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PONTIFICIO CONSIGLIO
PER LA PROMOZIONE DELL'UNITĄ DEI CRISTIANI

RAPPORTO DI MONS. JOHN A. RADANO

Relazioni recenti tra cattolici e battisti

 

 

L'Alleanza Battista Mondiale (ABM) con sede a Falls Church, Virgina, nei dintorni di Washington D.C. (Stati Uniti), conta circa 40 milioni di adepti. Poiché i battisti battezzano per tradizione soltanto coloro che sono in grado di emettere una professione di fede personale, annoverando anche i bambini delle famiglie battiste, il numero degli appartenenti a questa Comunione cristiana sfiorerebbe i 100 milioni. Va segnalato tuttavia che la Southern Baptist Convention negli Stati Uniti, comprendente circa 16 milioni di battezzati, ha recentemente lasciato l'ABM.

Il Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani intrattiene da lungo tempo buone relazioni con l'ABM. Nel corso degli anni sono stati scambiati inviti a partecipare ad aventi particolarmente importanti della vita degli uni e degli altri. Dal 1984 al 1988 ha avuto luogo una fase di dialogo ufficiale cattolico-battista a livello internazionale conclusa nel 1990 con la pubblicazione di un documento intitolato:  "Summons to Witness to Christ in Today's World" ("Chiamati a testimoniare Cristo nel mondo di oggi").

Il Pontificio Consiglio aveva avanzato la proposta di avviare subito una seconda fase del dialogo ufficiale, ma l'Alleanza non ha potuto aderire a tale proposta. Al fine di mantenere i contatti, in attesa di riattivare tale dialogo ufficiale, sono state convocate alcune consultazioni informali, della durata di due giorni ciascuna, che hanno avuto luogo a Roma (2000), a Buenos Aires (2001), di nuovo a Roma nel 2003, e a Washington D.C. (2004). Ad eccezione del primo di questi incontri nel quale la delegazione battista era composta da membri di provenienza internazionale, le altre consultazioni, pur essendo organizzate congiuntamente dall'Alleanza e dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, si sono svolte in contesti regionali specifici:  America Latina (2001), Europa (2003), Nord America (2004).

Le appena evocate consultazioni hanno trattato importanti questioni teologiche con la presentazione di eccellenti interventi. A Buenos Aires è stato affrontato il tema: "La Chiesa come Koinonia"; a Roma (2003) i temi svolti riguardavano Dichiarazione Congiunta tra la Federazione Luterana Mondiale e la Chiesa cattolica sulla dottrina della giustificazione, ed il Ministero Petrino. La consultazione pił recente, a Washington D.C., era anch'essa incentrata su due temi: "Battesimo:  porta d'accesso alla Chiesa" e "Maria nella vita della Chiesa". Ritorneremo tra breve sull'argomento.

Alcune delle questioni trattate in tali conversazioni informali erano state indicate nel documento del 1990 come temi da approfondire nel futuro dialogo. Lo stesso documento enucleava questioni specifiche sulle quali si registrano solitamente divergenze tra cattolici e battisti come "il modello di Koinonia", che comprende, per i cattolici, il ruolo del Vescovo di Roma, la relazione tra "Fede, battesimo e testimonianza cristiana" ed "Il ruolo di Maria nella fede e nella vita". Le consultazioni hanno avviato la discussione su tali tematiche e hanno messo in luce un certo grado di convergenza nella comprensione di tali argomenti da parte degli uni e degli altri. Il tempo limitato dedicato alla discussione ed il carattere non ufficiale delle consultazioni non hanno permesso l'elaborazione e la pubblicazione di un documento sui risultati raggiunti. Tuttavia, alcuni degli eccellenti interventi presentati durante gli incontri sono pubblicati dai loro autori e possono pertanto avere una pił larga diffusione.

Ritornando all'ultima consultazione in ordine di tempo tenuta a Washington D.C., essa ha esaminato, come abbiamo già ricordato, il tema del Battesimo quale porta d'accesso alla Chiesa. Gli interventi sul tema erano stati preparati dal Dott. Barry Morrison (Canadian Baptist Ministries) e dalla Rev.da Suora Susan Wood, SCL (Dipartimento di Teologia, St. John's University, Collegeville, Minnesota). Un'importante e nota differenza tra battisti e cattolici riguarda il battesimo conferito ai bambini:  i battisti sostengono la necessità di una professione di fede personale prima del battesimo. Conseguentemente, il contributo cattolico ed il contributo battista sollevavano la questione della relazione tra battesimo e Chiesa. Sister Wood si è espressa nei seguenti termini: 

"La questione ecumenica cruciale potrebbe porsi non in termini della fede necessaria per ricevere il battesimo, ma sull'accentuazione, nelle nostre rispettive tradizioni, della fede personale rispetto alla fede della Chiesa. I cattolici considerano tutti i sacramenti come forme di preghiera liturgica. La preghiera liturgica non è la preghiera del singolo individuo, ma in primo luogo la preghiera pubblica, ufficiale della Chiesa. Nella professione di fede all'interno della preghiera liturgica, il soggetto "Io" nelle parole "Io credo" non è soltanto l'individuo preso a sé, ma tutta la Chiesa che professa la sua fede".

