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33 - 24.10.2008
SOMMARIO
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APPELLO PER L’ORIENTE DEI PATRIARCHI E ARCIVESCOVI MAGGIORI DELLE
CHIESE ORIENTALI CATTOLICHE
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CIRCOLI MINORI: QUINTA, SESTA E SETTIMA SESSIONE
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VENTUNESIMA CONGREGAZIONE GENERALE (VENERDÌ, 24 OTTOBRE 2008 -
ANTEMERIDIANO)
- CONVIVIUM CON IL SANTO
PADRE
- AVVISI
APPELLO PER L’ORIENTE DEI PATRIARCHI E ARCIVESCOVI MAGGIORI DELLE
CHIESE ORIENTALI CATTOLICHE
Pubblichiamo qui di seguito l’Appello per l’Oriente dei patriarchi e
arcivescovi maggiori delle Chiese orientali Cattoliche, letto in
Aula durante la Ventunesima Congregazione Generale del 24 ottobre
2008 e consegnato al Papa il medesimo giorno.
«Cristo è la nostra pace» (Efesini 2, 14).
Nell'anno giubilare dell'apostolo Paolo, il Santo Padre Benedetto
XVI ci ha radunati in Sinodo con i vescovi rappresentanti
dell'intera Chiesa Cattolica.
Esprimiamo profonda riconoscenza al Papa per avere sempre
prontamente e instancabilmente elevato la supplica a Dio e la voce
in favore dei fratelli e delle sorelle dell'Oriente. Sul Suo
esempio, anche noi, come discepoli di Cristo, padri e capi delle
Chiese Orientali Cattoliche, rinnoviamo l'implorazione a Dio e
facciamo appello a tutti perché sia confermato ogni intento per
favorire ovunque la pace nella libertà, nella verità e nell'amore.
Avvertiamo nei cuori un fremito per le sofferenze di tanti nostri
figli e figlie dell'Oriente: bambini e giovani; persone in
difficoltà estrema per età, salute ed essenziali necessità
spirituali e materiali; famiglie sempre più tentate dallo sconforto
per il presente e per il futuro. E sentiamo il dovere di farci
interpreti delle loro giustificate attese perché una vita dignitosa
sia presto garantita a ciascuno in una proficua convivenza sociale.
Opera della giustizia è la pace! È un imperativo al quale non
possiamo e non vogliamo sottrarci. Chiediamo, perciò, in particolare
per la Terra Santa, che diede i natali a Cristo Redentore, per il
Libano, l'Iraq e l'India la pace nella giustizia, di cui è garanzia
una reale libertà religiosa.
Siamo vicini a quanti soffrono per la fede cristiana e a tutti i
credenti impediti nella professione religiosa. Rendiamo omaggio ai
cristiani che recentemente hanno perduto la vita in fedeltà al
Signore.
Davanti al Papa e ai padri sinodali, incoraggiati dalla loro
fraternità, presentiamo una vibrante richiesta:
- ai cristiani e a tutti gli uomini di buona volontà perché
pratichino il rispetto e l'accoglienza dell'altro nella vita
quotidiana, facendosi prossimo di quanti sono nel bisogno, vicini e
lontani;
- ai pastori e ai responsabili religiosi di predicare e favorire
tale atteggiamento, appoggiando e moltiplicando le iniziative di
mutua conoscenza, di dialogo e di soccorso;
- alla comunità internazionale e agli uomini di governo perché
garantiscano a livello legislativo la vera libertà religiosa nel
superamento di ogni discriminazione e l'aiuto a quanti sono
costretti a lasciare la propria terra per motivi religiosi.
