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 FLORES – L’ISOLA DOVE I FIORI PORTANO FRUTTI

L’isola di Flores (parola che deriva dallo spagnolo e significa “fiori”) è parte di una lunga serie di isole che costituiscono l’arcipelago dell’Indonesia. Vicina all’equatore, Flores è un’isola lunga e stretta, presenta un paesaggio aspro, segnato da vulcani suggestivi e da bellissimi laghi e foreste di montagna. Posta strategicamente tra la più grande isola di Giava e Timor, è lunga solo 360 chilometri ed ha ampiezza tra i 12 ed i 70 chilometri.

Le prime tracce di scambi commerciali con i cinesi ed altre razze asiatiche risalgono al XII secolo d.C. Ma i portoghesi hanno riscoperto l’isola nel 1515 nominandola Flores nel 1544. Pur non offrendo un grande beneficio economico ai portoghesi, l’isola veniva utilizzata per ancorare i vascelli che transitavano in quell’area. Verso il 1570, i primi missionari si introdussero nella parte orientale dell’isola, a Larantuka.

Intorno al 1630, i portoghesi costruirono un forte ad Ende, nella parte centrale dell’isola e strinsero un’alleanza con il governante del luogo, il Rajah di Sikka. Poiché costui era stato educato dai missionari, cominciò una lunga tradizione di lealtà e amicizia tra gli abitanti di Flores e la Chiesa cattolica.


La foto rappresenta 62 ordinandi (4° anno di teologia) del Seminario Maggiore 
“St. Peter” dopo la Messa domenicale

In seguito, gli olandesi subentrarono ai portoghesi nel dominio del Paese, alla condizione che Flores restasse cattolica. L’arrivo dei gesuiti olandesi nel 1865 rinnovò l’interesse verso il cattolicesimo. In quel periodo, erano rimasti solo 3.000 cattolici nella parte orientale dell’isola.

L’attività missionaria si espanse nell’area centro-occidentale di Flores grazie alla creazione di un Centro missionario a Ruteng nel 1917. Nell’arco di tempo di una generazione vi furono così tante conversioni che la zona occidentale di Flores era divenuta completamente cristiana. Fu sempre in questo periodo che i missionari della Società del Verbo Divino (S.V.D.) assunsero la responsabilità dell’attività missionaria sull’isola.

Attualmente Flores conta 1.400.000 abitanti, di cui l’85% è cattolico. Vi sono 3 giurisdizioni ecclesiastiche, ognuna con dei seminari minori: l’Arcidiocesi di Ende (“St. John Berchman” con 435 seminaristi); la Diocesi di Larantuka (“San Dominggo” con 256 seminaristi) e la Diocesi di Ruteng (“Pius XII” con 313 seminaristi e “John Paul II” con 277 seminaristi).

Il Seminario Maggiore “St. Peter” si trova vicino alla città di Maumere nell’Arcidiocesi di Ende. In 47 anni di esistenza ha aperto le sue porte a 1594 candidati dei quali, 588 sono stati ordinati sacerdoti e 4 hanno ricevuto la nomina di Vescovi. Attualmente, questa istituzione ospita 14 sacerdoti formatori, 2 suore e 57 impiegati laici. Per l’anno scolastico in corso, vi sono 291 seminaristi maggiori provenienti da 6 diocesi.


Seminaristi del Seminario Maggiore “St. Peter”
si avviano alle lezioni con il loro “scuola-bus”

La Pontificia Opera di San Pietro Apostolo (P.O.S.P.A.) è orgogliosa di aver contribuito alla crescita del cristianesimo nell’isola di Flores. Nel 1999, essa ha offerto US$ 100.000 per la costruzione di un nuovo seminario a Maumere. Nei passati 10 anni, ha assegnato borse di studio per 16 sacerdoti del luogo per proseguire gli studi.

Proprio in questo periodo, le vocazioni continuano ad abbondare in questa bella isola. In alcune congregazioni religiose gli indonesiani, soprattutto di Flores, costituiscono la nazionalità prevalente (p.es. S.V.D., M.S.C., ecc.). E’ confortante notare che meno di un secolo fa, non vi erano sacerdoti nativi di Flores. Forse ora i suoi fiori stanno cominciando a dare frutti, grazie agli sforzi di molti, compresa P.O.S.P.A.
 
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