Ai seguenti dubbi presentati, la Pontificia Commissione Biblica ha deciso di
rispondere come segue:
I. Si deve attribuire tanta forza ai dubbi circa la divina ispirazione e
l'origine paolina della lettera agli Ebrei che assalirono gli animi di alcuni in
Occidente durante i primi secoli, principalmente per l'abuso degli eretici, che
sia lecito dubitare non solo di annoverare questa lettera tra quelle canoniche -
il che è di fede definita - ma anche tra quelle autentiche dell'apostolo Paolo,
considerando il consenso perpetuo, unanime e costante dei Padri Orientali, a cui
dopo il IV secolo si aggiunse il pieno consenso di tutta la Chiesa occidentale,
ed esaminando attentamente gli atti dei sommi pontefici e dei sacri concili, in
particolare quello Tridentino, così come l'uso perpetuo della chiesa universale?
Risposta: No.
II. Gli argomenti che di solito di desumono sia dall'insolita assenza del nome
di Paolo e dall'omissione del consueto esordio e del saluto nella lettera agli
Ebrei, sia dalla purezza, dall'eleganza e dalla perfezione della dizione e dello
stile della sua lingua greca, sia dal modo in cui in essa è citato l'Antico
Testamento e da esso si argomenta, sia da quelle differenze che si pretende
esistano tra la dottrina di questa e delle altre lettere paoline, possono in
qualche modo infirmare l'origine paolina della medesima; oppure piuttosto il
perfetto consenso nella dottrina e nelle espressioni, la somiglianza delle
ammonizioni e delle esortazioni, così come la concordanza delle locuzioni e
delle stesse parole riconosciuta persino da alcuni non cattolici, che si
osservano tra essa e i restanti scritti dell'Apostolo delle Genti, mostrano e
confermano la sua origine paolina?
Risposta: No per la prima parte, Sì per la seconda.
III. Perché Paolo apostolo sia ritenuto l'autore di questa lettera, è necessario
affermare che egli l'abbia non soltanto tutt'intera concepita ed espressa sotto
l'ispirazione dello Spirito Santo, ma anche che egli le abbia dato quella forma
nella quale noi la possediamo?
Risposta: No, salvo ulteriore giudizio della Chiesa.
Lorenzo JANSSENS, O.S.B.
Segretario consultore