Il Dott. Barry Morrison, da parte sua, ha trattato il tema da un punto di vista essenzialmente liturgico, precisando che tale approccio non era usuale per i battisti. Sulla questione ecclesiologica egli ha affermato quanto segue: 

"Sebbene il battesimo riguardi necessariamente l'individuo..., dobbiamo riflettere sulla natura comunitaria del sacramento. A volte risulta meno chiaro nella pratica attuale dei battisti... in che misura il battesimo esprime la progressiva incorporazione al corpo di Cristo".

"La preferenza per la parola ordinance piuttosto che "sacramento" rivela il più delle volte un'enfasi sulla risposta dell'individuo al comandamento di Cristo. Nella maggior parte dei casi, scarsa attenzione è data a ciò che Cristo realizza nel battesimo o al ruolo della Chiesa".

Il Dott. Morrison si è inoltre riferito a "liturgie battiste che accentuano la natura ecclesiale e sacramentale del battesimo" e ha dato alcuni esempi. In effetti, le presentazioni da parte cattolica e da parte battista del tema hanno evidenziato numerose convergenze. Tuttavia, la diversa concezione della Chiesa e la conseguente relazione esistente tra quest'ultima ed il battesimo, costituisce la principale questione che cattolici ed battisti devono affrontare nel dialogo per pervenire ad una più ampia convergenza delle rispettive posizioni.

Sul tema "Maria nella vita della Chiesa", Sister Sara Butler ha presentato il primo dei due interventi, intitolato "La Beata Vergine Maria, Madre di Dio (God-Bearer), nel mistero di Cristo e della Chiesa". Il Dott. Timothy George, Decano della Beeson Divinity School, ha parlato sul tema "La Beata Vergine Maria nella prospettiva evangelica". L'intervento del Dott. George si basava su un suo contributo ad un libro di recente pubblicazione nel quale il tema di Maria è trattato in prospettiva ortodossa, cattolica, luterana, evangelica e dei Disciples of Christ. La sua presentazione durante le conversazioni cattoliche-battiste di Washington ha messo in evidenza un nuovo atteggiamento degli evangelici verso Maria caratterizzato da maggiore apertura ed interesse.

Pur non condividendo tutti gli aspetti della mariologia nella tradizione cattolica, ed in particolare le due formulazioni dogmatiche, il Dott. George ha sottolineato i cambiamenti in ambito evangelico rispetto alle posizioni negative del passato. A sua volta, Sister Butler ha illustrato il tema dal punto di vista cattolico con un contributo dal titolo: "I dogmi dell'Immacolata Concezione e della Gloriosa Assunzione". Sister Butler ha trattato i due dogmi insieme, sviluppando i seguenti argomenti:  la loro origine nella celebrazione liturgica; l'attendibilità delle prove storiche; le fonti bibliche:  Paolo e l'Antico Testamento; la vittoria della grazia; la funzione dossologica; il modo secondo il quale i dogmi sono stati definiti.

Da parte battista si è riconosciuta la necessità di prestare maggiore attenzione a Maria, ad esempio alla testimonianze bibliche su di lei. Nonostante tale rinnovato interesse in ambito battista, il tema mariologico permane un argomento nevralgico nel dialogo ecumenico. Molti battisti ritengono ancora che i cattolici concentrino troppa attenzione su Maria a scapito dell'attenzione che dovrebbe essere rivolta a Cristo.

L'incontro è stato moderato da S. E. Mons. Brian Farrell, Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, e dal Dott. Denton Lotz, Segretario Generale dell'Alleanza Battista Mondiale.

Sebbene tali consultazioni informali e di breve durata non permettano l'elaborazione di un esteso documento comune, come avverrebbe in un dialogo ufficiale, esse sono senz'altro molto utili per mantenere nel frattempo un contatto tra le due Comunioni. Si spera comunque nella prossima attivazione della seconda fase del dialogo internazionale ufficiale tra cattolici e battisti, che permetterà di trattare  in modo  più  sistematico  ed approfondito le questioni sulle quali le rispettive posizioni sono tuttora divergenti.

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