Attività e finalità della Pontificia Opera delle vocazioni sacerdotali

Quelli che danno
il primo posto a Dio


di Nicola Gori

Sulle vocazioni sacerdotali niente può essere lasciato all'improvvisazione e al caso:  si tratta di una questione che interpella tutta la Chiesa e perciò deve essere oggetto della massima cura e attenzione. A questo compito si dedica la Pontificia Opera delle vocazioni sacerdotali - istituita da Pio xii col motu proprio Cum Nobis del 4 novembre 1941 presso l'allora Congregazione dei Seminari e delle Università degli studi (oggi Congregazione per l'Educazione cattolica) - che cura il coordinamento e la promozione della specifica pastorale nelle diocesi dei cinque Continenti. Lo fa soprattutto tramite la diffusione nelle varie lingue del messaggio del Pontefice per la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, che quest'anno si celebra il 25 aprile, domenica del Buon Pastore. Per l'occasione abbiamo chiesto al direttore, monsignor Francis Bonnici, di spiegarci origini e finalità dell'Opera.

L'Anno sacerdotale può essere un'occasione per fare il punto sullo stato di salute delle vocazioni?

Nella sua lettera per l'indizione di un Anno sacerdotale, Benedetto XVI ha scritto:  "Nel mondo di oggi, come nei difficili tempi del Curato d'Ars, occorre che i presbiteri nella loro vita e azione si distinguano per una forte testimonianza evangelica". La testimonianza dei sacerdoti è la più efficace promozione delle vocazioni sacerdotali nelle parrocchie e nelle comunità ecclesiali. Il decreto del concilio Vaticano ii Optatam totius sulla formazione afferma:  "Tutti i sacerdoti dimostrino il loro zelo apostolico soprattutto nel favorire le vocazioni, e con la loro vita umile, operosa, vissuta con cuore gioioso, come pure con l'esempio della loro scambievole carità sacerdotale e della loro fraterna collaborazione". Infatti, tanti sacerdoti hanno creduto che erano chiamati da Dio al ministero sacerdotale quando hanno visto sacerdoti in preghiera, collaborando nello svolgimento delle attività pastorali e pure condividendo una vita in comune.

Può dirci se in base ai dati più recenti vi è stato incremento o decremento delle vocazioni in alcuni continenti?

Riguardo all'indice di incremento o di decremento delle vocazioni al ministero sacerdotale in alcuni continenti, faccio riferimento all'Annuarium statisticum Ecclesiae del 2009 e in particolare ai numeri dei candidati al sacerdozio e alla vita consacrata. Un forte incremento di candidati al ministero sacerdotale è stato registrato nell'America settentrionale e in Africa, e alla vita consacrata in Asia e pure in Africa. Invece, un decremento notevole nelle vocazioni al ministero sacerdotale è stato registrato in Europa e in America latina. Si deve notare per la gioia di tutti che in Europa ci sono 18 nazioni in cui c'è stato un aumento, anche se piccolo, di vocazioni al sacerdozio ministeriale. Globalmente, considerando i numeri dell'incremento rispetto a quelli del decremento delle vocazioni, il bilancio è negativo per il ministero sacerdotale e positivo per la vita consacrata.

Ci spiega quali sono le finalità e l'attività della Pontificia Opera delle vocazioni sacerdotali?

La Pontificia Opera per le vocazioni sacerdotali è l'espressione di corresponsabilità e di stretta collaborazione tra la Santa Sede e le Chiese locali. In modo speciale, promuove il messaggio per la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni che il Santo Padre rivolge ogni anno a tutta la Chiesa. La Pontificia Opera delle vocazioni sacerdotali s'impegna perché il messaggio sia bene accolto e utilizzato dalle Chiese locali, suscitando nel cuore dei fedeli una più intensa invocazione per ottenere nuove vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata come ha comandato Gesù, e risvegli la responsabilità di tutti, specialmente dei genitori e degli educatori alla fede, nel servizio alle vocazioni.
Inoltre la Pontificia Opera delle vocazioni sacerdotali offre il servizio di diffondere i documenti del magistero ecclesiale riguardo alla promozione della vocazione al sacerdozio ministeriale, le informazioni e le esperienze significative provenienti da diverse parti del mondo, perché ogni comunità locale possa svolgere i suoi programmi per la promozione della vocazione al ministero sacerdotale e alla vita consacrata mediante esperienze valide e riuscite. Infine, l'organismo collabora con le Chiese locali attraverso l'organizzazione di convegni internazionali continentali perché si viva il più possibile in sinergia tra quanti operano nel campo vocazionale.

Quali iniziative ha preso la Pontificia Opera in occasione della prossima Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni?

La Pontificia Opera delle vocazioni sacerdotali ha curato la traduzione del messaggio del Papa per la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni in sette lingue e lo ha inviato ai nunzi apostolici perché lo trasmettano alle Conferenze episcopali e ai Centri nazionali vocazioni. Sono già giunte all'ufficio della Pontificia Opera alcune riviste dei Centri nazionali vocazionali, in particolare da Italia, Germania, Belgio, Francia e Stati Uniti d'America, che hanno pubblicato il messaggio in un formato attraente insieme con sussidi relativi al tema del messaggio:  "La testimonianza suscita vocazioni".
Per una più efficace utilizzazione del messaggio la Pontificia Opera delle vocazioni sacerdotali propone anche un programma annuale in sintonia con il tema scelto, con un triplice scopo:  favorire la riflessione delle comunità locali sulla vocazione al sacerdozio e alla vita consacrata, incoraggiare le Chiese locali a offrire una preghiera corale al "Padrone della messe perché mandi operai per la sua messe", spingere tutta la Chiesa e in particolare tutte le diocesi e le comunità ecclesiali a promuovere una specifica pastorale che favorisca la vocazione al ministero sacerdotale.

Quali sono oggi per un giovane le maggiori difficoltà a rispondere affermativamente alla chiamata del Signore?

Penso che i giovani oggi non abbiano la possibilità di percepire molto la vocazione al sacerdozio ministeriale. Prima di tutto perché si parla troppo genericamente della vocazione sacerdotale o si sente poco di questa vocazione nella catechesi, negli incontri dei giovani e nelle stesse omelie. Inoltre, tanti giovani si sono allontanati dalla messa domenicale e, per questo, non solo non vedono il sacerdote, ma, purtroppo, sentono tante voci pronunciarsi sulla contro-testimonianza di alcuni sacerdoti, sia quando corrisponde alla realtà sia quando è infondata.
Alcune condizioni che ostacolano i giovani a seguire la chiamata di Dio al sacerdozio, come possono essere la secolarizzazione, il consumismo e anche l'opposizione dei loro familiari e del loro ambiente sociale, ci sono state sempre. Nella mia lunga esperienza di pastorale vocazionale, ho visto tanti giovani abbracciare la vocazione al sacerdozio perché volevano dare il primo posto a Dio. Oggi, con la spiritualità di comunione che si vive nelle parrocchie, animata soprattutto dai movimenti ecclesiali, stanno venendo fuori nuove vocazioni fondate su una solida fede cristiana.



(©L'Osservatore Romano 24 aprile 2010)
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