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Atti dei Simposi
promossi dalla Congregazione per la Dottrina della Fede

 

 

IL PRIMATO DEL VESCOVO DI ROMA NEL PRIMO MILLENNIO
Ricerche e testimonianze
Atti del Symposium Storico-Teologico (Roma, 9-13 Ottobre 1989)
(Collana Atti e Documenti, n. 4, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1991, pp. 784).

Il Symposium storico-teologico su II primato del vescovo di Roma nel primo millennio. Ricerche e testimonianze, di cui si presentano gli Atti, è il frutto di una richiesta di studio rivolta al Pontificio Comitato di Scienze Storiche, da Sua Eminenza il Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con lettera in data 19 gennaio 1985. La lettera esprimeva l’interesse della Congregazione, nell’ambito della competenza sua propria, alla problematica storico-teologica riguardante il primato del Vescovo di Roma. In questo contesto sentiva l’esigenza di studiare più a fondo come esso sia stato considerato e vissuto nel primo millennio, cercando di appurare ciò che sia stato ritenuto «depositum fidei» durante quel periodo e come si sia sviluppata la convinzione di fede al riguardo. A tal fine, la Congregazione riteneva opportuna una ricerca preliminare sotto l’aspetto storico ed invitava il Comitato ad organizzare un symposium sul tema del primato del Vescovo di Roma nel primo millennio, allo scopo di far emergere alcune conclusioni storiche, che alla luce di un quadro complessivo della tematica permettano un approfondimento dal punto di vista teologico.

Contenuti del volume:

Presentazione di Mons. Michele Maccarrone.
Otto Knock, Petrus im Neuen Testament.
Antonio M. Javierre Ortas, Successione apostolica e Successione primaziale.
Roland Minnerath, La position de l'Eglise de Rome aux trois premiers siècles.
Victor Saxer, Autonomie Africaine et primauté romaine de Tertullien a Augustin.
Charles Pietri, La conversion de Rome et la primauté du Pape (IV-VIe S.).
Spyros N. Troianos, Der Apostolische Stuhl im Fruh- und Mittelbyzantinischen Kanonischen Recht.
Stephan O. Horn, Die Stellung des Bischofs von Rom auf dem Konzil von Chalcedon.
Michele Maccarrone, «Sedes Apostolica — Vicarius Pietri». La perpetuità del primato di Pietro nella sede e nel vescovo di Roma (Secoli III-VIII).
Pietro Conte, Il «Consortium Fidei Apostolicae» tra Vescovo di Roma e Vescovi nel secolo VII (con appendice filologica e canonica).
Rudolf Schieffer, Der Papst als Patriarch von Rom.
José Orlandis, El primado romano en la España Visigoda.
Aidan Nichols, The Roman Primacy in die Ancient Irish and Anglo-Celtic Church.
Michel van Esbroeck, Primauté, Patriarcats, Catholicossats, Autocéphalies en Orient.
Hubert Mordek, Der römische Primat in den Kirchenrechtssammlungen des Westens vom IV. bis VIII. Jahrhundert.
Vittorio Peri, La Chiesa di Roma e le Missioni «Ad Gentes» (sec. VIII-IX).
Harald Zimmermann, Der Bischof von Rom im saeculum obscurum.
Daniel Stternon, Interpretations, resistances et oppositions en Orient.
Horst Fuhrmann, Widerstände gegen den päpstlichen Primat im Abendland.
Roland Minnerath, Symposium storico-teologico «Il Primato del Vescovo di Roma nel primo millennio» (Roma, 9-13 ottobre 1989).

* * *

 

IL PRIMATO DEL SUCCESSORE DI PIETRO
Atti del Simposio Teologico (Roma, dicembre 1996)
(Collana Atti e Documenti, n. 7, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1998, pp. 510).

Il presente volume raccoglie gli Atti del Simposio, promosso dalla Congregazione per la Dottrina della Fede e svoltosi in Vaticano nei giorni dal 2 al 4 dicembre 1996, sul tema: II Primato del Successore di Pietro.

