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PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA PROMOZIONE DELL'UNITÀ DEI CRISTIANI

SALUTO DEL CARD. WALTER KASPER
ALL'INIZIO DEL CONCERTO
DEDICATO AL TEMA DELLA RICONCILIAZIONE
TRA EBREI, CRISTIANI E MUSULMANI 

Aula Paolo VI
Sabato, 17 gennaio 2004

 

Santissimo Padre,
Illustri Rappresentanti
Eminenze, Eccellenze,
Partecipanti tutti!

"Sarai padre di una moltitudine di popoli".

Ecco la promessa dell'Onnipotente. Essa raduna stasera i rappresentanti di questa moltitudine di popoli, figli d'Abramo, appartenenti alle tre grandi religioni monoteistiche: Ebrei, Cristiani, Musulmani. Siamo tutti discendenti di un comune padre nella fede; davanti l'Onnipotente siamo una famiglia sola, con figli diversi e con una storia purtroppo dolorosa, ma anche una famiglia che si fonda su una promessa comune, la promessa della vita e della pace; una famiglia che sta diventando più consapevole della sua origine ed il suo destino comune.

A nome di tutti i presenti, saluto innanzitutto il Santo Padre, Papa Giovanni Paolo II, che durante i venticinque anni del suo Pontificato ha tanto operato per la riconciliazione dei figli d'Abramo.

Ricordo soltanto alcune delle "stazioni" di questa sua lunga via:  la sua visita alla Sinagoga a Roma e la preghiera davanti il Muro del pianto a Gerusalemme; la visita all'Università Al Azhar del Cairo e alla moschea degli Ommaiadi a Damasco. Grazie, santità, per il suo esempio coraggioso di fronte al disprezzo, all'odio e alla violenza; grazie per questo suo messaggio che esorta al rispetto reciproco fra tutti gli uomini e tutte le religioni; grazie per il suo contributo alla pace nel mondo.

Siamo diversi nella nostra fede e parliamo lingue diverse, ma tutti noi siamo in grado di ascoltare e comprendere il messaggio della musica, di quel poema musicale grandioso composto da Gustav Mahler, che si fa interprete delle lotte, delle sfide e delle sconfitte dell'umanità, ma che parla anche del desiderio ardente dell'anima: "Vengo da Dio, essa canta, e tornerò di nuovo da dove sono venuta. Dio mi mostrerà la luce, che mi condurrà all'eterna vita". Ecco la promessa che ci incoraggia, ci sostiene e ci conforta; ecco il messaggio che dobbiamo comunicare insieme ad un mondo che spesso smarrisce il senso della vita. Noi, Ebrei, Cristiani, Musulmani, partecipiamo alla speranza nel Paradiso del Signore. La musica di Mahler, ispirata dal gran poeta e drammaturgo polacco Adam Mickiewicz e dai poeti romantici tedeschi Arnim e Brentano, ci dirà tra poco: "Nulla di quanto hai sofferto, nulla di quanto hai sopportato, è stato vano. Viviamo per essere risuscitati".

Rivolgo il mio saluto al Maestro Levine, al Compositore John Harbison, autore del primo brano che ascolteremo, alla Pittsburgh Symphony Orchestra, ai cori di Ankara, Cracovia, Londra e Pittsburgh, che ci comunicheranno questo messaggio di speranza e di riconciliazione tra i popoli del nostro comune Patriarca Abramo. Pace, Shalom, Salaam.

   

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