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Giornata Mondiale
del Migrante e del Rifugiato

[Aggiornamento: 14.11.2006]


 

© Arturo Mari/L'Osservatore Romano

 


Messaggi Pontifici
per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (1)

 

Anno

Tema

Messaggio

72

1986

Integrazione ecclesiale degli immigrati come esercizio di un diritto di libertà

 
73

1987

La famiglia emigrata

 
74

1988

I laici cattolici e le migrazioni  
75

1989

Maria nella vicenda dei migranti  
76

1990

Migrazione ed espansione del Regno di Dio  
77

1991

Le migrazioni e il proselitismo religioso  
78

1992

Migrazioni: incontro di popoli  
79

1993

Migrazione e sviluppo

 
80

1994

La famiglia in emigrazione  
81

1995

La donna in emigrazione

 
82

1996

I migranti irregolari

25.07.1995
[Francese]
[Inglese]
[Italiano]
[Portoghese]
[Spagnolo]
[Tedesco]
83

1997

Migrazione e la fede che opera per mezzo della carità (nel primo anno di preparazione al Grande Giubileo)

26.08.1996
[Francese]
[Inglese]
[Italiano]
[Portoghese]
[Spagnolo]
[Tedesco]
84

1998

Accoglienza dei migranti secondo l'esempio dello Scalabrini/ Migrazione e lo Spirito Santo (nel secondo anno di preparazione al Giubileo, dedicato allo Spirito Santo)

09.11.1997
[Francese]
[Inglese]
[Italiano]
[Portoghese]
[Spagnolo]
[Tedesco]
85

1999

Migrazione e la virtù della carità (nel terzo anno di preparazione al Giubileo)

22.02.1999
[Francese]
[Inglese]
[Italiano]
[Portoghese]
[Spagnolo]
[Tedesco]
86

2000

Migrazione e il Grande Giubileo 2000 21.11.1999
[Francese]
[Inglese]
[Italiano]
[Portoghese]
[Spagnolo]
[Tedesco]
87

2001

La pastorale per i migranti, via per l'adempimento della missione della Chiesa oggi

13.02.2001
[Francese]
[Inglese]
[Italiano]
[Portoghese]
[Spagnolo]
[Tedesco]
88

2002

Migrazione e dialogo inter-religioso

18.10.2001
[Francese]
[Inglese]
[Italiano]
[Portoghese]
[Spagnolo]
[Tedesco]
89

2003

Per un impegno a vincere ogni razzismo, xenofobia e nazionalismo esasperato 02.12.2002
[Francese]
[Inglese]
[Italiano]
[Portoghese]
[Spagnolo]
[Tedesco]
90 2004 Migrazioni in visione di pace 15.12.2003
[
Francese]
[
Inglese]
[
Italiano]
[
Portoghese]
[
Spagnolo]
[
Tedesco]
91 2005 L'integrazione interculturale 24.11.2004
[
Francese]
[
Inglese]
[
Italiano]
[
Portoghese]
[
Spagnolo]
[
Tedesco
]
92 2006 Migrazioni: segno dei tempi 18.10.2005
[
Francese]
[
Inglese] [Italiano]
[
Portoghese]
[Spagnolo]
[
Tedesco]
93 2007 La famiglia migrante 18.10.2006
[
Francese]
[
Inglese]
[
Italiano]
[
Portoghese]
[
Spagnolo]
[
Tedesco]

Nota
(1) Messaggi per le precedenti Giornate Mondiali sono stati inviati dal  Cardinale Segretario di Stato al  Presidente dell'allora Pontificia Commissione per la Pastorale delle Migrazioni e del Turismo.

Profughi e rifugiati

Uno degli aspetti della migrazione, spesso con implicazioni drammatiche e che determina le condizioni di vita a lungo termine di intere popolazioni, consiste nell’esodo forzato provocato da carestie, disastri naturali, guerre e conflitti etnici. Attualmente si stima che quasi un quinto delle migrazioni mondiali è dovuto a questi motivi.

Oggi è estremamente difficile fare una stima precisa del numero dei rifugiati nel mondo, in quanto le Agenzie internazionali dell’ONU impegnate in questo settore non hanno competenza su tutte le popolazioni costrette ad abbandonare la propria patria.

Per fare un esempio, attualmente l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR) è responsabile della situazione di circa 22 milioni di persone in tutto il mondo; l’Agenzia di Soccorso e di Lavori delle Nazioni Unite per i Rifugiati di Palestina e del Vicino Oriente (UNRWA), si occupa di circa 3 milioni di palestinesi.

Secondo alcune stime, esistono circa 20 milioni di rifugiati che non sono assistiti dalle agenzie internazionali. Presumendo che tali statistiche corrispondano alla situazione reale, vi sono nel mondo circa 50 milioni di rifugiati che vengono ospitati in paesi diversi da quelli di origine.

A questi dati vanno ad aggiungersi i rifugiati vittime di esodi interni, dovuti a guerre o catastrofi, o che debbono spostarsi in seguito alla realizzazione di enormi progetti infrastrutturali. Secondo i dati esistenti, piuttosto approssimativi, le persone che versano in tali condizioni dovrebbero aggirarsi intorno ai 30 milioni.

Le diverse fasi della crisi del Kossovo hanno fatto comprendere al pubblico mondiale quanto possano diventare importanti questi fenomeni. Dal 24 marzo al 30 aprile 1999, circa 600.000 kossovari sono stati costretti ad abbandonare la propria regione e a cercare rifugio in un paese straniero: 371.000 in Albania, 154.000 in Macedonia, 63.000 nel Montenegro, 15.000 nella Bosnia Erzegovina. Circa 24.000 persone sono fuggite dal Kossovo per raggiungere altri paesi (10.000 in Germania e 5.000 in Turchia). L’anno precedente 300.000 di loro avevano già abbandonato le loro case.

