Note storiche
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Il Pontificio Istituto di
Musica Sacra è stato fondato da San Pio X nel 1910 con
la denominazione di "Scuola Superiore di Musica Sacra".
La scuola fu aperta il 3 gennaio 1911 e confermata con
il breve Expleverunt del 4 novembre dello stesso
anno. Il 10 luglio del 1914, con un rescritto della
Segreteria di Stato, la Scuola fu dichiarata Pontificia
e le fu concessa la facoltà di conferire i gradi
accademici.
Benedetto XV assegnò come residenza della scuola il
palazzo di Sant'Apollinare, trasferendola dalla sede di
via del Mascherone (16 ottobre 1914).
Pio XI, con il motu proprio Ad musicæ sacræ
restitutionem (22 novembre 1922) ne diede gli
statuti, confermando l'immediata dipendenza dalla Sede
Apostolica.
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Con la costituzione
apostolica Deus scientiarum Dominus (24 maggio
1931), la Scuola - denominata Pontificio Istituto di
Musica Sacra - è stata inclusa tra le università e
facoltà pontificie. Pio XII raccomandò vivamente la
frequenza dei corsi attraverso una lettera della
Segreteria di Stato all'episcopato di tutto il mondo (22
novembre 1953) e nell'enciclica Musicæ sacræ
disciplina (25 dicembre 1955). Nell'Istruzione sulla
Musica Sacra e la Sacra Liturgia del 3 ottobre 1958, la
Sacra Congregazione dei Riti ha rilevato la priorità
dell'Istituto romano rispetto alle istituzioni similari.
Giovanni XXIII, in occasione del 50° anno di fondazione,
con la lettera apostolica Iucunda laudatio ne
esaltava l'operato e istituiva un sezione di musica per
le missioni (8 dicembre 1961). Paolo VI, con il
chirografo Nobile subsidium liturgiæ (22 novembre
1963) ha istituito la Consociatio Internationalis
Musicæ Sacræ, la cui segreteria ha sede
nell'Istituto e il 10 maggio 1975 ha fondato la Scuola
di semiologia gregoriana.
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Giovanni Paolo II nel 1983
ha assegnato all'Istituto l'intero immobile dell'abbazia
di San Girolamo in Urbe, ove, dall'anno accademico
1984-1985, si svolge l'attività didattica e liturgica.
Il 19 gennaio 2001, nel 90° anniversario di fondazione
del Pontificio Istituto di Musica Sacra e a conclusione
delle celebrazioni in memoria di Mons. Higini Anglès,
Preside dell'Istituto dal 1947 al 1969, il corpo docente
e il personale dell'Istituto sono stati ricevuti in
udienza particolare da S. S. Giovanni Paolo II.
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Nel
discorso pronunciato in tale occasione il
Santo Padre ha tracciato autorevolmente le vie maestre
della musica sacra, testimoniando la Sua alta
considerazione e il Suo apprezzamento nei confronti
dell'attività didattica, artistica e liturgica
dell'Istituto.
Il Chirografo sulla Musica
Sacra, commemorativo del centenario del Motu proprio
Inter sollicitudines di San Pio X, emanato da
Giovanni Paolo II il 22 novembre 2003 costituisce un
ulteriore segno della predilezione che Egli ebbe nei
riguardi dell’Istituto, poiché – ricordando le
benemerenze di «questa
istituzione accademica ormai quasi centenaria, che ha
reso e rende un qualificato servizio alla Chiesa»
- lo designò quale ente collaboratore della
Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei
Sacramenti nel «compito
di regolamentare e promuovere la Sacra Liturgia»,
segnatamente nel «settore
della musica sacra liturgica».
Nella sua visita
all’Istituto del 13 ottobre 2007, il Santo Padre
Benedetto XVI ha tracciato dal suo altissimo magistero
il programma a noi affidato: coniugare lo studio della
musica liturgica della tradizione cattolica alle
esigenze di partecipazione attiva dei fedeli al canto
liturgico, sempre esaltando i valori della bellezza e
promuovendo la formazione del clero e dei laici alla
corretta prassi liturgico-musicale nella Chiesa
universale.
Il Pontificio Istituto di
Musica Sacra di Roma, in qualità di istituzione
accademica e scientifica eretta dalla Sede Apostolica
gode di propria personalità giuridica e si regge sulle
norme del diritto canonico, su statuti propri approvati
dalla Santa Sede e sulle norme approvate dal Consiglio
Accademico; per facoltà della Sede Apostolica,
conferisce i gradi accademici di Baccalaureato, Licenza,
Dottorato e Master.
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L'Istituto persegue le
seguenti finalità: insegnare le discipline
liturgico-musicali sotto il profilo pratico, teorico e
storico; promuovere la conoscenza e la diffusione del
patrimonio tradizionale della musica sacra e favorire
espressioni artistiche adeguate alle odierne culture;
rendere, per incarico della Chiesa madre di Roma, un
servizio alle Chiese locali di tutto il mondo, in vista
della formazione dei musicisti di chiesa e dei futuri
insegnanti nell'ambito della musica sacra.
L'Istituto adempie al suo mandato tramite l'insegnamento
delle discipline curriculari, la ricerca e l'analisi
storico-estetica, la pubblicazione di opere musicali e
scientifiche, l'esecuzione in sede concertistica e
liturgica di brani musicali, con l'intento di diffondere
il repertorio del passato e del presente.
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Il Pontificio Istituto di
Musica Sacra promuove inoltre lo sviluppo di centri di
studio sulla musica sacra sia a livello accademico
(Università, Scuole superiori) che pastorale (Scuole
diocesane) e l'organizzazione di convegni di studio e
corsi di specializzazione e perfezionamento (Master).
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