All'udienza generale il Pontefice riafferma la centralità dell'eucaristia nella vita della Chiesa

Parola e pane

Nuovo appello alla solidarietà con gli alluvionati di Roma e della Toscana

"È tanto importante andare a Messa la domenica" e "non solo per pregare, ma per ricevere la Comunione... È bello fare questo!". Papa Francesco ha aggiunto a braccio queste parole al testo preparato per l'udienza generale di mercoledì 5 febbraio, per fermare l'attenzione dei fedeli sul significato della partecipazione all'Eucaristia domenicale, cioè nel "giorno proprio della risurrezione del Signore. Per questo - ha detto - la domenica è tanto importante per noi".
Un giorno dunque da vivere e da celebrare con la partecipazione all'Eucaristia: un sacramento "che si colloca - ha fatto notare il Pontefice - nel cuore dell'iniziazione cristiana, insieme al battesimo e alla confermazione" e che "costituisce la sorgente della vita stessa della Chiesa". L'altare ricoperto dalla tovaglia come una mensa, la croce del sacrificio di Cristo che si fa "cibo spirituale, sotto i segni del pane e del vino", l'ambone dal quale si proclama la Parola raffigurano l'ultima cena, nella quale parole e pane "diventano un tutt'uno" e si trasformano "in estremo ringraziamento al Padre per il suo amore". E "ringraziamento", ha spiegato il Pontefice, "in greco si dice "eucaristia"". Di qui l'importanza per i cristiani della partecipazione alla messa domenicale e alla comunione sacramentale, che tra l'altro è espressione, ha ricordato, della "comunione con il Padre" e con i fratelli.
E anche in nome di questa comunione Papa Francesco, rivolgendosi ai gruppi di fedeli presenti in piazza San Pietro, ha fatto nuovamente appello alla solidarietà con i "fratelli e le sorelle nostre - ha detto - che soffrono le conseguenze di tanta pioggia caduta in Toscana e qui a Roma". Pioggia che, ancora persistente sulla capitale, ha costretto a radunare i numerosi ammalati - la cui presenza caratterizza l'udienza generale - nell'Aula Paolo VI, da dove hanno seguito il Pontefice attraverso i maxi schermi. Papa Francesco si è intrattenuto con loro prima di raggiungere il sagrato della basilica vaticana e poi, al termine dell'incontro, ha rivolto loro un particolare saluto.



(©L'Osservatore Romano - 6 Febbraio 2014)
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Illustrato nella Sala stampa della Santa Sede

L'anno della vita consacrata

Annunciato da Papa Francesco il 29 novembre scorso, l'anno della vita consacrata - in programma nel 2015 - è stato presentato dal cardinale João Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, durante una conferenza svoltasi venerdì 31 gennaio nella Sala Stampa della Santa Sede.
Il porporato ha spiegato che esso è stato pensato "nel contesto dei cinquant'anni del concilio Vaticano II" e della pubblicazione del decreto conciliare Perfectae caritatis sul rinnovamento della vita consacrata. "Riteniamo che il concilio abbia rappresentato un soffio dello Spirito" per l'intera Chiesa "ma, in modo particolare, per la vita consacrata". Allo stesso modo, si è detto convinto che in questo mezzo secolo la vita consacrata "ha percorso un fecondo cammino di rinnovamento, non esente certamente da difficoltà e fatiche, nell'impegno di seguire quanto il concilio ha chiesto ai consacrati: fedeltà al Signore, alla Chiesa, al proprio carisma e all'uomo di oggi".
Il cardinale ha ricordato che il Pontefice ha accolto "un suggerimento che il prefetto e il segretario della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, dopo aver ascoltato tanti consacrati, gli avevano presentato alcuni giorni prima, durante un'udienza privata".
Quanto ai tempi di svolgimento, l'arcivescovo segretario José Rodríguez Carballo ha detto che verrà proposto al Pontefice iniziare la celebrazione nel prossimo mese di novembre, nell'anniversario della pubblicazione Lumen gentium, e di concluderlo nel novembre 2015 a cinquant'anni dal decreto Perfectae caritatis, con una celebrazione presieduta dal Papa. Il presule poi ha annunciato alcune iniziative: si inizia con la pubblicazione, ogni quattro mesi, di una lettera circolare su temi che riguardano la vita consacrata. La prima, dal titolo Rallegratevi, è uscita domenica 2 febbraio, in occasione della Giornata della vita consacrata.
Si svolgerà poi l'assemblea plenaria del dicastero, prevista a novembre, su "Il novum nella vita consacrata a partire dal Vaticano II". Sono in agenda anche diversi incontri internazionali a Roma e una mostra sulla vita consacrata "vangelo nella storia umana". L'arcivescovo ha poi dato altre informazioni di carattere generale quali l'organizzazione di un symposium sulla gestione dei beni economici e patrimoniali da parte dei religiosi. Il simposio pensato per rispondere a un desiderio del Papa, sarà rivolto principalmente a superiori generali e agli economi generali e provinciali, e si celebra nei giorni 8 e 9 marzo prossimi, presso l'auditorium dell'Antonianum a Roma. Tra le altre iniziative, anche una catena mondiale di preghiera fra i monasteri. L'arcivescovo ha poi riferito che, "per mandato del Santo Padre", sono in preparazione alcuni documenti, tra i quali la revisione di Mutuae relationes sui rapporti tra i vescovi e i religiosi nella Chiesa e l'attualizzazione dell'istruzione Verbi sponsa, che si occupa dell'autonomia e della clausura delle suore contemplative.
Il presule si è quindi detto fiducioso che in tempi brevi verrà conclusa l'elaborazione del documento sulla vita e la missione dei religiosi fratelli e delle linee guida e orientamenti sulla gestione dei beni. Così come è in fase finale la stesura di un testo sulla vocazione e missione dei fratelli appartenenti agli istituti laicali. Durante l'anno, ha detto monsignor Rodríguez Carballo, "si attende dal Santo Padre una nuova costituzione apostolica sulla vita contemplativa al posto dell'attuale Sponsa Christi promulgata da Papa Pio XII nel 1950".



(©L'Osservatore Romano - 6 Febbraio 2014)
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