Si compia l'auspicio di Papa Benedetto XVI: «Possano le Chiese e i
discepoli del Signore rimanere là dove li ha posti per nascita la
divina Provvidenza; là dove meritano di rimanere per una presenza
che risale agli inizi del cristianesimo. Nel corso dei secoli essi
si sono distinti per un amore incontestabile e inscindibile alla
propria fede, al proprio popolo e alla propria terra» (Benedetto XVI,
in visita alla Congregazione per le Chiese Orientali il 9 giugno
2007).«Cristo è la nostra pace». Questa divina Parola è portatrice
di conforto e di speranza, e sprona a cercare vie nuove di pace, che
trovino efficacia nella Benedizione di Dio. Via alla pace, noi
pastori dell'Oriente, desideriamo possa essere l'umile ma accorato
appello che poniamo nelle mani del Santo Padre, rendendo grazie a
Dio e a quanti lo accoglieranno benevolmente.
Intercedano questo dono i santi apostoli Pietro e Paolo, e i
martiri, vicini come siamo alle loro memorie romane. Sia potente
avvocata la Santissima Madre di Dio: la Regina della Pace faccia
giungere la nostra preoccupazione, i nostri intenti e le nostre
preghiere a Cristo Signore e Dio, Principe della Pace.
Dal Vaticano, 24 ottobre 2008
Tarcisio Bertone, Cardinale Segretario di Stato
Leonardo Sandri, Cardinale Prefetto della Congregazione per le
Chiese Orientali
William Joseph Levada, Cardinale Prefetto della Congregazione per la
Dottrina della Fede - Presidente Delegato
George Pell, Cardinale Arcivescovo di Sydney - Presidente Delegato
Odilo Pedro Scherer, Cardinale Arcivescovo di São Paulo - Presidente
Delegato
Nikola Eterović, Arcivescovo Titolare di Sisak - Segretario Generale
del Sinodo dei Vescovi
Nasrallah Pierre Sfeir, Cardinale Patriarca di Antiochia dei
Maroniti
Emmanuel III Delly, Cardinale Patriarca di Babilonia dei Caldei
Varkey Vithayathil, Cardinale Arcivescovo Maggiore di
Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi
Antonios Naguib, Patriarca di Alessandria dei Copti
Gregorios III Laham, Patriarca di Antiochia dei Greco-Melkiti
Nerses Bedros XIX Tarmouni, Patriarca di Cilicia degli Armeni
Mar Baselios Cleemis Thottunkal, Arcivescovo Maggiore di Trivandrum
dei Siro-Malankaresi
Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme dei Latini
Jules Mikhael Al-Jamil, Procuratore del Patriarcato di Antiochia dei
Siri
Dionisio Lachovicz, Rappresentante dell'Arcivescovo Maggiore di
Kyiv-Halyč (Ucraina)
Florentin Crihălmeanu, Rappresentante dell'Arcivescovo Maggiore di
Făgăraş şi Alba Iulia (Romania)
CIRCOLI
MINORI: QUINTA, SESTA E SETTIMA SESSIONE
Martedì pomeriggio, mercoledì e giovedì 21 e 22 ottobre 2008, sono
continuati i lavori dei Circoli Minori. Presenti 235 Padri nella
Quinta Sessione, 234 nella Sesta e 234 nella Settima.
L’ultima fase dei lavori dei Circoli Minori si è conclusa con
l’approvazione da parte di ogni Circolo Minore degli emendamenti
collettivi, votati con maggioranza assoluta, che sono stati
consegnati dai Relatori dei Circoli Minori alla Segreteria Generale
del Sinodo dei Vescovi, mercoledì sera 22 ottobre 2008 al termine
dei lavori dei Circoli Minori.
Il risultato del lavoro del Relatore Generale con il Segretario
Speciale e i Relatori dei Circoli Minori e alcuni esperti sarà
presentato, sotto forma dell’Elenchus finalis propositionum, nella
Ventiduesima Congregazione Generale di questo pomeriggio 24 ottobre
2008, con la votazione prevista nella Ventitreesima Congregazione
Generale di domani sabato mattina 25 ottobre 2008. I risultati della
votazione saranno comunicati nella Ventiquattresima e ultima
Congregazione Generale di domani sabato pomeriggio 25 ottobre 2008.
