Ieri, Festa della Natività della Beata Vergine Maria, il S. Padre,
dalla Sua residenza estiva di Castelgandolfo, ha presentato ufficialmente alla
Chiesa e al mondo, l'edizione tipica latina del Catechismo della Chiesa
Cattolica, dopo averla approvata e promulgata con la Lettera Apostolica "Laetamur
magnopere", che reca la data del 15 agosto scorso, solennità
dell'Assunzione della Madonna.
A tale cerimonia, semplice e solenne nello stesso tempo, hanno partecipato,
insieme ad alcuni loro collaboratori, gli Em.mi ed Ecc.mi Vescovi della
Commissione Interdicasteriale, che, nominata dal S. Padre nel 1993, ha curato più
direttamente la preparazione della suddetta edizione tipica , nonché gli
Em.mi ed Ecc.mi Membri della Commissione e del Comitato di redazione, che hanno
elaborato il testo originale francese, approvato e promulgato dal S. Padre nel
1992, con la Costituzione Apostolica 'Fidei depositum'.
Va subito precisato che l'edizione tipica rispecchia fedelmente nei
contenuti il testo originale francese. Non si tratta pertanto di un nuovo
Catechismo, ma soltanto del testo definitivo latino del Catechismo della Chiesa
Cattolica, che a partire dal 1992 è già stato tradotto e
pubblicato in circa trenta lingue, mentre sono circa una ventina quelle in corso
di preparazione. A tale edizione tipica latina dovranno conformarsi ora tutte le
traduzioni, anche quelle già pubblicate.
In questi anni, molti si sono posti e si pongono varie domande circa il
Catechismo della Chiesa Cattolica. A due di esse in particolare cerco di dare
una risposta con questo mio previo intervento, a cui poi seguiranno le Vostre
domande che mi consentiranno di soffermarmi su altri aspetti riguardanti il
suddetto Catechismo.
1) Anzitutto, perché l'edizione tipica latina del Catechismo della
Chiesa cattolica vede la luce a distanza di 5 anni dal testo originale francese?
Per rispondere a tale legittima domanda, sarebbe sufficiente far riferimento
alla non lieve difficoltà di realizzare, nel modo meno inadeguato
possibile, una simile opera che, a distanza di oltre 4 secoli dalla prima ed
ultima opera analoga, e cioè dal Catechismo del Concilio Tridentino, si
propone di riesprimere oggi tutta la ricchezza del mistero cristiano in un modo
che sia sempre fedele al prezioso e immutabile deposito dottrinale-catechistico
cristiano, e nello stesso tempo rispecchi i numerosi e positivi benefici, frutto
insieme dell'orante meditazione e dell'approfondimento teologico, effettuati
nella Chiesa, lungo questi secoli, sotto la guida dello Spirito Santo.
E' ben evidente che una tale impresa non poteva umanamente essere
realizzata da poche persone e in breve tempo. Per questo il S. Padre aveva a suo
tempo voluto, come tutti ben ricordiamo, anche una consultazione generale
dell'Episcopato cattolico mondiale, consultazione che è stata effettuata
nel 1989-90, e che ha contribuito non poco alla stesura finale del testo
originale francese, pubblicato nel 1992, e che, tradotto in varie lingue, ha già
reso accessibile, da cinque anni, a diversi milioni di persone la lettura del
Catechismo della Chiesa Cattolica.
Inoltre, altrettanto evidente è che l'edizione tipica deve essere
quella definitiva, non più soggetta a cambiamenti: ecco perché si è
preferito pubblicare prima in una lingua moderna il Catechismo della Chiesa
Cattolica, riservandosi la possibilità di apportare ad essa dei
miglioramenti.
Infatti, come era del resto prevedibile ed anche auspicabile, dal 1992 a
oggi, sono pervenute da varie parti e dalle diverse componenti del mondo
ecclesiale e non, numerose proposte di correzione ai contenuti e alle fonti del
Catechismo, segno questo anche dell'interesse suscitato dal testo e del
desiderio di tanti di offrire il proprio contributo a realizzare nel modo
migliore l'opera.
Quanto alle proposte di correzione ai contenuti, la Commissione
Interdicasteriale, dopo averle passate a un primo vaglio selettivo, le ha
sottoposte al giudizio di esperti, le cui valutazioni sono state quindi
esaminate dalla stessa Commissione, al fine di valutare l'opportunità di
una loro eventuale accoglienza nell'edizione tipica, previa approvazione del
Santo Padre. Ad alcune tematiche è stata riservata un'attenzione
particolare sia per la loro importanza sia per la considerevole quantità
di richieste di cambiamento e correzione pervenute al riguardo. Si vedano ad
esempio le questioni della pena di morte e del rispetto del mondo animale.
