Un convegno a Fano

Valerio Volpini
e la cultura del Novecento


Dal 6 gennaio 1978 al 1° settembre 1984 ha tenuto le redini de "L'Osservatore Romano" chiamato da Paolo VI a succedere a Raimondo Manzini. Valerio Volpini fu testimone privilegiato dell'anno dei tre Papi e poi del primo intenso periodo del Pontificato di Giovanni Paolo II. Ma non fu solo giornalista. Comandante partigiano e scrittore, pittore e fotografo, poeta e critico letterario. Una figura poliedrica che merita ancora oggi attenzione. A dieci anni dalla morte, la città di Fano - dove si spense l'11 gennaio 2000 (era nato a Rosciano di Fano il 29 novembre 1923) - gli dedica un convegno e una mostra per iniziativa del Centro culturale "Jacques Maritain". Il 27 novembre si svolge nel Teatro della Fortuna l'incontro "Valerio Volpini. Letteratura e società" al quale è affiancata una mostra documentaria e artistica allestita presso la chiesa di San Pietro in Valle. Alla presenza del vescovo di Fano, Armando Trasarti, e dell'arcivescovo di Loreto, Giovanni Tonucci, sono previste due relazioni:  "Valerio Volpini testimone e interprete di una tormentata stagione culturale e politica" di Piergiorgio Grassi (direttore dell'Istituto superiore di scienze religiose "Italo Mancini" di Urbino) e "Valerio Volpini nella cultura del Novecento" dello scrittore Pasquale Maffeo.



(©L'Osservatore Romano 28 novembre 2010 2010)
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