VENTUNESIMA CONGREGAZIONE GENERALE (VENERDÌ, 21
OTTOBRE 2005 - MATTINO)
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PRESENTAZIONE E VOTAZIONE DEL MESSAGGIO AL POPOLO DI DIO DEL SINODO
DEI VESCOVI
- DVD “BIBBIA VIVA”
Alle ore 09.00 di oggi venerdì 24 ottobre 2008, memoria facoltativa
di San Antonio Maria Claret, vescovo, fondatore della Congregazione
dei Figli del Cuore Immacolato di Maria, con il canto dell’Ora
Terza, è iniziata la Ventunesima Congregazione Generale, per la
presentazione e la votazione del Messaggio del Sinodo dei Vescovi al
Popolo di Dio.
Presidente Delegato di turno S.Em.R. Card. William Joseph LEVADA,
Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (CITTÀ DEL
VATICANO).
A questa Congregazione Generale che si è conclusa alle ore 11.35 con
la preghiera dell’Angelus Domini erano presenti 243 Padri.
PRESENTAZIONE E VOTAZIONE DEL MESSAGGIO AL POPOLO DI DIO DEL SINODO
DEI VESCOVI
In questa Ventunesima Congregazione Generale il Presidente, il Vice
Presidente e i Membri della Commissione per il Messaggio ha dato
lettura del Messaggio al Popolo di Dio del Sinodo dei Vescovi, nelle
5 versioni linguistiche in cui è stato redatto (Italiano, Inglese,
Francese, Spagnolo e Tedesco):
- S.E.R. Mons. Gianfranco RAVASI, Arcivescovo titolare di Villamagna
di Proconsolare, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura
(CITTÀ DEL VATICANO), in Italiano;
- S.E.R. Mons. Basil Myron SCHOTT, O.F.M., Arcivescovo Metropolita
di Pittsburg dei Bizantini, Presidente del Consiglio della Chiesa
Rutena (STATI UNITI D'AMERICA), in Inglese;
- S.Em.R. Card. Oscar Andrés RODRÍGUEZ MARADIAGA, S.D.B.,
Arcivescovo di Tegucigalpa, Presidente della Conferenza Episcopale
(HONDURAS), in Spagnolo;
- S.E.R. Mons. Louis PELÂTRE, A.A., Vicario Apostolico di Istanbul,
Vescovo titolare di Sasima. Amministratore Apostolico dell'Esarcato
Apostolico di Istambul (TURCHIA), in Francese;
- S.E.R. Mons. Zbigniew KIERNIKOWSKI, Vescovo di Siedlce (POLONIA),
in Tedesco.
Il testo integrale definitivo verrà pubblicato su questo Bollettino
Synodus episcoporum.
Pubblichiamo qui di seguito un riassunto del Messaggio:
Cari Fratelli e Sorelle,
“che in ogni luogo invocate il nome del Signore nostro Gesù Cristo,
grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!”
(1 Cor 1, 2-3). È col saluto dell’Apostolo Paolo - in quest’anno a
lui dedicato - che noi, Padri Sinodali riuniti a Roma per la XII
Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi col Santo Padre Benedetto
XVI, indirizziamo a voi un messaggio di ampia riflessione e proposta
sulla Parola di Dio che è stata al centro dei lavori della nostra
assemblea.
È un messaggio che affidiamo innanzitutto ai vostri pastori, ai
tanti e generosi catechisti e a tutti coloro che vi guidano
nell’ascolto e nella lettura amorosa della Bibbia. A voi ora
vogliamo delineare l’anima e la sostanza di quel testo perchè cresca
e si approfondisca la conoscenza e l’amore per la Parola di Dio.
Quattro sono i punti cardinali dell’orizzonte che vogliamo invitarvi
a conoscere e che esprimeremo attraverso altrettante immagini.