Nel suo Discorso di apertura, il Cardinale Joseph Ratzinger illustra l’oggetto, la natura e la finalità del Simposio, mettendo in risalto la sua configurazione squisitamente dottrinale e teologica, mirata a esplicitare gli elementi irrinunciabili della dottrina sul primato del Successore di Pietro, sottesi alla ricerca storica già compiuta nel precedente simposio tenuto dal Pontificio Comitato di Scienze storiche nell’ottobre 1989, di cui sono stati pubblicati gli atti: «Il Primato del Vescovo di Roma nel primo millennio. Ricerche e testimonianze».

L’incontro di studio si è articolato attorno a tre temi fondamentali:
1. Il senso dogmatico del Primato del Successore di Pietro e la sua trasmissione.
2. La relazione tra Primato ed Episcopato.
3. La natura e lo scopo degli interventi primaziali del Vescovo di Roma.

Per ogni tema fondamentale sono state presentate alcune relazioni, che includono una sintesi dell'indagine biblica e storico-teologica della Tradizione del primo e del secondo millennio, cui segue una sintesi di tipo dottrinale e speculativo. A ciascuna relazione è seguita una reazione, allo scopo di focalizzare i punti più discussi ed evidenziare eventuali prospettive complementari. La discussione successiva ad ogni singola relazione e relativa reazione ha consentito un ampliamento e un arricchimento della riflessione.

Considerata l'ampiezza dei contenuti teologici proposti e la multiformità degli aspetti trattati, non si è ritenuto realistico formulare un testo di conclusioni sintetiche. Tuttavia, la Congregazione per la Dottrina della Fede, ha proposto alcune Considerazioni, fornendo così un proprio contributo autorevole all'approfondimento del tema sul Primato, richiamando i principi essenziali e necessari della dottrina della fede della Chiesa cattolica in materia.

Contenuti del volume:

Presentazione (Mons. Tarcisio Bertone).
Discorso di apertura (Card. Joseph Ratzinger).
Lettera del Santo Padre al Cardinale Joseph Ratzinger (Joannes Paulus II).
Was an Petrus sichtbar war, ist in den Primat eingegangen
 (Rudolf Pesch).
Reazione di Albert Vanhoye.
Intervento di Càndido Pozo.
Intervento di Prosper Grech.
La tradition doctrinale de la primauté pétrinienne au premier millénaire
(Roland Minnerath).
Reazione di Nello Cipriani.
Intervento di Mons. Agostino Marchetto.
Synthèse de la tradition doctrinale sur la primauté du successeur de Pierre durant le second Millénaire
(Gilles Langevin).
Reazione di Karl Josef Becker.
Il primato petrino tra Parola divina e storicità umana
(Giuseppe Colombo).
Reazione di Adolfo Gonzalez Montes.
Intervento di Mons. Agostino Marchetto.
Das Verhältnis von Primat und Episkopat im ersten Jahrtausend.
 Eine geschichtlich-theologische Synthese (Stephan Otto Horn).
Reazione di Emmanuel Lanne.
Historical-theological Synthesis of the Relation between Primacy and Episcopacy during the Second Millennium (William Henn).
Reazione di Cándido Pozo.
Intervento di Mons. Agostino Marchetto.
"Perpetuum utriusque unitatis principium ac visibile fundamentum". The Primacy and the Episcopate: towards a Doctrinal Synthesis
(Michael J. Buckley).
Reazione di Fernando Ocáriz.
Intervento di Mons. Agostino Marchetto.
Natur und Ziel primatialer Interventionen des Bishofs von Rom im ersten Jahrtausend
(Rudolf Schieffer).
Reazione di Carmelo Capizzi.
Intervento di Mons. Agostino Marchetto.
Natur und Zielsetzung primatialer Intervention im Zweiten Jahrtausend
(Walter Brandmüller).
Reazione di Donato Valentini.
«Ministerio Petrino» y/o «Papado» en el diálogo con las otras Iglesias cristianas: algunos puntos de convergencia y divergencia (Angel Anton).
Reazione di Pedro Rodriguez.
Intervento di Cándido Pozo.
Intervento di Mons. Agostino Marchetto.
Intervento di Prosper Grech.
«Die lutherische Tradition und die Frage eines Petrusdienstes an der Einheit der Christen» (Wolfhart Pannenberg).
Appendice: Il primato del Successore di Pietro nel mistero della Chiesa. Considerazioni della Congregazione per la Dottrina della Fede.