I rifugiati sono persone sradicate dal proprio paese e spesso private della propria identità, in quanto talvolta il loro status amministrativo è incerto. La maggior parte di loro è costituita dagli individui più deboli della struttura sociale e familiare: anziani, donne e bambini. Le loro condizioni fisiche, igieniche, sociali e psicologiche sono spesso talmente drammatiche che potrebbero giustamente essere definiti "dannati sulla terra".

Nella nostra società civile, il problema dei rifugiati richiama il concetto di solidarietà e della gestione organizzata degli aiuti umanitari. Questo tema riveste una grande importanza politica, in quanto rappresenta l’espressione concreta dello spirito umanitario della società, uno dei temi principali che questa Conferenza intende valutare e discutere.

 

La distribuzione degli immigrati
nelle diverse regioni del mondo

Come si può vedere dal prospetto seguente, la distribuzione degli immigrati nelle maggiori regioni del mondo non è omogenea. In particolare è evidente che nel 1990, l’ultimo anno di cui sono disponibili statistiche ufficiali sulla distribuzione nelle diverse zone, le regioni in cui la percentuale di immigrati è maggiore in rapporto alla popolazione residente sono l’America del Nord, l’Europa Occidentale e l’Oceania, vale a dire le destinazioni tradizionali dei migranti del mondo.

Immigrati nel mondo per regioni a tutto il 1990

Regione

Totale popolazione

Stima assoluta immigrati

% in rapporto alla popolazione residente della regione

Dati ottenuti dalle statistiche ONU (1). Cifre in milioni.

Africa

642

15,6

2,5

Asia

3.113

43,0

1,4

America Latina e Caraibi

448

7,6

1,7

America del Nord

276

23,9

8,6

Europa Occidentale

381

22,9

6,1

Ex URSS ed Europa orientale

406

2,2

0,8

Oceania

26

4,8

18,4

Totale

5.292

120,0

2,3

La maggior parte degli immigrati sono concentrati in Asia (il 35% di quelli mondiali) come conseguenza dei cospicui flussi migratori in questo continente. Il 20,1% si trovano in America del Nord e il 19% in Europa.

 

Migrazione interna
Quantificazione del fenomeno a livello internazionale

Una descrizione quantitativa degli immigrati è estremamente difficile. Inoltre una descrizione quantitativa del fenomeno migratorio non può chiarire in modo adeguato il problema dell’impatto sociale ed economico delle migrazioni sulle società sviluppate, che rappresenta uno dei temi principali della Conferenza.

I dati quantitativi vanno valutati considerando l’ampiezza territoriale, il grado di sviluppo economico, la struttura del mercato del lavoro e la capacità delle diverse società di promuovere l’integrazione sociale e di gestire ambienti multiculturali.

Tenendo conto di quanto detto, è importante definire l’ampiezza di questo fenomeno e le sue dinamiche. Secondo i dati statistici più attendibili, nel 1977 gli immigrati regolari nel mondo si aggiravano sui 130 milioni di persone.

Questa cifra rappresenta il 2,3% di tutta la popolazione mondiale. Il 55% degli immigrati si è concentrato nei paesi in via di sviluppo, mentre il restante 45% nei paesi altamente sviluppati.

Non esistono statistiche attendibili sull’immigrazione mondiale illegale, mentre abbiamo delle stime riguardo a singoli paesi.

Il numero degli immigrati ha raggiunto il livello attuale dopo aver mantenuto un tasso costante di crescita negli ultimi decenni. Come si può vedere dal prospetto seguente, nel 1965 il numero totale degli immigrati si aggirava sui 75 milioni di persone, con un tasso annuale di crescita dell’1,9% (una media di 1,7 milioni di individui in più ogni anno).

Nei periodi considerati dalle statistiche internazionali (1965-1975; 1975-1985; 1985-1990) la crescita non è stata omogenea: infatti è stata particolarmente modesta (1,2%) nel decennio 1965-1975 e più rapida nel decennio dal 1975 al 1985 (2,2%).

Dal 1965 al 1975, il flusso migratorio concerne quasi esclusivamente i paesi altamente sviluppati. Il tasso di crescita aumenta considerevolmente negli anni che vanno dal 1975 al 1985, e dipende da un maggior flusso migratorio verso i paesi in via di sviluppo.

Dal 1985 al 1990 il tasso di crescita è stato del 2,6%. In mancanza di statistiche ufficiali sulla situazione attuale, sono state fatte delle stime secondo le quali, come sopra indicato, nel 1997 il totale degli immigrati si aggirava intorno ai 130 milioni (2).

Immigrati nel mondo dal 1965 al 1997

1965

1990

1997*

Dati ottenuti da quelli delle Nazioni Unite (3). Cifre espresse in milioni. * = valori presunti.

Paesi sviluppati

30

55

59*

Paesi in via di sviluppo

45

65

71*

Totale

75

120

130*

Le donne costituiscono una rilevante percentuale degli immigrati in quanto rappresentano il 47% del totale. Nei diversi decenni contemplati dai dati statistici di cui sopra, tale percentuale si è sempre mantenuta stabile.

Note
(1) ONU, Osservatorio della Popolazione Mondiale 1997.
(2) Caritas di Roma, Immigrazione - Dossier statistico ’98, Anterem, Roma, 1997.
(3) ONU, Osservatorio della Popolazione Mondiale 1997. Migrazione Internazionale e Sviluppo, New York, 1998.

 


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