Ecco innanzitutto la Voce divina. Essa risuona alle origini della
creazione, spezzando il silenzio del nulla e dando origine alle
meraviglie dell’universo. È una Voce che penetra poi nella storia,
ferita dal peccato umano e sconvolta dal dolore e dalla morte. Essa
vede anche il Signore in cammino con l’umanità per offrire la sua
grazia, la sua alleanza, la sua salvezza. È una Voce che scende poi
nelle pagine delle Sacre Scritture che noi ora leggiamo nella Chiesa
con la guida dello Spirito Santo che ad essa e ai suoi pastori è
stato donato come luce di verità.
Inoltre, come scrive S. Giovanni, “la Parola si fece carne” (1, 14).
Ecco, allora, apparire il Volto. È Gesù Cristo, che è Figlio del Dio
eterno e infinito, ma anche uomo mortale, legato a un’epoca storica,
a un popolo e a una terra. Egli vive l’esistenza faticosa
dell’umanità fino alla morte, ma risorge glorioso e vive per sempre.
È lui che rende perfetto il nostro incontro con la Parola di Dio. È
lui che ci svela il “senso pieno” e unitario della Sacre Scritture
per cui il Cristianesimo è una religione che ha al centro una
persona, Gesù Cristo, rivelatore del Padre. È lui che ci fa capire
che anche le Scritture sono “carne”, cioè parole umane da
comprendere e studiare nel loro modo di esprimersi, ma che
custodiscono al loro interno la luce della verità divina che solo
con lo Spirito Santo possiamo vivere e contemplare.
È lo stesso Spirito di Dio a condurci al terzo punto cardinale del
nostro itinerario, la Casa della parola divina, cioè la Chiesa, che,
come ci suggerisce san Luca (At 2, 42), è sorretta da quattro
colonne ideali. C’è “l’insegnamento”, cioè il leggere e il
comprendere la Bibbia nell’annunzio fatto a tutti, nella catechesi,
nell’omelia, attraverso una proclamazione che coinvolga mente e
cuore. C’è, poi, “la frazione del pane”, cioè l’Eucaristia, fonte e
culmine della vita e della missione della Chiesa. Come accadde in
quel giorno a Emmaus, i fedeli sono invitati a nutrirsi nella
liturgia alla mensa della Parola di Dio e del Corpo di Cristo. Una
terza colonna sono le “preghiere” con “salmi, inni, e cantici
spirituali” (Col 3, 16). È la Liturgia delle Ore, preghiera della
Chiesa destinata a ritmare i giorni e i tempi dell’anno cristiano.
C’è anche la Lectio divina, la lettura orante delle Sacre Scritture
capace di condurre, nella meditazione, nell’orazione, nella
contemplazione, all’incontro col Cristo, parola di Dio vivente. E,
alla fine, ecco la “comunione fraterna” perché per essere veri
cristiani non basta essere “coloro che ascoltano la parola di Dio”
ma anche che “la mettono in pratica” nell’amore operoso (Lc 8, 21).
Nella casa della parola di Dio noi incontriamo anche i fratelli e le
sorelle delle altre Chiese e comunità cristiane che, pur nelle
separazioni, vivono una reale unità, sebbene non piena, attraverso
la venerazione e l’amore per la Parola divina.
Giungiamo, così, all’ultima immagine della mappa spirituale. È la
strada su cui s’incammina la parola di Dio: “Andate e fate discepoli
tutti i popoli, insegnando loro ad osservare ciò che vi ho
comandato…Quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sulle
terrazze” (Mt 28, 19-20; 10, 27). La parola di Dio deve correre per
le strade del mondo che oggi sono anche quelle della comunicazione
informatica, televisiva e virtuale. La Bibbia deve entrare nelle
famiglie, perché genitori e figli la leggano, con essa preghino e
sia per loro una lampada per i passi nel cammino dell’esistenza (cf.
Sal 119, 105). Le Sacre Scritture devono entrare anche nelle scuole
e negli ambiti culturali perché per secoli sono state il riferimento
capitale dell’arte, della letteratura, della musica, del pensiero e
della stessa etica comune. La loro ricchezza simbolica, poetica e
narrativa le rende un vessillo di bellezza sia per la fede sia per
la stessa cultura, in un mondo spesso sfregiato dalla bruttezza e
dalle brutture.