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L’INTERPRETAZIONE DELLA BIBBIA NELLA CHIESA
Atti del Simposio promosso dalla Congregazione per la Dottrina della Fede (Roma, settembre 1999)
(Collana Atti e Documenti, n. 11, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2001, pp. 342).

Il volume raccoglie gli Atti del Simposio promosso dalla Congregazione per la Dottrina della Fede e svoltosi in Vaticano nei giorni 16-19 settembre 1999.

Nel 1993 la Pontificia Commissione Biblica aveva pubblicato il documento: «L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa», che ebbe un’eco assai positiva nel mondo scientifico, anche al di fuori della Chiesa cattolica. Il merito fondamentale del documento fu quello di una presentazione organica e critica dei diversi metodi, indicando anche le priorità di un’esegesi cattolica.

In seguito, tuttavia, considerando il contesto attuale della vita della Chiesa e la lettura che viene data della Sacra Scrittura nell’ambito scientifico e soprattutto pastorale, si è rilevata la persistenza di problematiche aperte ed urgenti a riguardo delle questioni dell’ispirazione e della verità della Bibbia, del problema del Canone, della relazione fra Antico e Nuovo Testamento e in genere dei criteri dell’interpretazione cristiana della Bibbia. Tali questioni di fatto hanno un notevole influsso sull’esegesi e quindi sulla teologia e sulla vita della Chiesa di oggi. Pertanto la Congregazione ha ritenuto suo dovere cercare di conoscere in modo più approfondito la situazione in proposito. Si è giunti così alla decisione di organizzare un Simposio.

A riguardo di ciascuna delle tematiche affrontate si è cercato di mettere in luce, anche nel corso dei dibattiti che sono seguiti, i problemi sorti negli ultimi decenni, rilevando gli interrogativi che si pongono nella discussione contemporanea e gli elementi di convergenza che si vanno delineando.

Contenuti del volume:

Presentazione (Card. Joseph Ratzinger, S.E. Mons. Tarcisio Bertone).
Introduzione (a cura dello Steering Committee del Simposio).
Una proposta di rilettura dell'ispirazione biblica dopo gli apporti della Form- e Redaktionsgeschichte
(Gianantonio Borgonovo).
Inspiration und Wahrheit der Schrift (DV 11): neue Ansätze und Probleme im Kontext der gegenwärtigen wissenschaftlichen Diskussion (Helmut Gabel).
Reazione di Kern R. Trembath.
L’assimilazione di culture straniere nella S. Scrittura (riflessione critica) (Horagio Simian-Yofre).
La Parola di Dio nella Sacra Scrittura e nei libri sacri delle altre religioni
(Bruno Forte).
Scripture as Canon in the Church
(James A. Sanders).
Reazione di
Christoph Dohmen.
Problematik des biblischen Kanons und die Wiederentdeckung seiner Notwendigkeit
(Max Seckler).
Reazione di
Adrian Schenker.
»Intentio textus« und »intentio auctoris«
 (Edmund Arens).
The
«Regula fidei» as hermeneutical principle yesterday and today(Prosper Grech).
Reazione di
Savas Agourides.
Kriterien im Neuen Testament für eine Theologie des Alten Testaments
(Thomas Söding).
Reazione di
Paul Beauchamp.
Ein Bund oder zwei Bünde in der Heiligen Schrift
(Norbert Lohfink).
Reazione di
Albert Vanhoye.
La testimonianza dei libri del Nuovo Testamento ad un unico kerygma/evangelo
(Giuseppe Segalla).
The Unity and Diversity of Concepts in the New Testament (Joseph A. Fitzmyer).

