The Holy See
back up
Search
riga

Bollettino N. 2 (periodo 1° gennaio 1991 – 31 dicembre 1992)

Attività del Consiglio

Nel periodo 1° gennaio 1991-31 dicembre 1992 i lavori del Consiglio hanno avuto per oggetto:

1) pareri richiesti dalla Segreteria di Stato su:

    — Regolamento Generale per il personale della Sede Apostolica;

    — Regolamento Generale della Curia Romana;

2) revisione del sistema pensionistico;

3) revisione della normativa degli assegni familiari;

4) rivalutazione del valore degli scatti biennali di anzianità;

5) conglobamento dell'ASI negli stipendi di livello.

1. PARERE RICHIESTI DALLA SEGRETERIA DI STATO SU: Regolamento Generale per il personale della Sede Apostolica; Regolamento Generale della Curia Romana

A conclusione dei lavori della Commissione mista a suo tempo istituita per il Regolamento unico per il personale della Sede Apostolica, su richiesta della Segreteria di Stato, i consiglieri, nella riunione del 15 marzo 1991, hanno espresso le loro osservazioni sul Regolamento Generale del personale della Sede Apostolica e sul Regolamento Generale della Curia Romana riveduto dalla Commissione Cardinalizia che aveva collaborato per la preparazione della Costituzione Apostolica Pastor Bonus sulla Curia Romana. Le osservazioni dei consiglieri integrate da ulteriori proposte della Presidenza sono state rimesse alla valutazione e decisione della Superiore Autorità.

2. REVISIONE DEL SISTEMA PENSIONISTICO

Come già informato nel precedente Bollettino n. 1, in data 30 aprile 1991 è stato formalizzato il parere del Consiglio sulla proposta di Regolamento per il trattamento pensionistico presentato dalla Commissione referente ad hoc a suo tempo istituita.

A conclusione dell'attività del Consiglio realizzatasi in tre riunioni nel 1989, in sei riunioni nel 1990, in una riunione nel 1991 ed a seguito della successiva attività della Presidenza, il Santo Padre con il Motu Proprio « De pensionibus denuo ordinandis » dell'8 Settembre 1992, ha approvato una nuova regolamentazione giuridica dei trattamenti pensionistici ed ha istituito un « Fondo pensioni » [AAS 84 (1992) 1033- 1053].

La nuova regolamentazione giuridica, motivata dalle mutate situazioni sociali, dalla internazionalizzazione della Curia Romana e da esigenze di mobilità del personale, consente:

— l'integrale conservazione del rapporto tra il trattamento retributivo tempo per tempo in atto

     ed il trattamento pensionistico, mediante la piena rispondenza dell'incremento percentuale

     dell'uno e dell'altro trattamento;

— la riliquidazione dei trattamenti pensionistici in atto, diretti e indiretti o di reversibilità con

     riferimento ai trattamenti retributivi del personale in servizio attivo al 1 gennaio 1993;

— la predisposizione di adeguati strumenti giuridici e finanziari per agire in un articolato

    sistema di convenzioni con enti previdenziali esterni all'ordinamento vaticano.

3. REVISIONE DELLA NORMATIVA SUGLI ASSEGNI FAMILIARI

Il Consiglio, nel periodo di riferimento, ha trattato la materia in sei riunioni elaborando sulla base dello studio realizzato dalla Commissione referente ad hoc a suo tempo istituita (cfr. Bollettino n. 1) una normativa, volta ad introdurre l'assegno per il nucleo familiare.

La normativa dell'assegno per il nucleo familiare, superando la integrazione indifferenziata delle retribuzioni di tutti i dipendenti in situazione di «carico» familiare, ha come punto di riferimento la tutela delle famiglie economicamente più deboli, sulla base dei criteri di selettività in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare e del reddito complessivo del medesimo. Non è più prevista l'erogazione di assegni di importo unitario ed egualitario, per il coniuge, per ogni figlio, per i genitori ecc., ma l'erogazione di un solo assegno di importo variabile in relazione alla composizione del nucleo familiare e del suo reddito complessivo: la prestazione è prevista in importo decrescente o stazionario per scaglioni crescenti di reddito e cessa in corrispondenza di soglie di esclusione, diverse a seconda della tipologia familiare.

Dopo l'esame della Presidenza, la proposta è stata inoltrata alla Superiore Autorità per l'opportuno esame e conseguente decisione.

Il Santo Padre ha approvato in data 26 maggio 1992 le « Norme per la disciplina della concessione dell'assegno per il nucleo familiare » che sono entrate in vigore con il 1 ottobre 1992 [AAS 84 (1992) 638-646]. È consentito a quanti non avranno vantaggio dalla nuova normativa di usufruire di quella finora in vigore circa gli assegni familiari.

4. RIVALUTAZIONE DEL VALORE DEGLI SCATTI BIENNALI DI ANZIANITA'

Nella riunione del 6 maggio 1992, alla luce di uno studio predisposto dall'Ufficio, il Consiglio ha esaminato e discusso i motivi che suggeriscono una rivalutazione degli scatti biennali di anzianità stabiliti in misura fissa per ogni livello funzionale-retributivo con decorrenza 1· gennaio 1985. La Presidenza ha inoltrato la conseguente proposta alla Superiore Autorità.

5. CONGLOBAMENTO DELL'ASI NEGLI STIPENDI DI LIVELLO

Su richiesta della Segreteria di Stato il Consiglio nella riunione del 10 dicembre 1992 ha discusso la «Nota sull'ipotesi di conglobamento dell'ASI maturata nel periodo 1990-1992 negli stipendi di livello all'l.1.1990» predisposta dall'Ufficio e si è espresso all'unanimità sulla proposta di conglobamento dell'ASI maturata nel periodo 1990 - 1992 negli stipendi di livello all'1.1.1990. La proposta del Consiglio fatta propria dalla Presidenza è stata rimessa alla valutazione e decisione della Superiore Autorità.

top