Origene eretico?


Non ha meravigliato l'ampio spazio che il supplemento culturale del "Sole 24 Ore", sempre attento alle novità, ha voluto riservare alla clamorosa scoperta delle 29 omelie inedite di Origene sui Salmi nel codice Monacense greco 314. Del ritrovamento - di cui per primi abbiamo scritto con ampiezza nell'edizione del 13 giugno scorso, pubblicando poi in quella di ieri alcuni brani del grande teologo e predicatore alessandrino in anteprima mondiale - la "Domenica" ha dato conto con due articoli, il primo dell'ebraista Giulio Busi e il secondo del latinista Alessandro Schiesaro. Quest'ultimo molto opportunamente sottolinea che la scoperta della filologa italiana Marina Molin Pradel nella Bayerische Staatsbibliothek di Monaco "aiuterà a capire quanto sia necessario perseverare nell'esplorazione delle biblioteche, anche le più note, investendo risorse adeguate nella catalogazione e nella conservazione". Prendendo invece spunto dagli atti appena pubblicati di un convegno tenuto nel 2010 sull'influsso origeniano nella filosofia moderna e in particolare sul concetto di dignità dell'uomo, Busi illustra la decisiva importanza della polemica contro il determinismo gnostico condotta dell'intellettuale alessandrino. In nome del libero arbitrio e in coerenza con un pensiero che Origene - il quale si è sempre sentito appartenente alla comunità cristiana, vir ecclesiasticus per antonomasia - ha contribuito a formare e a difendere. Come tra l'altro dimostra uno degli inediti da noi pubblicati, dove il grande intellettuale critica con nettezza le scuole degli eretici. Accennando alla condanna voluta da Giustiniano nel 553, Busi ricorda che Henri de Lubac la definì un atto di barbarie e facendo di ogni erba un fascio conclude sbrigativamente che bisogna chiamare "eresia" questa teologia della liberazione ante litteram. Passi dunque l'accattivante titolo alla Musil Origene, uomo senza qualità che vorrebbe alludere appunto alla libertà di scelta dell'uomo, ma lo strillo di prima che annuncia "ritrovate le "Omelie" di un Padre eretico" sembra proprio dettato dal grande imperatore bizantino.

g.m.v.



(©L'Osservatore Romano 25/26 giugno 2012)
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