacco. Nel
frattempo conseguì il dottorato in Teologia presso l’Università di Varsavia e
un diploma presso l’Istituto Pedagogico Statale. Nel 1924 venne trasferito a
Vilna come responsabile della pastorale militare dell’intera regione.
L’Arcivescovo di Vilna Mons. Romuald Jałbrzykowski, lo nominò direttore
spirituale del Seminario. Contemporaneamente fu docente della Facoltà
Teologica dell’Università di Vilna, rettore della chiesa di S. Michele e
confessore di alcune Congregazioni religiose femminili. Il momento decisivo
della sua vita fu l’anno 1933, quando divenne confessore e direttore
spirituale di santa Faustina Kowalska della Congregazione delle Suore della
Madre di Dio della Misericordia. Fu lui a compiere il discernimento circa le
visioni di suor Faustina. Per suo suggerimento Ella scriveva sul “Diario”, le
grazie e le proprie esperienze mistiche, che divennero accessibili a tutti e
continuano ad essere fonte di approfondimento del mistero della Divina
Misericordia e dello sviluppo del suo culto. Don Michele assistette la
religiosa anche dopo la sua partenza per Łagiewniki, dove morì il 5 ottobre
1938.
Il culto della Divina Misericordia divenne l’idea-chiave della vita di don
Sopoćko. Per suo interessamento, seguendo le indicazioni di suor Faustina, il
pittore Eugeniusz Kazimirowski dipinse, a Vilna nel 1934, la prima immagine di
Gesù Misericordioso. Don Sopoćko scrisse molto sulla Misericordia Divina e
inviò alla Santa Sede e alla Conferenza Episcopale Polacca numerose istanze
per istituire la Festa della Divina Misericordia.
Durante la seconda guerra mondiale, pieno di spirito di sacrificio, corse
in aiuto ai perseguitati e ai destinati allo sterminio, tra cui gli Ebrei.
Nell’anno 1942 riuscì felicemente a salvarsi dall’arresto, toccato ad altri
professori e agli alunni del Seminario, vivendo da allora, per due anni, in
nascondimento nelle vicinanze di Vilna. Durante la guerra contribuì alla
fondazione di una nuova Congregazione religiosa, quella delle Suore di Gesù
Misericordioso e dell'Istituto secolare della Divina Misericordia.
Nel 1947, raggiunse l’Arcivescovo Jałbrzykowski, trasferitosi con la Curia
a Białystok, entro i nuovi confini della Polonia. Fu professore nel Seminario
Maggiore, di pedagogia, catechetica, omiletica, teologia pastorale, teologia
ascetica. Inoltre proseguì l’apostolato della Divina Misericordia e si impegnò
presso le Autorità ecclesiastiche per il riconoscimento di questo culto.
Attraverso uno studio più approfondito rielaborò la verità della Divina
Misericordia e della relativa devozione sulle basi bibliche, teologiche e
pastorali. Le sue opere furono tradotte in molte lingue, fra cui in latino,
inglese, francese, italiano e portoghese.
Don Michele Sopoćko morì in concetto di santità il 15 febbraio 1975 a
Białystok.
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