Karol Wojtyla raccontato ai più giovani

Un fumetto
contro la paura


Giovanni Paolo II. Il Papa dal cuore giovane è il titolo di un piccolo libro con la storia a fumetti di Papa Wojty?a disegnata da Andrea Lucci (Todi, Tau Editrice, 2011, pagine 32, euro 7). I testi narrativi sono di Luigi Mezzadri, mentre testi, sceneggiatura e story board sono di Giuliano Rossi. Pubblichiamo la breve prefazione scritta dal nostro direttore.

Un piccolo libro per una storia grande. Quella di Karol Wojty?a, che è stato Papa con il nome di Giovanni Paolo II per quasi ventisette anni, dall'autunno del 1978 alla primavera del 2005. Un uomo conosciuto in tutto il mondo e caro a moltissime persone, ora proclamato beato dal suo successore Benedetto XVI.
Questa storia davvero grande è raccontata in modo semplice: con parole chiare e grazie a disegni efficaci, disegni intrecciati a parole. Insomma, in un fumetto. Cioè con una scelta che a prima vista può sorprendere, ma che a ben guardare è intelligente ed efficace perché vuole parlare ai giovani, nel loro linguaggio e con immediatezza.
I precedenti sono tanti anche su temi di norma non frequentati dai comics: come per esempio Il mio Rosmini! - la vita di uno dei più interessanti pensatori dell'Ottocento italiano pubblicata in più lingue (proprio come questo libro) - e, proprio su Giovanni Paolo II, il Don Karol parroco del mondo di Marcello Cruciani, parroco a Todi.
Chiave del racconto è una frase dello storico Luigi Mezzadri, nel breve profilo che segue il racconto a fumetti: "Fu impegnato sempre contro le paure". Quelle paure che angosciano la vita di tante persone, soprattutto i più giovani, di fronte al futuro e alle sue incertezze, paure che il giovane Karol seppe affrontare sin da giovane. Come quando di fronte alla morte della madre il piccolo Lolek, smarrito, prega davanti a un'immagine della Vergine: "Vuoi essere tu la mia mamma? Te lo prometto... sarò tutto tuo". Con un'allusione evidente al motto Totus tuus ("tutto tuo", appunto), scelto da Wojty?a per esprimere la sua devozione alla Madonna e posto all'inizio del suo testamento.
Un racconto insomma da cui traspare la figura di un uomo coraggioso, che è stato un cristiano esemplare e un grande Papa. Al quale oggi moltissime persone si rivolgono con l'invocazione che chiude il racconto: "Accompagnaci per mano, Santo Padre, e noi non avremo mai paura". Perché più forte di ogni paura è la fiducia in Dio.

g.m.v.



(©L'Osservatore Romano 30 aprile 2011)
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