La Bibbia, però, ci presenta anche il respiro di dolore che sale
dalla terra, va incontro al grido degli oppressi e al lamento degli
infelici. Essa ha al vertice la croce ove Cristo, solo e
abbandonato, vive la tragedia della sofferenza più atroce e della
morte. Proprio per questa presenza del Figlio di Dio, l’oscurità del
male e della morte è irradiata dalla luce pasquale e dalla speranza
della gloria. Ma sulle strade del mondo camminano con noi anche i
fratelli e le sorelle delle altre Chiese e comunità cristiane che,
pur nelle separazioni, vivono una reale unità anche se non piena,
attraverso la venerazione e l’amore per la Parola di Dio. Lungo le
strade del mondo incontriamo spesso uomini e donne di altre
religioni che ascoltano e praticano fedelmente i dettami dei loro
libri sacri e che con noi possono edificare un mondo di pace e di
luce, perchè Dio vuole che “tutti gli uomini siano salvati e
giungano alla conoscenza della verità” (1 Tim 2, 4).
Cari fratelli e sorelle, custodite nelle vostre case la Bibbia,
leggete, approfondite e comprendete pienamente le sue pagine,
trasformatele in preghiera e testimonianza di vita, ascoltatela con
amore e fede nella liturgia. Create il silenzio per ascoltare con
efficacia la Parola del Signore e conservate il silenzio dopo
l’ascolto, perché essa continuerà a dimorare, a vivere e a parlare a
voi. Fatela risuonare all’inizio del vostro giorno perché Dio abbia
la prima parola e lasciatela echeggiare in voi alla sera perché
l’ultima parola sia di Dio.
“Vi affidiamo a Dio e alla parola della sua grazia” (At 20, 32). Con
la stessa espressione di San Paolo nel suo discorso d’addio ai capi
della Chiesa di Efeso, anche noi Padri Sinodali affidiamo i fedeli
delle comunità sparse sulla faccia della terra alla parola divina
che è anche giudizio ma soprattutto grazia, che è tagliente come una
spada ma che è dolce come un favo di miele. Essa è potente e
gloriosa e ci guida sulle strade della storia con la mano di Gesù
che anche voi come noi “amate con amore incorruttibile” (Ef 6, 24).
[00320-01.03] [NNNNN] [Testo originale: italiano]
CONVIVIUM CON
IL SANTO PADRE
Sabato 25 ottobre 2008, Sua Santità Benedetto XVI ha invitato a
colazione, alle ore 13.00 nella Casa Santa Marta in Vaticano, i
Partecipanti della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei
Vescovi, in segno do comune letizia a conclusione delle intese
giornate di lavoro sinodale.
DVD “BIBBIA VIVA”
In apertura della Ventunesima Congregazione Generale, il Segretario
Generale del Sinodo dei Vescovi, S.E.R. Mons. NIKOLA ETEROVIĆ ha
comunicato che ai Padri sinodali è stata donata una copia del DVD
“Bibbia Viva”.
In un’importante biblioteca, i ragazzi del gruppo di catechesi di
una parrocchia romana scovano un’antica Bibbia manoscritta. I colori
vivaci delle miniature risplendono tra le pagine del volume e
colpiscono la fantasia dei ragazzi che tornano con la mente, ai
momenti principali del ritiro spirituale. Durante l’inverno, si
erano allontanati per due giorni dalla città, dalle famiglie, dagli
amici e si erano isolati in una casa religiosa per approfondire la
conoscenza della Bibbia analizzando sette tra le sue storie più
rappresentative.
