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Luigi Martin (1823-1894) e Zelia GuÚrin (1831-1877)

  

Lui orologiaio, lei merlettaia: borghesi di estrazione, santi di elezione. Sono Luigi Martin (1823-1894) e Zelia GuÚrin (1831-1877) - i genitori di Teresa del Bambino Ges¨ - che domenica 19 ottobre vengono proclamati beati nel corso di una celebrazione presieduta nella basilica di Lisieux dal cardinale JosÚ Saraiva Martins. ╚ la seconda coppia di sposi - dopo i coniugi Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi beatificati nel 2001 da Giovanni Paolo II - a essere elevata agli onori degli altari.

Entrambi figli di militari, vengono educati in un ambiente disciplinato, severo, molto rigoroso e segnato da un certo giansenismo ancora strisciante nella Francia dell'epoca. Tutti e due ricevono un'educazione di impronta religiosa: presso i Fratelli delle scuole cristiane, Luigi, dalle suore dell'adorazione perpetua, Zelia. Al termine degli studi, nel momento di scegliere il suo futuro, Luigi si orienta verso l'apprendimento del mestiere di orologiaio, nonostante l'esempio del padre, noto ufficiale dell'esercito napoleonico. Zelia, invece, inizialmente aiuta la madre nella gestione del locale di famiglia. Poi si specializza nel "punto d'Alenšon" presso la scuola di merletto. Nel giro di qualche anno, i suoi sforzi sono premiati: apre una modesta azienda per la produzione del merletto e ottiene un discreto successo.

Ambedue nutrono fin dall'adolescenza il desiderio di entrare in una comunitÓ religiosa. Ci prova lui chiedendo di essere ammesso tra i canonici regolari di sant'Agostino dell'ospizio del Gran San Bernardo sulle Alpi svizzere, ma non viene accolto perchÚ non conosce il latino. Tenta anche lei di entrare tra le Figlie della caritÓ di san Vincenzo de' Paoli, ma comprende che non Ŕ la sua strada.

Per tre anni Luigi soggiorna a Parigi, ospite di parenti, per perfezionare la sua formazione di orologiaio. In quel periodo Ŕ sottoposto a molte sollecitazioni da parte dell'ambiente parigino percorso da spinte rivoluzionarie. Si avvicina perfino a un'associazione segreta, ma se ne allontana immediatamente. Insoddisfatto del clima che si respira nella capitale, si trasferisce ad Alenšon, dove intraprende la sua attivitÓ, conducendo fino all'etÓ di trentadue anni uno stile di vita quasi ascetico.

Zelia, intanto, con gli introiti della sua azienda, mantiene tutta la famiglia vendendo merletti all'alta societÓ parigina. L'incontro tra i due avviene nel 1858 sul ponte di san Leonardo di Alenšon. Alla vista di Luigi, Zelia avverte distintamente che quello sarÓ l'uomo della sua vita.

Dopo pochi mesi di fidanzamento si sposano. Conducono una vita coniugale all'insegna del Vangelo, scandita dalla messa quotidiana, dalla preghiera personale e comunitaria, dalla confessione frequente, dalla partecipazione alla vita parrocchiale. Dalla loro unione nascono nove figli, quattro dei quali muoiono prematuramente. Tra le cinque figlie che sopravvivono, Teresa, la futura santa, nata nel 1873. I ricordi della carmelitana sui suoi genitori sono una fonte preziosa per comprendere la loro santitÓ. I Martin educano le loro figlie a divenire non solo buone cristiane ma anche oneste cittadine. A 45 anni Zelia riceve la terribile notizia di avere un tumore al seno. Vive la malattia con ferma speranza cristiana fino alla morte avvenuta nell'agosto 1877.

A 54 anni Luigi si trova da solo a portare avanti la famiglia. La primogenita ha 17 anni, l'ultima, Teresa, appena quattro e mezzo. Si trasferisce allora a Lisieux, dove risiede il fratello di Zelia. In questo modo, le figlie ricevono le cure della loro zia Celina. Tra il 1882 e il 1887 Luigi accompagna tre delle sue figlie al Carmelo. Il sacrificio pi¨ grande per lui sarÓ di allontanarsi da Teresa che entra tra le carmelitane a soli 15 anni. Luigi viene colpito da una malattia invalidante che lo conduce alla perdita delle facoltÓ mentali. Viene internato nel sanatorio di Caen. Muore nel luglio 1894.

 

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