Una riflessione chiara


Una riflessione sull'Europa di oggi Ŕ venuta da Benedetto XVI durante l'incontro con i giornalisti che l'accompagnano in Croazia e all'arrivo a Zagabria, dove Ŕ stato accolto con rispetto e cordialitÓ dal presidente Ivo Josipovi?. Riflessione espressa con parole chiare sull'importanza dell'integrazione in Europa di una piccola Nazione che ha radicate tradizioni cristiane e un rapporto con la sede romana antico di almeno tredici secoli di storia.
In un continente sconvolto nel Novecento da guerre e violenze inenarrabili, ma che negli ultimi decenni si Ŕ dotato di strutture unitarie dapprima economiche e poi politiche, Ŕ urgente che il processo verso l'unitÓ venga sostenuto e arricchito sul piano culturale e spirituale. Nell'accoglienza di nuove Nazioni - come quella croata, vent'anni dopo l'indipendenza - che l'Europa deve sapere integrare accettando una diversitÓ benefica. E il contributo che la Croazia pu˛ portare al continente Ŕ appunto radicato nell'umanesimo cristiano e nella forza di una storicitÓ capace di contrapporsi al razionalismo astratto. ╚ questo nella visione del Papa l'antidoto allo scetticismo di fronte al volto pi¨ burocratico dell'Unione europea. Per questo motivo molti cittadini restano lontani o prendono le distanze da una costruzione unitaria reale, importante anche per l'esemplaritÓ verso il resto del mondo.
Di fronte alle sfide della contemporaneitÓ - su tutte il disorientamento di una vita senza obblighi, spirito del tempo (Zeitgeist) attuale - la tradizione cattolica, "che pu˛ trasformare il mondo", conta in Croazia su una storia che ha saputo superare ostacoli e conflitti, recenti e antichi. Come Ŕ emerso anche dalle parole di benvenuto del presidente e soprattutto da quelle di Benedetto XVI, nell'amicizia e nella vicinanza per questa Nazione, che si sente profondamente mitteleuropea pi¨ che balcanica.
E nella memoria di cristiani come il cardinale Franjo Őeper, predecessore di Joseph Ratzinger nella Congregazione per la dottrina della fede, e soprattutto come il beato Alojzije Stepinac, eroico testimone della fede cristiana contro le dittature tra loro opposte degli ustascia e dei comunisti, difensore e protettore - al di lÓ di radicati stereotipi frutto della propaganda totalitaria - di zingari, ebrei e ortodossi perseguitati. Un esempio per l'Europa di oggi.

g.m.v.



(©L'Osservatore Romano 5 giugno 2011 2011)
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