Un fumetto, il primo dedicato al beato Antonio Rosmini (1797-1855), vedrà presto la luce su iniziativa dell'associazione "Amici di Rosmini" di Domodossola (Verbania). Il fumetto permetterà, soprattutto ai giovani, di ripercorrere la vita, il pensiero e la spiritualità del "santo della carità universale". Dell'iniziativa parla l'ideatrice, suor Maria Michela Riva, rosminiana da cinquant'anni, insegnante di italiano, storia, geografia e religione nelle scuole medie rosminiane. Un'occasione per ribadire, come ha ricordato di recente - in occasione della chiusura del bicentenario della nascita della prima madre delle suore rosminiane, suor Maria Giovanna Antonietti - il provinciale dei rosminiani in Italia, Claudio Massimiliano Papa: "È facile riscontrare, anche tra amici e persone a noi vicine, un'idea poco precisa circa padri e suore rosminiani. È un ordine, nel suo ramo maschile e femminile, dicono, dedicato all'educazione, i cui membri sono persone colte, dedite all'insegnamento in diversi campi e in particolare in quello della gioventù. Il che è di fatto inesatto. Costoro credono che la cultura e l'educazione siano l'unico scopo per noi rosminiani, in particolare che l'educazione sia un'opera stabilita nella spiritualità e nelle regole che Rosmini ha dato agli istituti da lui fondati". Ha spiegato ancora Papa: "Noi, invece, sappiamo bene che Rosmini non vuol specificare nulla nelle regole che scrive sia per i padri prima, sia per le suore dopo, prefiggendo come fine la carità illimitata, che noi più propriamente usiamo dire universale, cioè la disposizione a dedicarsi a qualunque specie di attività buona ci sia indicata da Dio".

Carità intellettuale in punta di matita
Suor Maria Michela avremo quindi il primo fumetto sul beato Antonio Rosmini?
Quasi sicuramente sarà pronto per il 1° luglio, memoria liturgica del beato di Rovereto.
È stato un compito difficile?
Certamente complesso, perché ogni personaggio è stato riprodotto con i connotati con cui ce lo tramandano la storia e l'iconografia classiche.
A chi è rivolto il fumetto?
Principalmente agli adolescenti. Essi cercano modelli umani e si interrogano su tutto. Non sono però, ovviamente, esclusi gli adulti, anche perché nel fumetto Antonio Rosmini viene presentato nella sua globalità, e quindi anche negli aspetti spirituale, filosofico, politico e morale.
Perché un fumetto su un personaggio dal pensiero così denso e di non facilissimo accesso?
Siamo partiti dal presupposto che la carità - la carità universale di Rosmini - deve fare del bene non solo ai corpi ma anche alla mente e al cuore delle persone. E i nostri ragazzi, nel contesto della civiltà occidentale di oggi, ricevono moltissimo riguardo alle cose materiali, ma molto spesso sono lasciati all'oscuro del senso e del valore di quanto ricevono, compreso il senso della vita. Faticano perciò ad apprezzare e a usare adeguatamente questi beni. L'esempio di Rosmini in questo ambito può essere davvero esemplare.
Cioè?
Per Rosmini comunicare il vero e il bello è importante almeno come dare un pezzo di pane a chi ha fame. Diciamo allora che la nostra associazione ha voluto compiere un gesto di "carità intellettuale" offrendo ai ragazzi, in modo comprensibile e gradevole, la figura e gli insegnamenti di Rosmini stesso attraverso un fumetto, quindi tramite immagini e parole, caratteristiche peculiari della società contemporanea.
Spesso operazioni di questo genere, pur animate dalle migliori intenzioni, hanno qualche pecca dal punto di vista qualitativo.
Non sono solo i soldi che fanno la qualità, ma per giungere a un risultato soddisfacente abbiamo investito circa 50.000 euro. Il fumetto si presenterà come un libro di 160 pagine a colori, elaborato da professionisti. Molti hanno offerto il loro contributo: il Centro diservizi per il volontariato del Vco (Verbanio Cusio Ossola), la Fondazione comunitaria del Vco, l'associazione ex allievi dei collegi rosminiani e molti generosi privati.
Chi sono, oltre a lei, i protagonisti di tutto il lavoro?
Il fumettista Stefano Ripamonti, ex allievo rosminiano, la colorista Marina Jovine che collabora con l'editrice ReNoir, e in vario modo tutti gli "Amici di Rosmini", l'associazione di volontariato che ha voluto il progetto, e quanti pregano perché questo lavoro sia un vero atto di amore verso i giovani. Il fumetto verrà stampato dalla casa editrice Fede & Cultura.
(©L'Osservatore Romano 18 marzo 2010)
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