CONGREGAZIONE PER LE CHIESE ORIENTALI
Visita in Libano di S.E. Mons. Antonio Maria Vegliò
in occasione della beatificazione
di Abuna Yaakub El- Haddad OFM Cap.
(1875-1954)
S.E. Mons. Antonio Maria Vegliò, Segretario della Congregazione per le Chiese
Orientali, si è recato in Libano Bdal - 20 al 25 giugno 2008 - in occasione della beatificazione di Abuna Yaakub.
Presbitero dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini e Fondatore della Congregazione delle Suore
Francescane della Croce in Libano, fondò numerose scuole e opere caritative in
tale Paese, dedicando tutta la sua vita ai più poveri e alla preghiera.
Il Religioso è stato proclamato beato il 22 giugno 2008 a Beirut, durante la
concelebrazione eucaristica presieduta dal Card. Saraiva Martins, Prefetto della
Congregazione delle Cause dei Santi, che ha avuto luogo nella "Place des Martyrs", luogo simbolo del Libano.
Il soggiorno di Mons. Vegliò nella capitale libanese è stato l'occasione per visitare nuovamente quell’amato paese in cui Sua Eccellenza è
stato Nunzio Apostolico dal dicembre 1997 al maggio 2001.
All'indomani della beatificazione hanno avuto luogo la visita nella Valle Santa (Qadisha),
nel Nord del Paese, e una solenne concelebrazione nella chiesa di "St. Louis des Français", che funge da Cattedrale per S.E. Mons. Paul Dahdah, Vicario Apostolico di
Beirut dei Latini.
Particolarmente significative sono state le visite ai luoghi della vita del
Beato, come il monastero di Sant'Antonio a Baabdat, dove egli ha vissuto per alcuni anni, e soprattutto alle
opere caritative da lui realizzate: l'ospedale Cristo Re di Zouk Mosbeh per i sacerdoti anziani e malati, il grande
nosocomio della Croce, con più di 1500 pazienti, ove si trova la tomba del
Religioso, e l'ospedale "Notre Dame" di Antelias per i malati psichici.
Accompagnando l'inviato del Santo Padre, il Card. Saraiva Martins, S.E. Mons. Vegliò è stato ricevuto dal Presidente della Repubblica recentemente eletto, il
Generale Michel Suleiman, che ha offerto anche una colazione alla quale erano
presenti, oltre al Primo Ministro designato Fouad Siniora e al presidente della
Camera Nabih Berry, i leader cristiani e musulmani del Paese, convocati alla
Presidenza per lanciare un appello di pace per il Libano.
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