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José Trinidad Rangel
(1887-1927)
Nacque nel rancho (fattoria) "El Durazno" della città
di Dolores Hidalgo, Guanajuato, in Messico, il 4 giugno 1887, vigilia della
Santissima Trinità, in un'umile famiglia cristiana. I suoi genitori gli
impartirono per primi un'educazione religiosa.
In giovane età sentì la vocazione al sacerdozio, ma per le
scarse risorse economiche della famiglia dovette rimandare l'ingresso nel
seminario fino al compimento dei 20 anni.
Entrò nel seminario gratuitamente come studente esterno nel
1909. Una borsa di studio ricevuta per il suo impegno scolastico gli permise
di diventare seminarista interno. Durante la rivoluzione di Carranza il
seminario fu occupato e di conseguenza le lezioni furono sospese. Dovette
quindi continuare gli studi a San Antonio, in Texas, negli Stati Uniti
d'America.
Dopo un anno tornò nella Diocesi di León, dove poté concludere
gli studi nel seminario che nel frattempo era stato riaperto. Il 13 aprile
1919 ricevette l'ordinazione sacerdotale.
La prima destinazione come sacerdote fu quella di ascritto
alla parrocchia del Sagrario de León, in qualità di membro del Centro
catechetico di La Salle. Fu vicario della parrocchia di Silao, Zangarro en
Marfil, Ibarra, incaricato della parrocchia di Jarapitio, vicario di San
Felipe e rettore del Templo del Perdón a Silao, città che dovette
abbandonare per non avere adempiuto alla legge civile che imponeva di
iscriversi come sacerdote nel registro del Governo, e si rifugiò nella città
di León.
A León, dove viveva come rifugiato a casa delle sorelle
Josefita e Jovita Alba, strinse amicizia con il claretiano Padre Andrés Solá,
anch'egli rifugiato, con il quale condivise timori e difficoltà, e nel quale
trovò un aiuto nella sua esperienza sacerdotale. Consapevole della sua
vocazione e opzione, rifiutò l'offerta di suo fratello Agustín di lasciare il
Paese e di rifugiarsi negli Stati Uniti d'America e preferì accettare la
proposta del suo superiore ecclesiastico di andare a celebrare
clandestinamente gli uffici della Settimana Santa dalle Sorelle Minime di San
Francesco del Rincón, dove fu arrestato e trasferito al comando della città di
León prima di subire il martirio.
Come sacerdote si distinse per la sua modestia, umiltà,
semplicità e zelo per la salvezza delle anime. Con coraggio evangelico, svolse
il suo ministero, senza negare mai la sua condizione sacerdotale anche se ciò
significò detenzione e morte.
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