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PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA
L'AGGIUNTA DI LEZIONI
VARIANTI
NELLE EDIZIONI DELLA VULGATA
DEL NUOVO E DELL'ANTICO TESTAMENTO
L'aggiunta di lezioni varianti nelle edizioni della Vulgata del Nuovo e
dell'Antico Testamento
Nella Prefazione al lettore della versione Clementina della Vulgata delle Sacre
Scritture si legge: «In questa edizione nulla di non canonico..., nessuna concordanza a margine (che
da allora non fu proibito mettere), nessuna nota, nessuna lezione variante e
infine nessuna prefazione... Ma siccome la Sede Apostolica non condanna il
lavoro di coloro che in altre edizioni inserirono luoghi paralleli, lezioni
varianti, le prefazioni di San Girolamo ecc., così non proibisce per il futuro
che, utilizzando un diverso tipo di carattere, in questa stessa edizione
Vaticana, si aggiungano tali aiuti per la comodità e l'utilità degli studiosi,
in tal maniera però che le lezioni varianti non siano annotate in margine allo
stesso testo». Avendo alcuni pensato che con queste ultime parole si proibisse l'aggiunta
delle lezioni varianti non solo nel margine laterale, ma anche in quello
inferiore o in calce al testo, si è posto il quesito alla Pontificia Commissione
Biblica: E' lecito nelle edizioni della versione della Vulgata, tanto del Nuovo
che dell'Antico Testamento, collocare le lezioni varianti e altri aiuti per gli
studiosi di questo genere in calce al testo?
Esaminata la questione, la Pontificia Commissione Biblica ha risposto:
Sì.
Il nostro Santo Padre Benedetto Pp. XV si è degnato di approvare questa
risoluzione nell'udienza del 17 novembre 1921.
Enrico Lorenzo JANSSENS, O.S.B.
Vescovo di Betsaida
Segretario consultore
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