Per raccontare quegli anni

Annunciato a sorpresa agli inizi del 1959, il Vaticano II è stato non soltanto il maggiore avvenimento religioso del Novecento, ma anche la più numerosa riunione di vescovi cristiani mai tenuta nella storia. Era trascorso quasi un secolo dal precedente concilio Vaticano (1869-1870), interrotto a causa della presa di Roma, e soprattutto il mondo era completamente cambiato.
La preparazione durò quasi un quadriennio. Poi, dall'11 ottobre 1962 all'8 dicembre 1965, fu il tempo del concilio, svoltosi nei mesi d'autunno di quei quattro irripetibili anni. In un contesto di cambiamenti e ottimismi durante il quale si accese un interesse diffuso, sino ad allora mai verificatosi, nei confronti della Chiesa di Roma e della sua volontà di rinnovarsi.
A mezzo secolo dall'apertura, per il Vaticano II è venuto il tempo della storia, necessaria per capirlo, anche sul piano della fede, e per superare le mitizzazioni, in senso sia negativo sia positivo, che sono alla radice di aspri contrasti sulla sua interpretazione, storica e teologica. Quasi una guerra, certo non nuova nella storia dei concili, ma che di fatto del Vaticano II non favorisce la conoscenza né la ricezione. Con questo numero speciale, curato con passione da Francesco M. Valiante, "L'Osservatore Romano" vuole offrire una semplice rievocazione. Che ha però il merito di risalire alla stagione conciliare, per cercare di restituirne il più possibile la realtà, non di rado appannata dalle interpretazioni in conflitto tra loro. Con testi e immagini di quegli anni o che a quelli hanno voluto ispirarsi, come la bellissima copertina di Isabella Ducrot.
All'autenticità anche storica del concilio, assemblea della Chiesa di Cristo, riportano alcuni testi dei Papi che lo hanno guidato o vissuto come vescovi. Fino a Joseph Ratzinger, che vi ha partecipato come giovane teologo. E proprio dall'apertura del Vaticano ii prende avvio uno scritto di Benedetto XVI, inedito e qui anticipato, che introdurrà l'imminente edizione dei suoi scritti conciliari. Per aiutare, in questo Anno della fede, a capirla e a viverla.

g.m.v.



(©L'Osservatore Romano 11 ottobre 2012)
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