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PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA PROMOZIONE DELL'UNITÀ DEI CRISTIANI

RAPPORTO DI MONS. JOHN A. RADANO*

Bilancio del confronto sulle questioni più controverse

Il rapporto tra Scrittura e Tradizione
al centro del dialogo tra cattolici e battisti


Il secondo incontro della seconda fase delle Conversazioni internazionali tra cattolici e battisti ha avuto luogo a Roma dal 2 all'8 dicembre 2007. L'Alleanza mondiale battista, dalla quale vengono inviati i partecipanti, comprende in tutto il mondo circa quaranta milioni di fedeli battezzati (oltre cento milioni se si contano anche i bambini e i membri della famiglia). L'Allenza ha sede presso la Falls Church della Virginia (nei pressi di Washington, D.C.) negli Stati Uniti.

Queste conversazioni, programmate per cinque anni, dal 2006 al 2010, s'incentrano sul tema "La Parola di Dio nella vita della Chiesa: Scrittura, Tradizione e Koinonia", e si articolano intorno a questioni che sono da tempo controverse tra cattolici e battisti.

La Commissione ha studiato la relazione tra Scrittura e Tradizione durante il primo incontro del 2006, individuando alcuni elementi di convergenza. Al riguardo, va notato che, mentre la Costituzione del Concilio Vaticano II "Dei Verbum" è rispettata da molti battisti, una sua frase al punto nove, nella quale si dice "l'una e l'altra [la Scrittura e la Tradizione] devono essere accettate e venerate con pari sentimento di pietà e riverenza", non riconosce, secondo i battisti, la giusta priorità alla Scrittura. L'incontro di quest'anno proseguirà la discussione intorno a questo tema, basandosi su interventi che esamineranno il punto sopra menzionato da entrambe le prospettive, quella cattolica e quella battista.

È interessante rilevare che, per chiarire la frase in questione, gli autori di ambedue le tradizioni si sono riferiti al commento dell'allora professore Joseph Ratzinger su "Dei Verbum", pubblicato da Herbert Vorgrimler subito dopo il Concilio insieme agli altri commenti relativi ai documenti del Vaticano II.

L'incontro del 2007, trattando il tema del battesimo, dell'eucaristia e dei sacramenti, ha affrontato questioni su cui vi è una chiara divergenza tra battisti e cattolici. Ma gli interventi di entrambi su tali argomenti hanno contribuito ad approfondire la comprensione reciproca delle diverse posizioni. Anche i temi previsti per i prossimi incontri, relativi al ruolo di Maria nella Chiesa ed al ministero petrino, rappresentano una sfida altrettanto importante.

Riunendosi a Roma, la Commissione internazionale è stata ricevuta in udienza da Benedetto XVI. I co-presidenti, il vescovo Arthur Joseph Serratelli ed il professor Paul Fiddes, hanno salutato personalmente il Papa. Nel suo discorso, il profesor Fiddes, grato per l'udienza, ha fatto presente a Benedetto XVI che il suo commento di quaranta anni fa su "Dei Verbum" è stato prezioso per ambedue le parti nel tentativo di comprendere più a fondo la frase usata dai Padri conciliari al punto nove; nonostante non sia stato possibile pervenire ad un accordo completo, sono state individuate sul suo significato maggiori convergenze rispetto al passato.

Benedetto XVI ha dichiarato che il tema generale delle conversazioni "offre un contesto promettente per l'esame di questioni storicamente controverse", quali la relazione tra Scrittura e Tradizione, la comprensione del battesimo e dei sacramenti ed altri temi che la Commissione affronterà in seguito.

Il Papa ha poi aggiunto: "Dobbiamo affrontare tali questioni insieme, con spirito di apertura, rispetto reciproco e fedeltà alla verità liberatrice e alla forza salvifica del Vangelo di Gesù Cristo. In quanto credenti in Cristo, lo riconosciamo come unico mediatore fra Dio e l'umanità [...], nostro Salvatore, nostro Redentore [...] il capo di quel corpo che è la Chiesa [...]". Benedetto XVI ha quindi ricordato che "oggi, come sempre, il mondo ha bisogno della nostra testimonianza comune di Cristo e della speranza che il Vangelo reca con sé".

Alla conclusione della prima fase delle conversazioni tra cattolici e battisti durata dal 1984 al 1988, fu pubblicato un rapporto intitolato "Called to Witness to Christ in Today's World". Si trattava del primo grande incontro tra le due comunioni. L'attuale fase di conversazioni, a distanza di venti anni, nell'affrontare le questioni più controverse riflette i cambiamenti e la più profonda comprensione reciproca cresciuta nel corso degli ultimi decenni. Anche l'incontro con Benedetto XVI, tenutosi in un'atmosfera fraterna e cordiale, è stato testimonianza dell'importante avvicinamento ecumenico di questi anni.

* Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani

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