Nell'esaminare tali questioni, come del resto tutte le altre, la Commissione
ha tenuto presente anzitutto alcune caratteristiche che contraddistinguono il
Catechismo della Chiesa Cattolica, quali: la completezza e l'integrità
dottrinali, l'essenzialità e la sinteticità, il suo porsi come
'punto di riferimento' per l'elaborazione dei catechismi locali... Oltre a tener
conto di tali caratteristiche, la Commissione si è lasciata guidare
nello stesso tempo da alcuni criteri , quali: la fedeltà ai principi
teologici fondamentali cristiani; il rispetto della gerarchia delle verità;
la scelta di una posizione equilibrata che tenga conto, nella giusta
proporzione, dei vari aspetti coinvolti nel problema; la continuità con
la tradizione plurimillenaria ecclesiale; l'attenzione alla accentuata
sensibilità del mondo attuale per alcune tematiche, come pure ai vari
contesti socio-culturali-religiosi, che presentano talvolta notevoli differenze
tra loro nel modo di porre e nel dare soluzioni a tali questioni; non ultimo poi
l'impegno a limitare al minimo indispensabile i cambiamenti da
introdurre nel testo originale francese, essendo questo già stato
approvato dal S. Padre nel 1992.
Le conclusioni di questo esame della Commissione sono state quindi
sottoposte all'approvazione del S. Padre. Sono così circa un centinaio i
paragrafi coinvolti, in una maniera più o meno profonda ed estesa, da
correzioni contenutistiche, le quali sono state approvate dal S. Padre ed
inserite quindi nell'edizione tipica, in quanto, come ha scritto il S. Padre
nella citata Lettera Apostolica, 'consentono di esprimere meglio i contenuti del
Catechismo rispetto al deposito della fede cattolica oppure permettono di
formulare alcune verità della stessa fede in modo più confacente
alle esigenze della comunicazione catechistica attuale'.
Molto più numerosi sono invece i paragrafi interessati dai
cambiamenti, frutto di un'accurata verifica delle fonti del Catechismo, compiuta
in questi cinque anni da vari esperti, la cui preziosa opera consente ora di
avere un testo più preciso nelle citazioni delle fonti e più
adeguato alle leggi metodologiche di stampa.
Al termine di tale lavoro, non è difficile riconoscere che il testo iniziale
francese risulta essere migliorato da questa edizione tipica latina, che è il
testo definitivo e normativo del Catechismo della Chiesa Cattolica e che può
servire in modo lodevole a realizzare gli scopi indicati dal S. Padre prima
nella Costituzione Apostolica 'Fidei Depositum' e ribaditi poi nella Lettera
Apostolica 'Laetamur magnopere'.
2) Più semplice è rispondere alla seconda domanda: Perché
l'edizione tipica è in lingua latina?
Il fatto di aver voluto il latino per l'edizione tipica di questo autorevole
testo catechistico è quanto mai comprensibile e facilmente
giustificabile.
La lingua latina è e rimane la lingua ufficiale della Chiesa, anche
se oggi vengono utilizzate varie lingue per il suo insegnamento e la sua
liturgia. Proprio nella molteplicità delle lingue e delle culture, il
latino, per tanti secoli veicolo e strumento della cultura cristiana, garantisce
non solo la continuità con le nostre radici, ma rimane quanto mai
rilevante per rinsaldare i legami dell'unità della fede nella comunione
della Chiesa.
Quanto allo stile di lingua latina, utilizzato nella presente edizione
tipica, si è preferito quello cosiddetto 'conciliare', sia per evidenziare
il profondo legame che il Catechismo ha con i documenti e le conclusioni del
Concilio Vaticano II, sia per offrire un tipo di lingua latina che, nella sua
corretta espressione, risulti essere positivamente collegato con la
plurimillenaria tradizione latina ecclesiastica.
Per concludere: il S. Padre ha consegnato ieri ai Vescovi anzitutto, ma poi
anche a tutta la Chiesa e a ogni uomo di buona volontà, questo testo
definitivo del Catechismo della Chiesa Cattolica, indicando anche le molteplici
e complementari modalità e finalità con cui può essere
utilizzato. Il prossimo Congresso Catechistico Internazionale, previsto qui a
Roma per la metà di ottobre p.v., offrirà un'ottima occasione per
riflettere su tale Catechismo, che potrà avvalersi, per attuare le sue
finalità nelle diverse Chiese locali, anche del nuovo Direttorio
Catechistico Generale di prossima pubblicazione.
Ma già fin d'ora compete a ciascuno di noi adempiere, secondo il
rispettivo ruolo, il compito che ci attende nei riguardi di una simile opera. La
Chiesa molto si attende anche da Voi, che siete gli esperti operatori dei mezzi
di comunicazione sociale: grande è infatti la Vostra responsabilità
nel presentare nel giusto modo e nel favorire la positiva accoglienza di un
testo catechistico di tale importanza, che può aiutare gli uomini di oggi
e di domani, molte volte disorientati e inquieti, a ritrovare la sintesi
essenziale e fondamentale della Verità che non tramonta.