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CONGREGAZIONE PER GLI ISTITUTI DI VITA CONSACRATA
E LE SOCIETÀ DI VITA APOSTOLICA

ANNO DELLA VITA CONSACRATA

Vita consacrata in comunione

 

   

Vita consacrata
in comunione

Incontro Internazionale

Città del Vaticano - Roma
28 gennaio / 02 febbraio 2016

 

COMUNICATO STAMPA:

VITA CONSACRATA: QUALE FUTURO?

Città del Vaticano, 31 gennaio 2016

“La vita consacrata sta vivendo un momento di profondo cambiamento – ha detto Mons. Carballo  nella sua relazione di apertura del Convegno conclusivo dell’Anno della Vita consacrata ormai arrivato alla terza giornata – che la sta portando a scoprire ‘il vino nuovo’ e a porsi una domanda: dove mettere questo vino, in otri vecchi o in otri nuovi?” È la riflessione che stanno portando avanti i consacrati riuniti, anche oggi, in cinque diversi convegni: uno sguardo profetico al futuro, un cammino da proseguire senza paura tra potenzialità e limiti (questo il tema proposto oggi per le contemplative), aperto ai bisogni della missione per vivere e donare la misericordia.   

“Quest’anno della Vita Consacrata ci invita a tornare al primo amore, - ribadisce al convegno degli Istituti religiosi apostolici il Cardinale De Aviz, Prefetto CIVCSVA - non siamo fatti per le strutture né per le opere, anche se sono importanti ma non sono fondamentali. (…) E se dobbiamo lasciare andare qualcosa, questo non è per diminuire la nostra capacità di essere appassionati ma per aumentarla”. E rivolto alle vergini consacrate: “vivete la consacrazione come testimonianza del vostro Battesimo, tra la gente, ognuna nel suo lavoro, nel dialogo, con la vita. La verginità è esperienza di libertà”.

Mons. Carballo, alle Nuove Forme di Vita Consacrata parla di ecclesiologia di comunione: “Se tutti i carismi provengono dallo stesso e unico Spirito, allora, parlando in maniera oggettiva, non c’è un carisma che sia migliore di un altro. Tutti sono belli, tutti sono importanti, tutti sono necessari, tutti ugualmente degni. Ciò non impedisce che per ciascuno di noi il carisma al quale siamo stati chiamati sia, soggettivamente parlando, il migliore”.

Sr Nicla Spezzati, ASC, Sottosegretario CIVCSVA, esorta i religiosi: “Abbiamo paura della complessità del nostro tempo. Per noi invece è il tempo della grazia, dove Dio sta operando. Il nostro è un tempo complesso, è il tempo della problematicità di cammini, di recuperi, d’apertura in cui uomo e donna anche se frammentati sono capaci di progettazione possibile”. E prosegue: “Non è tempo di esploratori solitari, è tempo di cordate e comunione.”

Vivere una spiritualità fortemente incarnata nel tempo e nella storia, ha sottolineato anche la dott.ssa Giaccardi nella sua relazione al convegno degli Istituti secolari.  Conoscere, abitare, contemplare: queste le parole-chiave della riflessione. Nella mattinata di oggi i partecipanti si sono divisi in gruppi per vivere, sul territorio, diverse esperienze sui temi dell’ecumenismo, del dialogo interreligioso, dei giovani, della comunicazione, della cultura. Per il futuro: progettare cammini formativi che conducano ad abitare il mondo fraternamente.


VITA CONSACRATA: L’UNITA’ NELLA DIVERSITA’

 

Città del Vaticano, 30 gennaio 2016

Prosegue a pieno ritmo l’evento conclusivo dell’Anno della Vita Consacrata - Vita consacrata in comunione. Il fondamento comune nella diversità delle forme - che per la prima volta vede riuniti, contemporaneamente in cinque diversi luoghi di Roma, le diverse forme di vita consacrata. “Vivere la spiritualità di comunione – ha detto ieri il Card. De Aviz, Prefetto CIVCSVA – è fondamentale nella Chiesa e per la Vita consacrata. I consacrati sono chiamati vivere la fraternità e la comunione, pur nella pluralità delle forme e dei carismi. E’ questa la testimonianza di cui il mondo di oggi ha bisogno”.

Oggi e domani le giornate dedicate all’approfondimento dello specifico di ogni forma. Più di 4.000 i partecipanti, così riuniti nei diversi luoghi: più di 2.000 religiosi e religiose presso la Pontificia Università Lateranense, oltre 400 i membri degli Istituti Secolari riuniti presso l’Istituto Patristico Augustinianum, 600 le Vergini Consacrate (Ordo Virginum) presso la Pontificia Università Antonianum, 345 le contemplative riunite presso la Pontificia Università Urbaniana, 135 i rappresentanti delle nuove forme di vita consacrata presenti presso la Casa Enrico De Ossò.


