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SACRA CONGREGAIZONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE

Dichiarazione*

 

La Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede adempiendo al proprio compito di promuovere e tutelare la dottrina della fede e dei costumi in tutta la Chiesa ha esaminato in conformità alla propria procedura (cf. Nova agendi ratio in doctrinarum esamine, in AAS 63 [1971] 234-236) il libro del R. P. Jacques Pohier «Quand je dis Dieu» e vi ha riscontrato delle affermazioni manifestamente non conformi alla Rivelazione e al Magistero della Chiesa.

Il risultato di detto esame è stato notificato all’autore tramite il suo Superiore Generale già dal 21 Aprile 1978 con lettera nella quale lo si invitava a ritrattare pubblicamente le sue opinioni e ad esprimere la sua piena adesione alla dottrina della Chiesa. Alle ripetute istanze di questa Congregazione l’autore ha risposto limitandosi a dare delle chiarificazioni insufficienti inoltre non ha fatto sui punti che gli erano stati segnalati una esplicita professione della fede della Chiesa.

Pertanto la Congregazione per la Dottrina della Fede si vede ora costretta a dichiarare quanto segue.

1. Tra gli errori più evidenti del libro in questione si deve rilevare la negazione delle seguenti verità: l’intenzione da parte di Cristo di dare un valore redentivo e sacrificale alla sua passione, la risurrezione corporea di Cristo e la sua permanenza come soggetto reale dopo la fine della sua esistenza storica, la sopravvivenza, la risurrezione, la vita eterna con Dio come vocazione dell’uomo, la presenza nella Sacra Scrittura di un vero insegnamento, avente senso oggettivo, che la fede può riconoscere e che il Magistero della Chiesa assistito dallo Spirito Santo, può determinare autenticamente.

2. Ai suddetti errori si aggiungono e si mescolano molte altre affermazioni pericolose perché tanto ambigue e di tale natura da ingenerare nell’animo dei fedeli incertezza su articoli fondamentali della fede quali l’idea cristiana del Dio trascendente, la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, quale è stata insegnata dal Concilio di Trento e di recente da Paolo VI nell’Enciclica « Mysterium Fidei », il ruolo specifico del sacerdote nell’attuazione di tale presenza reale, l’esercizio dell’infallibilità nella Chiesa. Per quanto riguarda la divinità di Cristo l’autore si esprime in maniera così insolita che non è possibile determinare se egli professi ancora tale verità nel senso cattolico tradizionale.

Con la presente Dichiarazione la Congregazione per la Dottrina della Fede sollecita del bene dei fedeli attira l’attenzione sulla gravità degli errori qui denunciati e sulla impossibilità di considerarli come opinioni lasciate alla libera discussione dei teologi.

Nel corso dell’Udienza concessa al sottoscritto Cardinale Prefetto il Sommo Pontefice P.P. Giovanni Paolo II ha approvato la presente Dichiarazione decisa nella Riunione Ordinaria di questa Congregazione e ne ha ordinato la pubblicazione.

Roma dalla sede della Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, 3 aprile 1979.

 

FRANJO Card. ŠEPER
Prefetto

 

+ Fr JÉRÔME HAMER, O.P.
Arcivescovo titolare di Lorium

Segretario


* L’Osservatore Romano, 4 aprile 1979, pagine 1-2.

  

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