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RETROSPETTIVA: IL SEMINARIO “BIGARD MEMORIAL”

Ancora fino a 75 anni fa, non c’era un solo sacerdote locale in questa zona della Nigeria meridionale. Nel 1922, i missionari Spiritani impegnati nell’evangelizzazione di questa vasta area, con la collaborazione del Vicario Apostolico di quel periodo, il Vescovo Joseph Shanahan C.S.Sp., aprirono questo seminario. Il gruppo pioniere, che includeva 6 studenti, incontrò molte difficoltà. Da Onitsha fu trasferito in un luogo più favorevole, ad Igbaran, dove fu ufficialmente istituito con il nome di Seminario “St. Paul”, il 29 luglio 1924.

Più tardi, la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli decise di costruire un seminario regionale per la Nigeria Occidentale ed Orientale. Nel 1948, sono state poste le fondamenta nella località definitiva di Enugu. Il 4 marzo 1951, il Seminario “St. Paul” venne inaugurato e rinominato Seminario “Bigard Memorial” in onore delle due donne francesi, Stephanie e Jeanne Bigard, fondatrici della Pontificia Opera di San Pietro Apostolo, che fornì i fondi necessari per costruire il seminario. Attualmente, ci sono 16 case principali nel campus di Enugu.

Il 12 maggio 1970, la gestione del Seminario “Bigard Memorial” passò dalla Congregazione degli Spiritani ad una amministrazione locale, composta da 7 professori che erano stati studenti del Seminario stesso. Per risolvere il problema del sovraffollamento, fu aperto un nuovo campus ad Ikot Ekpene nel 1976. Cominciato come filosofato, è poi diventato autonomo e si è trasformato in un seminario maggiore completo con il nome di “St. Joseph”. Un “secondo nato” risale al 1985. L’Arcidiocesi di Owerri aprì il Seminario “Seat of Wisdom”, sempre per alleviare il problema del sovraffollamento di Enugu. Nel 1997, il crescente numero di iscrizioni al campus principale ha indotto ad affrontare nuovamente la questione ed il risultato è stato l’apertura di un nuovo campus nella diocesi di Awka. Questo filosofato, ora conosciuto come Seminario “Papa Giovanni Paolo II” funge da serbatoio del Bigard Memorial. Infine l’ultima affiliazione si è verificata lo scorso anno nell’Arcidiocesi di Onitsha. Con il nome di Seminario “Beato Tansi”, questa istituzione ha la funzione di casa di formazione per gli studenti di teologia.

Nella sua movimentata storia, da oltre 75 anni ad oggi, il Seminario “Bigard Memorial” ha fornito 3.936 sacerdoti. Da lì provengono anche 3 cardinali, 6 arcivescovi, 19 vescovi che servono la Chiesa non solo in Nigeria ma anche in Sierra Leone, Camerun e Liberia. Tra i suoi allievi si è distinto il Beato Michael Tansi che è stato beatificato dal Papa Giovanni Paolo II nel corso della sua ultima visita in Nigeria. La Pontificia Opera di San Pietro Apostolo è fiera di essere associata da molti anni alla illustre storia di questa istituzione.

La storia di un successo: l’approvvigionamento d’acqua al Bigard Memorial

In Africa, si può dire a pieno diritto che “l’acqua è vita”. Negli ultimi anni, il Seminario “Bigard Memorial” ha sperimentato il peso della crescente sovrappopolazione nel seminario. Oltre a provvedere alla manutenzione ordinaria delle vecchie infrastrutture, il seminario deve affrontare un altro grave problema: la mancanza di acqua.

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Queste fotografie mostrano la diga costruita per fornire acqua al “Bigard Memorial Seminary”. L’acqua immagazzinata viene pompata fino alla stazione di filtrazione per essere usata da 914 seminaristi. Il Segretario Generale di POSPA, Mons. Galvez, è qui ritratto insieme al Rettore, P. Valerian Okeke ed al Direttore Nazionale delle P.O.M. in Nigeria, Mons. H. Adigwe, durante la sua visita dello scorso Novembre 2000.

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Diverse proposte vennero prese in considerazione, persino fornire ciascuno dei 700 seminaristi di un secchio per recarsi a prendere l’acqua. Furono identificate le fonti d’acqua e finalmente si arrivò ad una soluzione. A meno di 1 chilometro dal seminario si trova una sorgente ed è cominciata l’ingegnosa opera di costruzione di una diga. Grazie a questo sbarramento, è stato possibile collocare una stazione per pompare l’acqua vicino alla sorgente, con lo scopo di portare l’acqua alla successiva stazione - cioè all’impianto di filtrazione. Ora questo sistema è utilizzato come affidabile fonte di acqua potabile per tutto il campus. La Pontificia Opera di San Pietro Apostolo è orgogliosa di aver preso parte e di aver contribuito a questo progetto unico. In tal modo, una grave crisi di mancanza d’acqua è stata rapidamente risolta.

 

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