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L'ANTROPOLOGIA DELLA TEOLOGIA MORALE SECONDO L'ENCICLICA «VERITATIS SPLENDOR»
Atti del Simposio promosso dalla Congregazione per la Dottrina della Fede (Roma, settembre 2003)
(Collana Atti e Documenti, n. 24, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2006, pp. 338).

Il volume raccoglie gli Atti del Simposio, promosso dalla Congregazione per la Dottrina della Fede e svoltosi a Roma nei giorni 23-26 settembre 2003.

Il decennale della pubblicazione dell’Enciclica Veritatis Splendor ha costituito per il Dicastero l’occasione per approfondirne i tratti irrinunciabili, soprattutto in ordine alla fondazione antropologica, che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha inteso proporre come elemento originale del proprio magistero petrino in materia morale.

Al riguardo la Congregazione per la Dottrina della Fede ha ritenuto suo dovere organizzare un Simposio di ricerca e di approfondimento, affidandone la preparazione ad un Comitato ristretto. Esso ha individuato le tematiche da affrontare, affidandole a Relatori non appartenenti esclusivamente all’area della ricerca morale, ma comprendenti anche filosofi, dogmatici, ecclesiologi, con l’intento specifico di riportare in luce il nesso imprescindibile che l’evento cristologico istituisce con l'antropologia. Questa stessa logica di un confronto a più voci è stata perseguita anche invitando al Simposio altri Partecipanti, provenienti da diverse aree geografiche.

Nello svolgimento del Simposio, sono state così analizzate le diverse correnti, che si fronteggiano nel dibattito della teologia morale contemporanea, individuando l’essenziale riferimento cristologico della morale, che — così come emerge dall’Enciclica — si concretizza nella nozione di filiazione. L’antropologia filiale delineatasi è stata quindi esaminata in connessione al rapporto fra natura e grazia, ed alla diatriba fra due tradizionali correnti della teologia morale, e cioè la morale autonoma e l’etica della fede. Ugualmente, sono stati affrontati gli apporti offerti da questa stessa antropologia in ordine alla dimensione ecclesiale e alla competenza del Magistero nella realizzazione della vita filiale del cristiano.

Riguardo a ciascuna delle tematiche affrontate, si è cercato di porre in rilievo, anche nel corso degli interventi dei Partecipanti, gli approfondimenti ed i problemi sorti negli ultimi decenni, esplicitando gli interrogativi, che si pongono nella discussione contemporanea, e gli elementi di convergenza, che si vanno delineando nei diversi ambiti della ricerca teologica.

Contenuti del volume:

Presentazione (S.E. Mons. Angelo Amato, S.D.B.).
Introduzione (Membri del Comitato ristretto).
Prolusione dell’Em.mo Cardinale Prefetto Joseph Ratzinger.
Lettera del Santo Padre Giovanni Paolo II.
1. Dall’uomo a Cristo. Da Cristo all’uomo (S.E. Mons. Angelo Scola).
Reazione
del R.P. Luigi Lorenzetti, S.C.I..
2. Un’antropologia filiale: cosa significa? (Prof. Real Tremblay, C.Ss.R.)
Reazione
del R. Prof. Jean Laffitte.
3. Christian Personalism and Adoptive Sonship (Prof. Romanus Cessario, O.P.)
Reazione
del Prof. Francisco Cristobal Fernandez Sanchez.
4. Die Moraltheologie zwischen Glaubensethik und autonomer Moral. Wege zur Überwindung einer falsch gestellten Alternative (Prof. Eberhard Schockenhoff).
Reazione di Mons. Oliviero Bernasconi.
5. I rapporti della natura e del soprannaturale nell'antropologia cristiana (Prof. Massimo Serretti).
Reazione del Prof. Bruno Hidber, C.Ss.R..
6. Che cosa diventa la legge naturale nel contesto dell'antropologia filiale? (Prof. André Marie Jérumanis).
Reazione del Prof. Graziano Borgonovo.
7. Chiesa e antropologia filiale. Riflessioni sull'Enciclica «Veritatis splendor» (Prof. Livio Melina).
Reazione del Prof. Jules Mimeault, C.Ss.R..
8. The Competence of the Magisterium
(Prof. Paul McPartlan).
Reazione
del Giovanni Battista Sala, S.J..

