Nel passato anno accademico 2008-2009, dopo la lunga parentesi
dovuta ai lavori di restauro della Sala Accademica, il Pontificio Istituto
di Musica Sacra riprendeva con maggior lena la sua tanto desiderata
stagione concertistica. Durante il suo svolgimento, il “crescendo” di
afflusso del pubblico e di consensi registrati ricompensavano
abbondantemente gli sforzi fatti per programmare il susseguirsi di
eventi musicali (così ricchi e vari), in modo perfettamente consono al
momento di ripresa che il nostro Istituto stava già vivendo nei
molteplici campi delle sue attività.
Con le manifestazioni – concerti e conferenze – della scorsa
stagione, abbiamo idealmente voluto già dare inizio alle preparazioni
per la celebrazione del centenario della fondazione del PIMS, che è
ormai alle porte. A tale scopo hanno contribuito in modo notevole i
quattro concerti organizzati in collaborazione con la Cappella
Musicale Liberiana, che ci hanno valso il sostegno del Governo della
Generalitat de Catalunya, il quale si era già distinto nel passato
recente finanziando il restauro integrale del grande organo Mascioni
della nostra Sala Accademica. Al Governo Catalano va rivolto,
dunque, un sentito grazie da parte di noi tutti. E lo stesso cordiale
riconoscimento va indirizzato anche all’Amministrazione del
Patrimonio della Sede Apostolica (APSA) per aver preso a cuore il
restauro generale della Sala Accademica che, tra le tante cose, ha fatto
sì che venisse installato il nuovo palco in legno per consentire ai solisti,
alle varie formazioni corali e da camera di disporre di uno spazio più
adeguato alle loro esecuzioni in pubblico.
Il programma del 2009-2010 (siamo proprio alla vigilia del
centenario della fondazione dell’Istituto, che cadrà nel 2011!), avendo
fatto tesoro di quanto vissuto nella stagione precedente, si presenta
quanto mai denso di attività. Con riferimento ai concerti, oltre a
sottolineare la varietà e la preziosità dei contenuti – e, qualora ce ne
fosse bisogno, l’altissimo livello dei solisti e delle varie formazioni
corali e cameristiche – credo sia doveroso ricordare l’evento di
apertura (14 novembre 2009) dedicato le opere del M° Mons.
Domenico Bartolucci e, in modo particolare, la riproposta di quel suo
delizioso poemetto,
Baptisma, che vide il suo “battesimo” – valga la
ridondanza – proprio nella nostra Sala Accademica sessantadue anni
or sono; quell’esecuzione fece esclamare al M° Mons. Licinio Refice:
«Qui c’è un musicista!». In collaborazione con la Fondazione pro
Musica e Arte Sacra, viene presentato nella Patriarcale basilica di San
Paolo fuori le mura il mio recente oratorio
Paolo e Fruttuoso, che
coinvolge sette solisti e grandi masse corali e orchestrali. Meritano
anche una particolare attenzione i due concerti corali dedicati ai
docenti del PIMS, quelli del presente e quelli del passato.
Il calendario generale delle attività del nostro Istituto che qui si offre,
accanto a un florilegio musicale veramente rigoglioso, mostra come
siano state incrementate presso varie sedi le conferenze e gli incontri,
che nella quasi totalità sono inerenti alla musica sacra. Il programma,
inoltre, ricorda le celebrazioni liturgiche periodiche in canto
gregoriano che hanno luogo nella chiesa della Visitazione, ubicata
presso la nostra sede didattica di Via di Torre Rossa.
Se, oltre alla stagione concertistica, alle celebrazioni, alle conferenze
e agli incontri di studio qui programmati, volessimo rammentare
anche le altre attività artistiche in Italia e all’estero (sia del Coro
Gregoriano che del Coro Polifonico), così come i saggi di classe di fine
anno accademico, avremmo un quadro completo della ragguardevole
vitalità del nostro Istituto la quale, se da una parte suscita legittima
soddisfazione, dall’altra ci sprona a fare sempre di più e sempre
meglio. Il lavoro diuturno e tenace di quanti collaborano con tanto
generoso impegno a questi “successi”, cui giovano indubbiamente le
strutture materiali efficacemente rinnovate, ci persuade che «bonum
est diffusivum sui», cioè che il bene attira il bene. Auguro a tutti
perciò, interpreti e pubblico, il pieno godimento della novella stagione,
che noi apriamo
in nomine Domini.
M° Mons. Valentino Miserachs Grau
Preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra
Roma, ottobre 2009