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DICHIARAZIONE *

 

Nel giugno 1980 la Santa Sede, tramite la Congregazione per la Dottrina della Fede, espresse parere favorevole alla richiesta presentata dai Vescovi degli Stati Uniti d'America in merito all'ammissione alla piena comunione con la Chiesa Cattolica di alcuni membri del clero e del laicato appartenenti alla Chiesa Episcopaliana (Anglicana). La risposta della Santa Sede all'iniziativa di questi Episcopaliani include la possibilità di un « provvedimento pastorale », mediante il quale viene permessa, a coloro che lo desiderano, una comune identità conservando alcuni elementi della loro eredità.

L'ingresso di queste persone nella Chiesa Cattolica deve essere inteso come la « riconciliazione delle singole persone che desiderano la piena comunione cattolica », secondo quanto previsto dal Decreto su l'Ecumenismo (n. 4) del Concilio Vaticano II.

Nell'accogliere tra il clero cattolico detto clero Episcopaliano uxorato, la Santa Sede ha precisato che l'eccezione alla norma del celibato è concessa in favore di queste singole persone e non deve essere intesa come se implicasse un cambiamento del pensiero della Chiesa circa il valore del celibato sacerdotale, che rimane la norma anche per i futuri candidati al sacerdozio di questo gruppo.

D'intesa con la Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha designato S. E. Mons. Bernard F. Law, Vescovo di Springfield-Cape Girardeau, quale Delegato Ecclesiastico per detta questione. Sarà suo compito elaborare delle proposte contenenti elementi utili per il suddetto « provvedimento pastorale » da sottomettere all'approvazione della Santa Sede, curarne l'adempimento ed esaminare con la Congregazione per la Dottrina della Fede le questioni concernenti l'ammissione dell'ex-clero Episcopaliano al Sacerdozio cattolico.

 

 

 

* OR 1 aprile 1981, 2.

          

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