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Stazione a San Crisogono
Lunedì della V settimana di Quaresima
L'odierna stazione è dedicata ad un martire tra i più onorati della
primitiva cristianità. Fu costruita sopra l'abitazione dello stesso martire
greco ed è probabilmente costantiniana. Nel 731 Papa Gregorio III la restaurò
con grandi colonne di porfido e attiguamente vi eresse un monastero
dedicato a San Lorenzo.
L'attuale basilica di San Crisogono si deve al Cardinale Scipione
Borghese, che nel '600 ne ordinò la sistemazione a Giambattista Soria, dopo i
ritocchi voluti dal Cardinal Giovanni da Crema nel XII secolo.
Il "titutus Chrysogoni" è relativo alla primitiva basilica fatta
costruire sette metri di profondità dal livello stradale su resti di edifici
imperiali. Gli scavi, che è possibile visitare, mostrano l'ampia abside
con lo zoccolo decorato da clipei e da losanghe e similmente sono visibili due
navatelle laterali e il nartece.
Questi resti furono scoperti dallo studioso Marucchi, che fu altro
cofondatore del Collegium Cultorum Martyrum.
Il nome di Crisogono, invitto martire di Cristo, figura nel canone
della Messa e l'odierna liturgia suggerisce l'invocazione al Maestro perché
conceda al popolo la salute dell'anima e del corpo.
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