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DIGNITÀ E DIRITTI DELLE PERSONE CON HANDICAP MENTALE
Atti del Simposio promosso dalla Congregazione per la Dottrina della Fede (Roma, gennaio 2004)
(Collana Atti e Documenti, n. 27, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2007, pp. 228).

Il Simposio Internazionale su Dignità e diritti della persona con handicap mentale, tenutosi in Vaticano nei giorni 7-9 gennaio 2004, ha inteso svolgere una riflessione sui problemi e le sfide che la disabilità mentale pone alla società è alla cultura odierne. Una tematica così delicata e poliedrica poteva essere affrontata adeguatamente solo in una prospettiva interdisciplinare, e a tale scopo sono convenuti sociologi, medici e psico-pedagogisti, studiosi di teologia morale e pastorale, ed esperti nelle scienze giuridiche. I loro contributi, tenendo presente anche alcuni chiarimenti emersi nella discussione, offrono complessivamente un attento studio delle principali questioni sollevate dalla cura delle persone con disabilita mentale, nonché una valutazione delle proposte educative avanzate nei loro confronti dalla psico-pedagogia attuale.

Tutti i contributi convergono su un'affermazione di straordinaria importanza: punto di partenza necessario di ogni riflessione sulla disabilità mentale è la convinzione, oggi peraltro ampiamente condivisa sul piano dei principi anche se talvolta un po' di meno su quello delle applicazioni pratiche, che le persone disabili hanno pari dignità e sono titolari dei medesimi diritti fondamentali degli altri membri della comunità umana. Ogni essere umano, creato da Dio a sua immagine e somiglianza, possiede piena e uguale dignità, dal momento del suo concepimento fino al suo termine naturale, senza distinzione di sesso, cultura, razza, religione, capacità fisica o mentale.

Contenuti del volume:

Presentazione (S.E. Mons. Angelo Amato).
Introduzione (Comitato ristretto).
Messaggio del Santo Padre Giovanni Paolo II.
I Sessione: Aspetti sociologici

Handicap
mentale: condizioni e cultura (Prof. Sergio Belardinelli).
I diritti della persona con handicap nella normativa internazionale e comunitaria (Prof. Luca Marini).
II Sessione: Aspetti medico e psico-pedagogici

Handicap
mentale tra ricerca di normalità e ricerca di salute (Prof. Giovanni Lanzi).
Affettività e sessualità: crescere e amare nonostante tutto (Prof. Tony Anatrella).
L'educazione sessuale della persona con handicap mentale (Prof. Vittorio Mariani).
IlI Sessione: Aspetti etico-teologici
Disagio della mente e disagio del corpo (Prof. Maurizio Faggioni, o.f.m.).
Matrimonio, handicap mentale e sessualità (Prof. Kevin L. Flannery, s.j.).
Tavola Rotonda:
Prof. Angel Rodriguez Luño.
Prof. Francisco Cristobal Fernandez Sanchez.
Prof. Adriano Pessina.
Prof. Maria Luisa Di Pietro.
IV Sessione: Aspetti pastorali
Assistenza pastorale e spiritualità della persona con handicap mentale (Prof. Luciano Sandrin, m.i.).
Il counselling e il sostegno a genitori di figli con problemi di handicap mentale (Prof. Lorenzo Macario, s.d.b.).
Testimonianza del Dott. Jean Vanier.
V Sessione: Aspetti giuridici
Il diritto di fronte alla disabilità mentale (Prof. Francesco D’Agostino).
La protezione giuridica della persona con handicap mentale (Prof. Ignacio Sancho Gargallo).

 

 

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