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Antonio di Sant'Anna Galv„o (1739 - 1822)

 

 

Antônio de Sant'Ana Galvão, OFM, noto come Fra Galvão (Guaratinguetá, 1739 - São Paulo, 23 dicembre 1822), fu un frate cattolico ed è stato primo beato nato in Brasile.

Il padre, Antônio Galvão de França, era un immigrante portoghese e capitano maggiore della città. Sua madre, Isabel Leite de Barros, era figli di fazendeiros (proprietari terrieri), e pronipote del famos bandeirante (esploratore) Fernão Dias Paes, il "cacciatore di smeraldi".

Antônio visse con i suoi fratelli in una casa grande e lussuosa, in quanto i suoi genitori godevano di prestigio sociale e d'influenza politica. Il padre, volendo impartire al figlio una formazione umana e culturale conforme alle loro possibilità economiche, all'età di tredici anni lo mandò al collegio di Belém, dei Padri gesuiti, a Bahia, dove si trovava già suo fratello José.

Là fece grandi progressi negli studi e nella pratica cristiana, dal 1752 al 1756. Voleva diventare gesuita, ma a causa della persecuzione contro l'Ordine voluta dal Marchese di Pombal, suo padre gli consigliò di entrare nell'Ordine francescano, che aveva un convento a Taubaté, non lontano da Guaratinguetá. Così rinunciò a un futuro promettente e influente nella società di allora, e all'età di 21 anni entrò nel noviziato del villaggio di Macacu, a Rio de Janeiro.

Lì si distinse per la sua compassione e per le sue virtù. Il 16 aprile 1761 emise i voti solenni. Un anno dopo fu ordinato sacerdote, in quanto i suoi studi furono giudicati sufficienti. Questo privilegio mostra la fiducia riposta dai superiori nel giovane clerico.

Fu poi inviato al convento di San Francesco a São Paulo per perfezionare gli studi di filosofia e di teologia ed esercitarsi nell'apostolato. Risale a quell'epoca la sua "Entrega a Maria" (dono di sé a Maria), come "figlio e schiavo perpetuo", consacrazione mariana firmata con il proprio sangue il 9 novembre 1766.

Terminati gli studi fu nominato predicatore, confessore dei laici e portinaio del convento, compito considerato molto importante per il contatto con le persone e l'apostolato che ne consegue. Fu un confessore stimato e ricercato e quasi sempre, quando veniva chiamato, si recava a piedi anche nei luoghi più distanti. Nel 1769-70 fu designato confessore di un Recolhimento di pie donne, le "Recolhidas de Santa Teresa", a San Paolo.

Fondazione del "Recolhimento"

In questo Recolhimento incontrò Suor Helena Maria do Espírito Santo, religiosa dall'intensa vita di preghiera e dal grande spirito di penitenza, che affermava di aver visioni in cui Gesù le chiedeva di fondare un nuovo Recolhimento.

Fra Galvão, ascoltando anche il parere di persone sagge e illustri, ritenne tali visioni credibili. Il 2 febbraio 1774 fu ufficialmente fondato il nuovo Recolhimento con Fra Galvão come suo fondatore. Il 23 febbraio 1775, un anno dopo la fondazione, Madre Helena morì prematuramente. Fra Galvão divenne l'unico sostegno delle Recolhidas, missione che esercitò con umiltà e grande prudenza. Nel frattempo il nuovo capitano generale di San Paolo, uomo inflessibile e duro, ritirò il permesso al Recolhimento e ne ordinò la chiusura. Lo fece per opporsi al suo predecessore, che ne aveva promosso la fondazione. Fra Galvão accettò con fede la decisione e anche le Recolhidas obbedirono, ma non lasciarono la casa e resistettero fino al limite delle loro forze fisiche. Dopo un mese, grazie alla pressione del popolo e del Vescovo, il Recolhimento fu riaperto.

Per il grande numero di vocazioni il Servo di Dio si vide obbligato ad ampliarlo. Per quattordici anni si occupò di questa nuova costruzione (1774-1788), e per altri quattordici della costruzione della chiesa (1788-1802), inaugurata il 15 agosto 1802. Fra Galvão fu architetto, direttore dei lavori e anche muratore. L'opera, oggi Monastero della Luz, è stata dichiarata "patrimonio culturale dell'umanità" dall'UNESCO.

"Pillole" di Fra Galvão

In tempi in cui le medicine e la scienza medica non erano evolute come oggi, in molti si recavano da Fra Galvão per essere curati. In una di queste visite, ispirato da Dio, scrisse su un pezzo di carta una frase in latino dell'Ufficio di Nostra Signora, che potrebbe essere tradotta così: "Dopo il parto, o Vergine, sei rimasta intatta: Madre di Dio, intercedi per noi!". Arrotolò la carta come fosse una pillola e la diede a un giovane che stava per morire per coliche renali. I dolori cessarono immediatamente. Poi si recò da lui un signore a chiedere preghiere e una "medicina" per la moglie che stava soffrendo per le doglie del parto. Fra Galvão fece nuovamente la pillola e il bambino nacque in breve tempo. Da quel momento dovette insegnare ai fratelli del Recolhimento a confezionare le pillole e a darle alle persone che ne avevano bisogno, cosa che fanno ancora oggi.
È interessante osservare come nell'immenso numero di grazie ottenute per intercessione di Fra Galvão nel Monastero da Luz, sebbene circa il 60, 70% siano legate alla guarigione da un tumore, le altre riguardano problemi legati a calcoli renali, gravidanze e parti, o coppie che non riuscivano ad averi figli.

Nel 1811, su richiesta del Vescovo di São Paulo, Fra Galvão fondò il Recolhimento di Santa Chiara a Sorocaba, dove rimase per undici mesi per orientare la nuova fondazione e comunità.
In seguito, dopo la sua morte, altri monasteri furono fondati da queste due comunità, seguendo così l'orientamento lasciato dal beato.

La Beatificazione

Morì il 23 dicembre 1822 e su richiesta del popolo e delle suore fu sepolto nella chiesa del Recolhimento da Luz, che lui stesso aveva edificato. La sua tomba è stata ed è meta di continui pellegrinaggi.

Il 25 ottobre 1998 è stato beatificato da Papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro, divenendo il primo beato brasiliano.

Papa Benedetto XVI il 16 dicembre 2006 ha riconosciuto il suo secondo miracolo. Sarà pertanto il primo brasiliano a essere dichiarato Santo.

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