![]() |
![]() |
|
|
PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA PROMOZIONE DELL'UNITÀ DEI CRISTIANI RAPPORTO DI MONS. DONALD BOLEN *Cattolici e metodisti un dialogo nuovo
Il 2006 è stato probabilmente l'anno più fruttuoso per le relazioni tra cattolici e metodisti dall'inizio ufficiale del dialogo tra la Chiesa cattolica e il Consiglio metodista mondiale (Cmm) quarant'anni fa. Le Chiese-membro del Cmm hanno sottoscritto all'unanimità un documento di adesione alla Dichiarazione Comune sulla dottrina della giustificazione, firmata nel 1999 dalla Chiesa cattolica e dalla Federazione Luterana Mondiale. Non solo. La Commissione di dialogo cattolico-metodista ha prodotto il suo rapporto più importante e più maturo, intitolato "The Grace Given You in Christ: Catholics and Methodists Reflect Further on the Church". D'accompagnamento al testo, è stato pubblicato un commento cattolico, preparato dal Professor John Ford, Csc. Il lavoro della Commissione Diversamente dal 2006, il 2007 è stato un anno molto più tranquillo, un ritorno al lavoro ecumenico condotto in gran parte dietro le quinte, ma nondimeno proficuo. È stata avviata una nuova fase del dialogo teologico, conformemente al piano di scadenze quinquennali previsto per le conversazioni. La Commissione continuerà a lavorare nel campo della teologia fondamentale. Dopo avere affrontato, durante le fasi più recenti, il tema della tradizione apostolica, della rivelazione e della fede, del magistero nella Chiesa e dell'ecclesiologia, il dialogo si concentrerà adesso su una serie di questioni relative ai sacramenti ed al concetto fondamentale della sacramentalità della Chiesa: la relazione tra il mistero pasquale ed i sacramenti della Chiesa; il battesimo come incorporazione nella morte e risurrezione di Cristo; la natura sacrificale dell'Eucaristia; la sacramentalità del matrimonio e della vita cristiana; la sacramentalità dell'ordinazione e la natura sacerdotale del ministero ordinato. La Commissione internazionale è impegnata in un ulteriore progetto, il cui scopo è la redazione di una sintesi dei rapporti prodotti negli ultimi quarant'anni. Come avviene in altri dialoghi internazionali, vi è la forte sensazione che sia arrivato il momento opportuno per raccogliere i frutti di decenni di lavoro. Come sempre, avviare una nuova fase di dialogo significa accogliere i nuovi membri e salutare i vecchi. È prevista una celebrazione in ricordo di padre George Tavard, A.A., che è stato membro cattolico del dialogo con i metodisti per circa venticinque anni. Il suo improvviso decesso nell'agosto del 2007 ha lasciato nella Commissione un senso di sincero dolore per la sua perdita, ma anche di profonda gratitudine per il prezioso contributo che egli ha apportato grazie al suo instancabile impegno nella promozione della riconciliazione tra i cristiani. L'incontro dell'Oxford Institute Ogni cinque anni, il Cmm organizza l'incontro dell'Oxford Institute of Methodist Theological Studies che vede riuniti teologi metodisti e specialisti di varie discipline in un vivace forum teologico. L'ultimo incontro ha avuto luogo nell'agosto del 2007 presso il Christ Church College di Oxford. Un'attenzione particolare è stata rivolta alle relazioni ecumeniche. Il dipartimento ecumenico dell'Oxford Institute comprende molti membri metodisti della Commissione di dialogo con la Chiesa cattolica; anche un membro cattolico di tale Commissione era presente nel 2007 come ospite ecumenico. Tra i temi affrontati nel forum figurava lo scambio ecumenico dei doni, un argomento che trae origine dall'enciclica di Giovanni Paolo II "Ut unum sint" e che è stato ampiamente trattato nel rapporto cattolico-metodista del 2006, "The Grace Given You in Christ". La figura di Charles Wesley Nel dicembre del 2007, i metodisti di tutto il mondo hanno celebrato il trecentesimo anniversario di Charles Wesley, che, insieme a suo fratello John, è considerato il fondatore del movimento metodista. Anche a Roma si è tenuta in tale occasione una celebrazione nella basilica di san Paolo fuori le Mura, con la presenza del cardinale Walter Kasper, prefetto del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, che l'ha presieduta, e del presidente del Cmm, il Reverendo Dottor John Barrett, che ha letto la predica. In un messaggio rivolto ai metodisti di tutto il mondo, il cardinale Kasper ha fatto riferimento alle migliaia di inni scritti da Charles Wesley, molti dei quali vengono cantati nelle chiese cattoliche in tutte le regioni anglofone del mondo. "I suoi inni, che spesso combinano un linguaggio eloquente e una profondità teologica tratta dalle Scritture e dalla fede della Chiesa nel corso della storia, riguardano temi che riflettono le convergenze esistenti tra metodisti e cattolici su aspetti fondamentali della fede cristiana: l'amore universale di Dio reso manifesto in Gesù Cristo, la chiamata alla santità ed al rinnovamento della vita secondo le Scritture, la vita sacramentale della Chiesa, la speranza cristiana e la presenza dello Spirito Santo". Anche il vescovo John Flack, direttore del Centro anglicano di Roma, ha letto un messaggio su Charles Wesley preparato dall'arcivescovo di Canterbury, il Dottor Rowan Williams. Se è vero che Wesley svolse un ruolo chiave per il movimento metodista, è altrettanto vero che egli visse e morì come ministro della Chiesa d'Inghilterra e nota è la sua forte opposizione alla rottura tra il movimento metodista e l'anglicanesimo. La comune ricerca della santità Celebrare un anniversario come quello della nascita di Charles Wesley è importante dal punto di vista ecumenico non solo perché Wesley ha apportato un contributo significativo e duraturo alla spiritualità ed alla liturgia cristiane, ma anche perché rappresenta un modo costruttivo di affrontare aspetti dolorosi delle nostre relazioni, affiorati nel contesto polemico del diciottesimo secolo, quando cattolici, metodisti ed anglicani erano molto meno capaci di apprezzare i doni dello Spirito Santo presenti nella vita ecclesiale delle comunità diverse dalla propria. Le relazioni tra la Chiesa cattolica e il Consiglio metodista mondiale si rafforzano di anno in anno. Basandosi sulla ricerca comune della santità cristiana, sulla ferma convinzione dell'importanza della missione e sull'impegno perseverante nella riconciliazione tra i cristiani, metodisti e cattolici continuano ad approfondire conoscenza e rispetto reciproci. Grazie al dialogo teologico, le Chiese-membro del Cmm e la Chiesa cattolica hanno esaminato pazientemente le questioni dottrinali che ci dividono. Molto rimane ancora da fare, ma il lungo cammino verso la piena unità ha già dimostrato di essere un arricchimento per entrambi i partners nel dialogo. * Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani
|
|