Nell'isola l'elemosiniere del Papa

di Mario Ponzi

"È di grande conforto per tutti sapere che Papa Francesco è così vicino a noi in questo drammatico momento. È un incoraggiamento a raddoppiare gli sforzi per soccorrere in ogni modo i superstiti e per pregare per le vittime". Per questo, spiega padre Stefano Nastasi, parroco di Lampedusa, i soccorritori hanno voluto che l'elemosiniere pontificio, l'arcivescovo Konrad Krajewski - già da alcuni giorni a Lampedusa per volere del Pontefice - questa mattina, lunedì 7 ottobre, fosse imbarcato sulla motovedetta della Capitaneria di porto dalla quale si calano i sommozzatori per recuperare le vittime, ancora imprigionate nello scafo affondato. La presenza dell'elemosiniere sull'isola è stata colta come il segno della volontà del Papa di dare seguito alle promesse fatte l'8 luglio scorso, quando si recò personalmente nell'isola a pregare per le vittime dei continui naufragi. Aveva assicurato la sua costante attenzione e vicinanza. E così, a poche ore dall'ultima tragedia, ha inviato il suo elemosiniere a rappresentarlo in quella che lo stesso monsignor Krajewski ha definito una "celebrazione di misericordia".
A nome del vescovo di Roma il presule ha benedetto le salme recuperate nei giorni precedenti e allineate nell'hangar dell'aeroporto locale. Con l'arcivescovo di Agrigento, monsignor Francesco Montenegro, e don Stefano, ha recitato il rosario. Poi è andato a visitare i superstiti, alloggiati nel centro di accoglienza. Si è intrattenuto a lungo con loro e li ha assicurati della vicinanza del Papa, il quale tra l'altro ha inviato, suo tramite, a ciascuno un consistente aiuto affinché possa provvedere alle esigenze più immediate. In questi giorni l'elemosiniere è rimasto sulla banchina del porto vecchio per benedire le salme recuperate in mare. "È come se avessimo il Papa in persona qui accanto a noi - dicono i soccorritori - e la cosa ci conforta perché abbiamo la certezza di una vicinanza concreta e non di facciata". Non a caso questa mattina hanno chiesto a monsignor Krajewski di uscire in mare con loro: ci sono da recuperare le salme di tanti bambini che con le loro mamme avevano cercato rifugio nella stiva del barcone affondato. Ogni sommozzatore che scende porta con sè una coroncina del rosario benedetta da Papa Francesco.



(©L'Osservatore Romano 7-8 ottobre 2013)
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