 

Città del Vaticano, 29 gennaio 2016 

VITA CONSACRATA: CHIAMATI AD ESSERE FELICI

È iniziato ieri sera, con la veglia di preghiera nella Basilica papale di S. Pietro, l’evento conclusivo dell’Anno della Vita Consacrata: Vita consacrata in comunione. Il fondamento comune nella diversità delle forme. “Le beatitudini sono cammino verso una vita piena e felice, qui ed ora” - ha detto nell’omelia S.E.R. Mons. Carballo, OFM, Arcivescovo Segretario CIVCSVA – “Per un consacrato la gioia non è una possibilità ma una responsabilità. Se pensiamo che Dio può colmare i nostri cuori e renderci felici; se crediamo che i fratelli e le sorelle che Dio ha posto accanto a noi sono un suo regalo (…) allora non possiamo privare il mondo del dono della gioia in Cristo”.

Sulle note della gioia ha avuto inizio la giornata di oggi, introdotta dalla relazione del Cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della CIVCSVA: “Come consacrati, dobbiamo mostrare che Dio è capace di colmare il nostro cuore e di renderci felici” ha spiegato,  esortando poi tutti i consacrati e le consacrate all’unità e alla fraternità, a vivere nella Chiesa la spiritualità di comunione.

Seguire, ascoltare, incontrare l’altro: questo lo stile di Gesù che i consacrati e le consacrate sono chiamati ad imparare, ha detto P. Theobald, SJ, nel corso della sua relazione. Consacrati al servizio della storia in cui vivono e operano; testimoni della fraternità che, se autenticamente vissuta, diventa uno stile di vita ‘alternativo’; uomini e donne che guardano al futuro con lo sguardo profetico di chi osserva l’opera dello Spirito Santo che continuamente crea e arricchisce la Chiesa di nuovi carismi.

L’invito a  vivere lo stile di vita contemplativo di Gesù giunge dalle relazioni di Maria Grazia Angelini, OSB e Miguel Marquez Calle, OCD. La contemplazione non astrae dal mondo, ma inserisce vitalmente in esso: “Dio vive e opera nel mondo. – spiega Angelini - E ci pone nella situazione originaria di contemplare. Non un’attività, non uno stato di vita, ma uno stile che splende nell’atto: la forma unificante del credere. Lo Spirito è all'opera. Ci guida all’essenziale. Seguire il Maestro”.

La contemplazione è “una fonte di grazia mattiniera fatta di misericordia... che ci attende sempre” spiega Miguel Marquez Calle, che la declina attraverso esperienze e testimonianze di santità lungo la storia, da S. Giovanni della Croce fino ai nostri giorni: “La madre è contemplativa: sta in mille cose, ma il suo cuore è completamente nel figlio/nella figlia... ovunque sia... non toglie dal suo seno la creatura, la porta con lei, come Dio porta ciascuno di noi dentro di Lui e ci ama, dice Giovanni della Croce, con lo stesso amore che ha per Lui. Questo amore di Dio è il principio e il fine di qualsiasi contemplazione”.


Anno della vita consacrata: grande evento conclusivo

Più di 4.000 consacrati consacrate, appartenenti alle diverse forme di vita consacrata, stanno arrivando a Roma da ogni parte del mondo per partecipare al grande evento conclusivo dell'Anno della Vita Consacrata, che si svolgerà dal 28 gennaio al 2 febbraio 2016: Vita consacrata in comunione. Il fondamento comune nella diversità delle forme. Un appuntamento nel quale si alterneranno giornate di incontro, veglie di preghiera, tempi per ritrovarsi e approfondire lo specifico di ciascuna forma, con uno sguardo profetico verso il futuro.

Queste le finalità dell'incontro: conoscere meglio il grande mosaico della Vita consacrata, vivere la comunione riscoprendo l'unica chiamata nella diversità delle forme (Ordo Virginum, vita monastica, Istituti apostolici, Istituti secolari, nuovi Istituti e nuove forme di Vita consacrata), iniziare insieme il cammino nel grande Giubileo della Misericordia che consegna ancora una volta a tutti i consacrati il mandato specifico della loro vocazione: essere volto della misericordia del Padre, testimoni e costruttori di una fraternità autenticamente vissuta.

Il 28 gennaio, darà inizio all'evento la veglia nella Basilica papale di S. Pietro presieduta da S.E.R. Mons. José Rodríguez Carballo, OFM, Arcivescovo Segretario CIVCSVA, alla presenza di S.E.R. il Cardinale João Braz De Aviz, Prefetto CIVCSVA.

Questa la particolarità delle giornate: il 29 gennaio vedrà riuniti tutti i consacrati nell'Aula Paolo VI in Vaticano. Il 30 e 31 gennaio, in cinque diversi luoghi di Roma, ogni forma di vita consacrata si incontrerà per approfondire alcuni aspetti specifici della propria vocazione, per poi ritrovarsi nuovamente insieme il 1° febbraio nell'Aula Paolo VI per l'udienza con il Santo Padre Francesco e per l'Oratorio 'Sulle tracce della Bellezza', Diretto da Mons. Marco Frisina.

Il Convegno si concluderà con il pellegrinaggio giubilare la mattina del 2 febbraio e, il pomeriggio, con la Celebrazione eucaristica per la XX Giornata Mondiale della Vita Consacrata presieduta dal Santo Padre Francesco.

I giornalisti che desiderano partecipare devono accreditarsi presso: accreditamenti@pressva.va