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LETTERA DELLA PONTIFICIA
COMMISSIONE «ECCLESIA DEI» AI PRESULI DELLE CONFERENZE EPISCOPALI INTERESSATE CIRCA LA LICENZA PER LA
CELEBRAZIONE DI MATRIMONI DEI FEDELI DELLA FRATERNITÀ SAN PIO X
Prot.: 61/2010
Eminenza,
Eccellenza Reverendissima,
come Ella sa, sono in corso da tempo diversi generi di incontri e
iniziative intenti a riportare nella piena comunione la Fraternità Sacerdotale
San Pio X. Di recente, il Santo Padre ha deciso, per esempio, di concedere a
tutti i sacerdoti del suddetto istituto le facoltà per confessare validamente i
fedeli (Lett. Misericordia et misera, n. 12), in modo da assicurare la
validità e la liceità del sacramento da loro amministrato e non lasciare
nell’inquietudine le persone.
Nella stessa linea pastorale mirata a contribuire a rasserenare la
coscienza dei fedeli, malgrado l’oggettiva persistenza per ora della
situazione canonica di illegittimità in cui versa la Fraternità di San Pio X, il
Santo Padre, su proposta della
Congregazione per la Dottrina della Fede e della
Commissione Ecclesia Dei, ha deciso di autorizzare i Rev.mi Ordinari del
luogo perché possano concedere anche licenze per la celebrazione di matrimoni
dei fedeli che seguono l’attività pastorale della Fraternità, secondo le
modalità seguenti.
Sempre che sia possibile, la delega dell’Ordinario per assistere al
matrimonio verrà concessa ad un sacerdote della diocesi (o comunque ad un
sacerdote pienamente regolare) perché accolga il consenso delle parti nel rito
del Sacramento che, nella liturgia del Vetus ordo, avviene all’inizio
della Santa Messa, seguendo poi la celebrazione della Santa Messa votiva da
parte di un sacerdote della Fraternità.
Laddove ciò non sia possibile, o non vi siano sacerdoti della diocesi
che possano ricevere il consenso delle parti, l’Ordinario può concedere di
attribuire direttamente le facoltà necessarie al sacerdote della Fraternità che
celebrerà anche la Santa Messa, ammonendolo del dovere di far pervenire alla
Curia diocesana quanto prima la documentazione della celebrazione del
Sacramento.
Certi che anche in questo modo si possano rimuovere disagi di coscienza
nei fedeli che aderiscono alla FSSPX e incertezza circa la validità del
sacramento del matrimonio, e nel medesimo tempo si possa affrettare il cammino
verso la piena regolarizzazione istituzionale, questo Dicastero confida nella
Sua collaborazione.
Il Sommo Pontefice Francesco, nell’Udienza del 24 marzo 2017,
concessa al sottoscritto Cardinale Presidente, ha approvato la presente Lettera
e ha ordinato la sua pubblicazione.
Roma, dalla Sede della Congregazione per la Dottrina della Fede, 27 marzo 2017.
Gerhard Card. L. Müller
Presidente
+ Guido Pozzo
Arcivescovo titolare di Bagnoregio
Segretario |