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CONGREGAZIONE PER I VESCOVI

 

Questo antico Dicastero fu istituito da Sisto V con la Costituzione Immensa del 22 gennaio 1588, sotto il nome di Congregazione per l'erezione delle Chiese e le Provviste concistoriali, cambiato poi in quello di S. Congregazione Concistoriale. San Pio X con la Costituzione Sapienti Consilio del 29 giugno 1908 ne ampliò le attribuzioni, assegnadole la competenza relativa alla elezione dei Vescovi, all'erezione delle diocesi e dei capitoli dei canonici, alla vigilanza sul governo delle diocesi, al regime, disciplina, amministrazione e studi dei Seminari, già spettanti ad altre Congregazioni (dei Vescovi e Regolari, Concilio e S. Offizio) e Commissioni soppresse; e le attribuì il compito di dirimere i dubbi circa la competenza delle Congregazioni. Lo stesso Santo Padre ne era il Prefetto.

Il C.I.C. promulgato nel 1917 le confermò in massima parte le attribuzioni suddette.

Con la Costituzione Apostolica Regimini Ecclesiae Universae del 15 agosto 1967 di Paolo VI, venne di nuovo mutato il nome in quello di Sacra Congregazione per i Vescovi e fu data una nuova specificazione delle sue competenze.

Con la Costituzione Apostolica Pastor Bonus del 28 giugno 1988 di Giovanni Paolo II, fatta salva la competenza delle Congregazioni per le Chiese Orientali e per l'Evangelizzazione dei Popoli, quella della Congregazione per i Vescovi è stata così determinata:

- svolgere tutto quanto si riferisce alla costituzione delle Chiese particolari e dei loro Consigli, alla loro divisione, unificazione, soppressione ed altri cambiamenti, nonché ciò che riguarda l'erezione degli Ordinariati Castrensi;

- provvedere a quanto concerne la nomina dei Vescovi, anche titolari, e al retto esercizio del loro ufficio pastorale, avendo cura, tutte le volte che si debba trattare con i governi per quanto attiene alla costituzione o il cambiamento delle Chiese particolari, sia alla loro provvista, di procedere dopo aver consultato la Sezione della Segreteria di Stato per i Rapporti con gli Stati;

- indire le visite apostoliche, predisporre tutto ciò che si riferisce alle visite «ad limina», esaminare le relazioni quinquennali delle Chiese particolari affidate alle sue cure;

- compiere ciò che attiene alla celebrazione dei Concili particolari nonché alla costituzione delle Conferenze Episcopali e la revisione dei loro statuti; riceverne gli atti e i decreti e, consultati i Dicasteri interessati, dare ai decreti la necessaria ricognizione.

- È di sua pertinenza, inoltre, tutto ciò che concerne le Prelature personali.

Con Decreto della Congregazione per i Vescovi, in data 22 febbraio 1985, è stato costituito nell'ambito del medesimo Dicastero l'Ufficio Centrale di coordinamento pastorale degli Ordinariati Militari. Esso ha tra i suoi compiti quello di seguire l'attività degli Ordinariati Militari dei diversi Paesi e di favorire, tra di loro, proficue relazioni mediante un interscambio di programmi e di esperienze per un più efficace coordinamento della pastorale fra i militari.

Con la pubblicazione del Direttorio per la visita «ad limina», del 29 giugno 1988, è stato istituito in seno alla Congregazione dei Vescovi l'Ufficio di coordinamento delle visite «ad limina». Informato dalla Prefettura della Casa Pontificia circa il calendario delle visite dei vari gruppi di Vescovi, esso tratta le questioni riguardanti la preparazione e lo svolgimento delle visite stesse e, in particolare, il programma e l'orario delle celebrazioni e degli incontri romani dei Vescovi, nonché i rapporti con i Dicasteri interessati.

 

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