Tradotti i testi sull'apostolo Paolo

Benedetto XVI in arabo


Anticipiamo la prefazione che il cardinale patriarca di Venezia ha scritto per la traduzione in arabo dei testi di Benedetto XVI su san Paolo nel volume, appena pubblicato in Libano, Bûlus ar-Rasûl ("L'apostolo Paolo", Jounieh - Venezia, Librairie Pauliste - Marcianum Press, 2010, pagine 142, dollari 4). Il testo viene pubblicato anche sulla newsletter (www.oasiscenter.eu) della Fondazione Oasis.

di Angelo Scola

Benedetto XVI è un grande teologo. E proprio perché grande, è capace di presentare con semplicità le verità di fede, anche le più ardue. Egli prende per mano i fedeli e li porta ad alzare lo sguardo, per arrivare a comprendere "l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità" (Efesini, 3, 18) del mistero di Cristo. Le catechesi su san Paolo ne sono un esempio eloquente. Nate durante l'Anno paolino, portano il marchio inconfondibile del Pontefice, che in venti brevi testi ha saputo riassumere i principali aspetti della straordinaria vicenda personale ed ecclesiale dell'Apostolo delle genti. Mai disgiunto da una preoccupazione pastorale, il discorso di Benedetto XVI segue un ordinamento tendenzialmente cronologico. Al centro, del volume come della vita, si trova l'incontro con il Crocifisso risorto, autentico cuore della riflessione paolina.
È dunque un onore per la Fondazione Internazionale Oasis pubblicare, grazie al sostegno di Kirche in Not, la traduzione araba di queste catechesi presso la casa editrice dei padri paolisti. E mentre ci auguriamo che questo libro possa inaugurare una serie di traduzioni che offrano al pubblico arabo tutti gli straordinari ritratti dei Padri della Chiesa e degli scrittori ecclesiastici che da qualche anno Benedetto XVI va delineando, cogliamo l'occasione per rivolgere una parola alle principali categorie di lettori che immaginiamo si troveranno in mano questo volume.
In primo luogo pensiamo naturalmente ai cattolici dei diversi riti, che mostrano in Medio Oriente una vitalità ben superiore al loro numero. Conoscere e approfondire l'insegnamento del Papa è certamente il miglior modo per rinsaldare il dono più grande che il Signore ha lasciato ai suoi discepoli:  quella communio che unisce uomini di diversi popoli e culture, giungendo a farne, secondo l'ardita espressione di Paolo vi, "un'entità etnica sui generis". Siamo tuttavia certi che il volume troverà buona accoglienza anche presso i fratelli cristiani delle altre Chiese e comunità ecclesiali, spesso di antichissima tradizione, talora nate proprio nel solco della predicazione di Paolo. Andare alle radici della comune fede ripercorrendo insieme le principali tappe della vita di questo campione del Vangelo sarà l'occasione per riscoprire la nostra comune eredità cristiana.
Da ultimo, ci auguriamo che il libro possa trovare diffusione anche nel mondo islamico. È noto come diversi pensatori e teologi musulmani, già prima dell'avvento della moderna critica ottocentesca, abbiano espresso forti dubbi in merito all'attendibilità degli scritti paolini, accusando l'Apostolo di aver alterato l'originario messaggio cristiano. A questa tesi il Papa dedica alcune pagine, evidenziando quali sono da un punto di vista cristiano gli elementi che dimostrano la completa continuità tra l'annuncio paolino e la missione del Crocifisso risorto.
È evidente a tutti che una delle necessità più urgenti del nostro tempo è una migliore conoscenza reciproca tra i fedeli delle diverse religioni. Diventa perciò fondamentale che cristiani e musulmani possano conoscere la visione che l'altro ha di sé e della propria fede, senza ridurla preventivamente entro le proprie categorie. È questo del resto l'esempio che ci offrono alcuni dei più alti esponenti della civiltà arabo-islamica, come lo scienziato al-Bîrûnî che, senza rinunciare alla propria fede musulmana, diede un resoconto della civiltà indiana talmente accurato da conservare valore documentario fino a oggi. Il lettore non cristiano sia dunque certo di trovare in questo libro una presentazione autorevole di chi è san Paolo e di che ruolo egli ha all'interno del cristianesimo. Conoscere il punto di vista che più di un miliardo di fedeli hanno maturato intorno a questa figura eccezionale ha un interesse culturale innegabile. Che poi questo punto di vista sia anche ben fondato, potrà verificarlo ciascuno dei lettori nel confronto oggettivo con i dati storici a disposizione.



(©L'Osservatore Romano 19 giugno 2010)
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