“Bibbia Viva” è un viaggio di circa un ora, alla scoperta della
Sacra Bibbia attraverso l’esperienza vera di un gruppo di ragazzi
che ha cercato di capire in che modo Dio ha parlato all’uomo nel
corso dei secoli e in che modo, ancora oggi, sta parlando a loro
attraverso i testi sacri, così antichi eppure così attuali. Con
l’uso di un linguaggio essenziale, il film è rivolto specialmente a
un pubblico giovane, ma anche agli adulti.
Scritto e diretto da Massimo My, “Bibbia Viva” è prodotto da Maria
Teresa Tringali per la Multimedia San Paolo (Italia 2008), con la
supervisione di S.E.R. Mons. Gianfranco Ravasi e con il patrocinio
del Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, S.E.R. Mons. Nikola
Eterović.
AVVISI
- CONFERENZE STAMPA
- NOTIZIARIO TELEFONICO
-
ORARIO DI APERTURA DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE
CONFERENZE STAMPA
Alla Terza Conferenza Stampa (che sostituisce il briefing per i
gruppi linguistici originariamente previsto per la stessa data) sui
lavori della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi
di oggi venerdì 24 ottobre 2008, ore 12.45 interverranno:
- S.E.R. Mons. Gianfranco RAVASI, Arcivescovo titolare di Villamagna
di Proconsolare, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura
(CITTÀ DEL VATICANO), Presidente della Commissione per il Messaggio
della XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi
- S.E.R. Mons. Santiago Jaime SILVA RETAMALES, Vescovo titolare di
Bela, Vescovo ausiliare di Valparaíso (CILE), Vice Presidente della
Commissione per il Messaggio della XII Assemblea Generale Ordinaria
del Sinodo dei Vescovi
Alla Quarta Conferenza Stampa sui lavori della XII Assemblea
Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi di domani sabato 25
ottobre 2008, ore 12.45 interverranno:
- S.Em.R. Card. Marc OUELLET, P.S.S., Arcivescovo di Québec
(CANADA), Relatore generale della XII Assemblea Generale Ordinaria
del Sinodo dei Vescovi.
- S.E.R. Mons. Laurent MONSENGWO PASINYA, Arcivescovo di Kinshasa,
Presidente della Conferenza Episcopale (REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL
CONGO), Segretario Speciale della XII Assemblea Generale Ordinaria
del Sinodo dei Vescovi
- S.E.R. Mons. Filippo SANTORO, Vescovo di Petrópolis (BRASILE),
Membro della Commissione per l’Informazione della XII Assemblea
Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.
Le Conferenze Stampa sono presiedute da R.P. Federico LOMBARDI, S.I.,
Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Segretario ex-ufficio
della Commissione per l’Informazione della XII Assemblea Generale
Ordinaria del Sinodo dei Vescovi
NOTIZIARIO TELEFONICO
Durante il periodo sinodale sarà in funzione un notiziario
telefonico:
- +39-06-698.19 con il Bollettino ordinario della Sala Stampa della
Santa Sede;
- +39-06-698.84051 con il Bollettino del Sinodo dei Vescovi,
antemeridiano;
- +39-06-698.84877 con il Bollettino del Sinodo dei Vescovi,
pomeridiano.
ORARIO DI APERTURA DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE
La Sala Stampa della Santa Sede, in occasione della XII Assemblea
Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, resta aperta secondo il
seguente orario:
- Venerdì e sabato 24 e 25 ottobre: ore 09.00 - 16.00
- Domenica 26 ottobre: ore 09.00 - 13.00
Il personale dell’Ufficio Informazioni e Accreditamenti è a
disposizione (nell’ingresso a destra):
- Lunedì-Venerdì: ore 09.00-15.00
- Sabato: ore 09.00-14.00
Eventuali cambiamenti saranno comunicati appena possibile, tramite
annuncio nella bacheca della Sala dei giornalisti presso la Sala
Stampa della Santa Sede, nel Bollettino informativo della
Commissione per l’informazione della XII Assemblea Generale
Ordinaria del Sinodo dei Vescovi e nell’area Comunicazioni di
servizio del sito Internet della Santa Sede.
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