La via della bellezza


Cosa sia la tradizione cristiana per Benedetto XVI lo mostra con una chiarezza esemplare il discorso sulle cattedrali, che in Europa sono uno dei lasciti più splendidi del medioevo. Un'età spesso e a torto vista ancora oggi come un succedersi di secoli bui e che il Papa ha invece esaltato e voluto connotare come cristiana.
Innanzi tutto dal punto di vista storico, ma non solo. La "bianca veste di nuove chiese" descritta da Rodolfo il Glabro fu tessuta infatti con il sostegno economico di "tutta la comunità cristiana e civile". In un'epopea che rivive oggi nella costruzione a Barcellona del capolavoro di Antoni Gaudì, quella emozionante Sagrada Familia ormai quasi ultimata.
La tradizione cristiana non è dunque viva soltanto nel desiderio di Dio e nell'amore per le lettere che caratterizzano la teologia monastica studiata dallo storico benedettino Jean Leclercq, caro a Benedetto XVI che più volte l'ha citato. Questa tradizione risplende infatti, lucente come in una vetrata medioevale, anche nell'arte.
Arte che ha contrassegnato l'Europa con continuità, con frutti e simboli ripetuti sino a oggi. Come la Croce rappresentata a metà dell'Ottocento in uno dei più grandi saloni del Senato della Repubblica francese, quasi a sigillo, anche laico, della storia del Paese.
Quest'arte per molti secoli ha utilizzato l'alfabeto colorato della Bibbia - ha detto il Papa citando Marc Chagall - ed è dunque incomprensibile se non si tiene conto della sua ispirazione religiosa. Che nasce, come ripeteva sant'Agostino, dall'intuizione che una delle vie per giungere a Dio è proprio quella della bellezza.

g.m.v.



(©L'Osservatore Romano 19 novembre 2009)
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